26 Giu Rick Bass | Nella regione selvaggia
Posted at 17:01h in Incipit
Trapper è così vecchio e stanco che ogni mese d’agosto siede al sole, davanti alla capanna, con la testa china, cercando di raccogliere l’ultimo calore dei raggi. Ancora una settimana, e poi ogni giorno sarà sempre più freddo. Siede con le braccia aperte, come per raccogliere tutta la luce, assorbendo la vitamina D. Ogni cosa lo sta abbandonando. Un tempo amava l’inverno; ora vuole solo trascinarsi da un agosto all’altro, attraversando i mesi come pietre instabili su un fiume pericoloso.
Forse è stato il fatto di aver trascorso troppo tempo nei boschi a cambiare il suo modo di pensare – il bisogno di adattarsi, di mutare con le stagioni. O forse è stata l’assenza di città, di villaggi, di qualsiasi presenza umana. Ma non era qualcosa che la presenza di un’altra persona potesse scacciare, altrimenti sua moglie lo avrebbe salvato. La rivuole più di quanto abbia mai desiderato una pelliccia. Judith se n’è andata quasi un anno fa.
Era gennaio, sotto la luna del lupo. Trapper era in preda a una delle sue crisi quando lei si lanciò fuori dalla finestra della capanna. In quei momenti, qualcosa di selvaggio gli entrava dentro. Trapper è pallido come un leopardo delle nevi. Judith veniva da Tucson e, dieci anni dopo averla lasciata, era ancora abbronzata.
Come se in Arizona avesse immagazzinato una vita intera di luce e calore. Ha piedi arcuati come pinne. È alta un metro e ottantatré – lui appena uno e settantacinque – e porta il quarantasei. Si muove bene nella neve: i suoi piedi arcuati le evitano di dover usare le ciaspole.