Webinar Unaitalia con Code Blue Italy: la resilienza della filiera avicola tra Direttiva NIS2 e continuità operativa

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Venerdì 26 giugno si è svolto il webinar formativo organizzato da Unaitalia in collaborazione con Code Blue Italy, dedicato all’impatto della Direttiva NIS2 sul settore agroalimentare, con un focus verticale sulla gestione del rischio cyber e sulla continuità operativa delle aziende avicole.

La filiera avicola rappresenta uno degli ecosistemi agroalimentari più complessi, integrati e performanti del sistema Paese. Caratterizzata dalla gestione di animali vivi, da processi biologici non comprimibili, da stringenti protocolli di sicurezza alimentare e tracciabilità sanitaria, nonché da una logistica legata a tempistiche tassative, la filiera riconosce nella continuità operativa un prerequisito vitale e non negoziabile.

In un contesto fortemente digitalizzato, l’evoluzione delle minacce informatiche – in particolare la diffusione globale dei ransomware nel comparto food & beverage – dimostra come un incidente cyber non possa più essere circoscritto a un mero problema tecnologico o IT. Esso si configura ormai come una potenziale crisi operativa ed economico-reputazionale, capace di impattare direttamente sulla produzione, sul benessere animale, sulla sicurezza delle forniture e sulle relazioni con la GDO.

Il recepimento nazionale della Direttiva NIS2 (avvenuto tramite il D.Lgs. 138/2024) estende in modo significativo il perimetro dei soggetti obbligati, includendo gli operatori della filiera avicola nelle categorie di “Soggetti essenziali” o “Soggetti importanti“.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i quattro pilastri su cui poggia la normativa:

  1. responsabilità diretta del top management nella governance e approvazione delle misure di sicurezza;
  2. obblighi stringenti di notifica degli incidenti alle autorità competenti entro finestre temporali definite;
  3. misure tecniche e organizzative per l’innalzamento dei livelli di cyber security;
  4. sicurezza e monitoraggio della supply chain, inteso come l’obbligo esplicito di censire e presidiare il rischio cyber introdotto dai fornitori terzi, siano essi ICT (es. gestionali ERP, MES, piattaforme in cloud) o non-ICT (es. mangimifici, logistica, manutentori di impianti).

A dare concretezza ai temi trattati è stata la conduzione di un table top exercise coordinato dagli esperti di Code Blue Italy. Attraverso una simulazione d’impatto avanzata – basata sullo scenario di un attacco ransomware ai danni di un fornitore critico di logistica refrigerata – i partecipanti hanno potuto analizzare l’effetto domino di una crisi informatica.

La simulazione ha evidenziato infatti come l’interruzione dei flussi informatici generi un immediato effetto a cascata sui sistemi operativi di stabilimento, che si traduce rapidamente in una crisi logistica e gestionale, determinando la sospensione del conferimento della materia prima, il concreto rischio di deperimento del prodotto lavorato, nonché l’interruzione della tracciabilità sanitaria e dei flussi di consegna verso la GDO.

L’esercizio ha confermato che la resilienza organizzativa dipende dalla capacità dei diversi nodi aziendali – management, operations, qualità, logistica e IT – di cooperare in modo orchestrato attraverso un Crisis Management Team (CMT) pre-costituito e dotato di pieni poteri decisionali e di canali di comunicazione alternativi e protetti.

Il webinar si è concluso con l’illustrazione del Modello Code Blue, un framework strutturato per accompagnare le imprese dal caos alla governance della crisi, facendo leva sulla Cyber Crisis Preparedness (valutazione degli asset, playbook di risposta ed esercitazioni periodiche) e sulla gestione dei processi di lessons learned, fondamentali per trasformare ogni evento in un patrimonio di miglioramento continuo per l’organizzazione.

Con questa iniziativa, Unaitalia ribadisce il proprio impegno a supporto delle aziende associate, offrendo non solo un quadro interpretativo degli obblighi di legge, ma strumenti operativi concreti affinché la conformità alla Direttiva NIS2 diventi per l’intera filiera avicola italiana un autentico fattore di vantaggio competitivo, sicurezza e tutela del mercato.

Immagine: Unsplash

Recapiti
Unione Nazionale Filiere Agroalimentari