di
Giulio Boccaletti e Marco Paolini
con
Mirko Artuso
Marta Dalla Via
Ted Keijser
testi
Giulio Boccaletti e
Marco Paolini
creazione corale
Mirko Artuso
Diego Dalla Via
Marta Dalla Via
Ted Keijser
Marco Paolini
Michela Signori
dramaturgia
Teresa Vila
direzione tecnica e fonica
Piero Chinello
disegno luci e scene
Michele Mescalchin
Con Marco Paolini lungo il corso del Po, raccontando relazioni tra paesaggi e comunità, legami tra acqua, spazio e città.
I grandi fiumi attraversano confini, sono segni sulla carta di geografia politica con colori diversi per ogni nazione. Ma i fiumi “ragionano” per bacini, bacini idrografici.
La geografia fisica disegna i rilievi, ma le montagne sono riconoscibili per chiunque, mentre e piu difficile per noi riconoscere il bacino. Quello del Po attraversava confini fino a meno di due secoli fa. Il Ticino separava due sistemi territoriali diversi fondati su differenti rapporti tra acqua, spazio e citta: c’era un bacino Piemontese e uno Lombardo Veneto. Alla confluenza con il Ticino c’e il monumentale ponte della Becca in ferro: il Po di sopra e diverso da quello di sotto. La storia idraulica e politica del Po ci aiuta a capire non solo dov’e il fiume, ma anche dove siamo noi nel suo bacino. Cominciamo raccontando la storia del Po “di sopra” immaginando di poter raccontare il resto nel prossimo spettacolo. Gli spettacoli Dov’è il Po? e Bestiario Idrico sono parte di un trittico e si inseriscono nel progetto Atlante delle Rive dedicato alle acque, ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo.