Le riflessioni emerse in occasione del decennale dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) confermano la centralità della tutela del risparmio quale pilastro fondamentale del sistema economico e finanziario del Paese, in piena coerenza con i principi sanciti dall’articolo 47 della Costituzione.
In questi dieci anni l’ACF ha svolto un ruolo importante nella risoluzione delle controversie tra investitori e intermediari e nella diffusione di orientamenti capaci di migliorare la qualità delle relazioni con la clientela e di rafforzare la fiducia nei mercati finanziari. Un contributo efficace in una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni tecnologiche e dall’affermarsi di nuovi strumenti digitali.
L’ADOC accoglie con favore l’attenzione posta dall’ACF sul tema della qualità del processo di investimento e sulla necessità che gli intermediari garantiscano ai risparmiatori informazioni realmente comprensibili, complete e personalizzate. I questionari di profilatura e le valutazioni di adeguatezza non possono essere considerati meri adempimenti burocratici, ma devono rappresentare strumenti concreti per assicurare che ogni scelta di investimento sia coerente con le caratteristiche, le conoscenze, gli obiettivi e la propensione al rischio del singolo cliente.
Particolare rilevanza assume oggi il crescente utilizzo degli algoritmi e dei sistemi di intelligenza artificiale nei servizi finanziari. Le nuove tecnologie offrono indubbi vantaggi in termini di efficienza, rapidità e capacità di elaborazione delle informazioni, ma non possono tradursi in una riduzione delle tutele riconosciute agli investitori né in un trasferimento di responsabilità dalle persone alle macchine.
Per l’ADOC l’intelligenza artificiale deve rappresentare uno strumento al servizio dei cittadini e non un fattore di ulteriore complessità o opacità. Gli algoritmi che incidono sulle scelte di investimento, sulla profilazione della clientela o sulla valutazione dell’adeguatezza devono essere trasparenti, verificabili e sottoposti a un costante controllo umano. Resta infatti imprescindibile la responsabilità degli intermediari rispetto alle decisioni adottate e agli effetti che queste producono sui risparmiatori.
La diffusione dell’intelligenza artificiale generativa e delle piattaforme digitali rende inoltre ancora più urgente investire nell’educazione finanziaria e digitale. Oggi i cittadini sono esposti a un flusso continuo di informazioni, raccomandazioni e contenuti provenienti da fonti spesso non verificate, con il rischio di assumere decisioni basate su indicazioni fuorvianti o non adeguatamente comprese.
Per questo motivo l’ADOC ritiene necessario rafforzare le iniziative di alfabetizzazione finanziaria e digitale rivolte ai consumatori, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione, affinché ogni risparmiatore possa sviluppare gli strumenti culturali necessari per valutare criticamente opportunità e rischi dei mercati finanziari contemporanei.
L’Associazione esprime inoltre apprezzamento per il percorso di collaborazione avviato tra ACF, Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e, in prospettiva, Arbitro Assicurativo (AAS), nella convinzione che una maggiore integrazione tra i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie possa rendere più semplice, accessibile ed efficace la tutela dei cittadini.
La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale rappresentano una straordinaria opportunità di innovazione. Affinché tale opportunità si traduca in un reale beneficio per la collettività, occorre però mantenere al centro la persona, la trasparenza delle regole, la responsabilità degli operatori e la protezione del risparmio. Solo così sarà possibile preservare quel patrimonio di fiducia che costituisce il fondamento indispensabile per il corretto funzionamento dei mercati finanziari.
Roma, 25 Giugno 2026