Ecco i Campioni Italiani 2026 della Vela d’Altura
Dopo otto prove, sette tra le boe e una costiera si è concluso a Gaeta il Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura Edison Next 2026 organizzato per la Federazione Italiana Vela e l’U.V.A.I. (Unione Vela d’Altura Italiana ) dallo Yacht Club Gaeta E.V.S. Il Campionato che ha visto impegnate 32 imbarcazioni divise in due Gruppi e cinque Classi.
Oltre ai titoli italiani il Campionato ha assegnato il Trofeo Tre Mari che premia la prima imbarcazione in classifica tra quelle qualificate nelle apposite regate di selezione, il Trofeo Carlo De Zerbi che premia i campioni italiani delle Classi Regata e Crociera/Regata e il Trofeo Armatore Timoniere.
Questi i Campioni Italiani assoluti 2026 – Trofeo Carlo del Zerbi. Nel Gruppo 2 i titoli sono andati a Chisum, il Cape 31 di Andrea Castrucci (CNV Argentario) che, oltre a vincere nella Classe C, si aggiudica il titolo anche nella Classe C Corinthian
Nel Gruppo 1 i titoli sono andati a To Be, Italia Yachts 11.98, di Stefano Rusconi (Yacht Club Italiano) per la Classe B, a Guardamago 3, Italia Yachts 11.98 di Massimo Romeo Piparo (CC Aniene) per la Classe B Corinthian e Morgan V, Swan 42 di Nicola de Gemmis (Circolo Canottieri Barion) per la Classe A.
Il premio speciale all’equipaggio con la maggiore presenza femminile è andato a Sayann, First 40 di Paolo Cavarocchi (LNI Anzio) mentre il Trofeo Armatore Timoniere è andato a Andrea Castrucci di Chisum per il Gruppo 2 e a Stefano Rusconi di To Be per il Gruppo 1.
Il Trofeo dei Tre Mari è andato a Sarchiapone Fuoriserie, Italia Yachts 9.98 di Gianluigi Dubbini (S. Garda Salò) per il Gruppo 2 e a Selene Alifax, Swan 42 di Massimo De Campo (Yacht Club Lignano) per il Gruppo 1.
Il Campionato Italiano d’Altura 2026 è stato segnato da due iniziative particolari. Ė stato infatti chiesto ai partecipanti di aderire a un progetto di Ocean Foundation, la fondazione nata nel 2018 e che ha visto Confindustria Nautica tra i primi firmatari della sua Charta Smeralda per la difesa dei mari. RECO (Responsabile Ecologico di Bordo) questo il nome del progetto, ha coinvolto un componente dell’equipaggio delle barche del Campionato come responsabile delle buone pratiche di bordo.
Seconda iniziativa, la campagna “Buon Vento per la Ricerca” che vede la Federazione Italiana Vela accanto alla Fondazione AIRC nel sostenere concretamente la ricerca sul cancro.