Per oltre trent’anni il settore degli imballaggi europeo ha operato nel quadro della Direttiva 94/62/CE. Oggi quello scenario cambia radicalmente. Con il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), l’Unione Europea introduce un sistema di regole destinato a trasformare il modo in cui gli imballaggi vengono progettati, prodotti, commercializzati e gestiti lungo l’intero ciclo di vita.
Non si tratta di un semplice aggiornamento normativo, ma di un cambiamento strutturale che coinvolgerà tutte le imprese della filiera.
Perché nasce il PPWR
La sostenibilità è ormai uno dei pilastri della strategia europea, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del Green Deal europeo. In questo contesto, la Commissione Europea ha rilevato come il precedente quadro normativo, basato su una direttiva risalente a oltre trent’anni fa, avesse prodotto interpretazioni differenti tra gli Stati membri, creando disparità nel mercato unico.
I numeri spiegano bene la necessità di intervenire:
- circa il 50% delle cellulose vergini immesse sul mercato europeo viene utilizzato per produrre imballaggi;
- circa il 40% delle materie plastiche vergini è destinato al packaging;
- la produzione di imballaggi cresce più rapidamente del PIL europeo;
- gli imballaggi rappresentano quasi il 40% dei rifiuti solidi urbani.
Da queste evidenze nasce il PPWR, un regolamento costruito anche attraverso il confronto con le imprese del settore, con l’obiettivo di armonizzare le regole e accompagnare la transizione verso un’economia più sostenibile, competitiva e circolare.
Un nuovo modo di progettare e gestire gli imballaggi
Il PPWR introduce prescrizioni armonizzate valide in tutta l’Unione Europea che riguardano:
- la sostenibilità ambientale degli imballaggi;
- i requisiti di progettazione;
- l’etichettatura;
- la responsabilità estesa del produttore;
- la prevenzione dei rifiuti di imballaggio;
- la documentazione tecnica e le dichiarazioni di conformità;
- la rintracciabilità degli imballaggi lungo tutta la filiera.
L’impatto sarà significativo per tutti gli operatori: produttori, fabbricanti, importatori, distributori e utilizzatori di imballaggi.
Tra le figure maggiormente coinvolte emerge quella del fabbricante, che il regolamento identifica come il soggetto che produce oppure fa progettare o fabbricare un imballaggio o un prodotto imballato commercializzato con il proprio nome o marchio. Una definizione ampia, che comprende non solo i produttori di imballaggi, ma anche molte aziende utilizzatrici che sviluppano packaging proprietario.
Una guida pratica per affrontare il cambiamento
Per accompagnare le imprese in questa importante fase di transizione, l’Istituto Italiano Imballaggio ha promosso la realizzazione di una nuova Linea Guida dedicata all’applicazione del PPWR.
Il documento nasce dal lavoro della Commissione Ambiente dell’Istituto e dal contributo dei rappresentanti delle imprese associate, con l’obiettivo di offrire non solo chiarimenti interpretativi, ma soprattutto un metodo operativo concreto per applicare il nuovo regolamento.
L’approccio è volutamente pratico: aiutare le aziende a comprendere gli obblighi, organizzare i processi, gestire la documentazione e affrontare con maggiore consapevolezza le nuove responsabilità introdotte dal PPWR.
Un lavoro condiviso al servizio delle imprese
La Linea Guida rappresenta il risultato di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento delle imprese della filiera e della Commissione Tecnica dell’Istituto Italiano Imballaggio.
Un lavoro corale che mette a disposizione del settore uno strumento concreto per affrontare una delle trasformazioni normative più importanti degli ultimi decenni, con l’obiettivo di trasformare gli adempimenti in un’opportunità di innovazione, competitività e crescita sostenibile.