Non è una cosa facile comprendere quali e quante siano le sofferenze che ogni guerra porta con sé. A maggior ragione non lo è per noi che abitiamo questa parte del mondo e con il nostro stile di vita. Ma le donne del Coordinamento dello SPI CGIL di Belluno sono da sempre impegnate in difesa dei diritti femminili a tutte le latitudini e sempre pronte, con parole e fatti concreti, ad arginare ogni deriva autoritaria. E questa volta hanno voluto conoscere da vicino quale possa essere la forza di una donna dentro la guerra attraverso il suo racconto diretto.
Lo hanno fatto venerdì 26 giugno presso la sala Ocri di Feltre, insieme ad Emergency e alla casa editrice Wetlands che ha presentato il libro di Shrouq Aila, giornalista palestinese pluripremiata, dal titolo “Hanno ucciso Habibi” premio Inge Feltrinelli 2026.
Nelle parole di Shrouq la tragedia del genocidio perde l’astrattezza della cronaca e si muove tra il sentimento di dolore di chi ha perso tutto, tranne la figlia, ed il coraggio della resilienza di un popolo intero. Un atto di accusa contro il silenzio del mondo impegnato a distogliere lo sguardo.
Le parole delle Voci di Passaggio e la musica di Piero Bolzan e Igor De Paoli hanno accompagnato l’intervista a Luca Cosentino, direttore editoriale di Wetlands, un progetto editoriale no profit dedicato ai temi della sostenibilità sociale e ambientale.
In questo contesto di solidarietà, in cui le persone ed i loro diritti stanno al centro, il messaggio che è arrivato al numeroso pubblico presente è chiaro ed universale: la nostra lotta è accanto alle donne palestinesi e a tutte quelle che resistono dentro qualunque guerra.
Loredana Brugè
Referente Coordinamento Donne
SPI CGIL Belluno