Dalla teoria alla pratica – Il futuro dell’energia

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Un nuovo passo avanti per la mobilità ferroviaria a idrogeno in Italia. ANSFISA, l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, ha rilasciato l'approvazione del tipo per il veicolo ferroviario a idrogeno HMU214 di Alstom, destinato a operare sulla linea Brescia–Iseo–Edolo nell'ambito del progetto H2iseO Hydrogen Valley in Valcamonica.

Si tratta della prima autorizzazione rilasciata in Italia per un treno alimentato a idrogeno, un traguardo che segna un passaggio fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie ferroviarie a zero emissioni nel nostro Paese.

L'approvazione è il risultato di un percorso avviato nel 2022 che ha coinvolto, fin dalle fasi iniziali, tutti gli attori della filiera: costruttore del veicolo, organismi di certificazione e valutazione della conformità, enti di ricerca, gestore dell'infrastruttura, impresa ferroviaria, soggetto responsabile della manutenzione e autorità competenti. Un esempio concreto di collaborazione tra industria, operatori e istituzioni per l'introduzione di nuove tecnologie nel settore dei trasporti.

Il veicolo HMU214 appartiene alla piattaforma Coradia Stream di Alstom, già utilizzata per altri convogli autorizzati in Italia. La particolarità di questa configurazione risiede nel sistema di trazione: l'energia elettrica necessaria al funzionamento del treno viene prodotta da celle a combustibile alimentate a idrogeno e accumulata in batterie di trazione. Il convoglio è progettato per una velocità massima di 140 km/h ed è equipaggiato con i più avanzati sistemi di segnalamento e sicurezza ferroviaria.

L'autorizzazione del materiale rotabile si inserisce nel più ampio progetto H2iseO, considerato una delle principali iniziative italiane dedicate alla creazione di una filiera integrata dell'idrogeno per il trasporto ferroviario.

A supporto dell'entrata in servizio dei 14 treni previsti sulla linea Brescia–Iseo–Edolo, negli scorsi mesi è stato infatti compiuto un ulteriore passo strategico con la consegna, presso il sito di Edolo, dell'elettrolizzatore da 5 MW realizzato da IMI, destinato alla produzione di idrogeno verde per il rifornimento dei convogli. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di impianti dedicati alla produzione di idrogeno nei siti di Edolo e Brescia tramite elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili, mentre il sito di Iseo integrerà tecnologie di produzione da biometano con sistemi di cattura della CO₂, contribuendo alla costruzione di un ecosistema energetico innovativo e a basse emissioni.

L'iniziativa rappresenta un'importante dimostrazione del ruolo che l'idrogeno può svolgere nella decarbonizzazione dei trasporti ferroviari non elettrificati e costituisce un caso concreto di integrazione tra infrastrutture energetiche, produzione di idrogeno rinnovabile e mobilità sostenibile. Per la filiera industriale italiana, il progetto offre inoltre un significativo banco di prova per lo sviluppo di competenze e tecnologie strategiche lungo tutta la catena del valore dell'idrogeno.

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