Bombardieri: �Contro fuga giovani dal Sud, serve lavoro di qualit��
Si chiude il percorso congressuale del leader della Uil. Ora, appuntamento a Padova.
22/06/2026 Sindacato.
�Per evitare che i nostri giovani fuggano dal Sud, � necessario fare investimenti e creare le condizioni per assicurare loro salari dignitosi e contratti stabili�.
� quanto ha dichiarato PierPaolo Bombardieri, a margine del Congresso della Uil Calabria, ultimo della stagione congressuale al quale partecipa il segretario generale della Uil, prima dell�appuntamento nazionale conclusivo che si terr� a Padova dal 2 al 4 luglio.
�Oggi, la segretaria della Uil calabrese ha presentato un�interessante proposta: abbattere l�Irpef per gli under 35. La condividiamo: pu� essere una strada da seguire per dare una speranza e un futuro ai nostri giovani�.
Bombardieri, poi, � tornato sul recente accordo con Cgil e Cisl: �Alla base della nostra proposta c�� il contratto come fattore stabile di redistribuzione e di democrazia economica e ci sono le modalit� per l�eliminazione dei contratti pirata. Noi pensiamo - ha sottolineato Bombardieri - che il pluralismo sindacale sia una ricchezza, ma � necessario che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, in tutti i luoghi di lavoro, abbiano la possibilit� di votare i propri rappresentanti per misurare, cos�, l�effettiva rappresentativit� delle organizzazioni sindacali. Pensiamo che sia un�operazione di grande democrazia, per poi arrivare all�applicazione erga omnes dei contratti che pagano di pi� e, quindi, alla sconfitta definitiva dei contratti pirata�.
Infine, l�emergenza caporalato e la strage di Amendolara: �Tutti sanno perfettamente - ha precisato Bombardieri - quando c�� la raccolta dei pomodori o delle fragole ed � in quel periodo che occorre aumentare i controlli per evitare lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, spesso migranti e irregolari. La strage di Amendolara, poi, � la conseguenza di una vera e propria tratta degli schiavi: bisogna avere il coraggio di dire, tutti insieme, che quei fenomeni - ha concluso Bombardieri - non sono gestiti dalla mafia pakistana, ma probabilmente dalla mafia calabrese�.
Roma, 22 giugno 2026