La luce non vive mai da sola. Prende forma nel rapporto con lo spazio, con le superfici e con i materiali che incontra. All’aperto questa relazione diventa ancora più intensa: la materia cambia con la luce naturale, con le stagioni, con l’umidità e con il tempo. Non rimane immobile, ma evolve, registra il passaggio dell’ambiente e acquista profondità.

È in questa dimensione viva che si inserisce la ricerca di Platek. Progettare luce per esterni significa rispettare il contesto che la ospita: architettura, paesaggio, vegetazione e atmosfera. La luce deve svolgere la propria funzione tecnica, ma anche accompagnare lo spazio, renderlo abitabile e contribuire alla bellezza del vivere all’aperto.

Questa attenzione attraversa sia i prodotti tecnici sia quelli decorativi. Da un lato la performance luminosa, dall’altro una dimensione più sensoriale e atmosferica: due ambiti solo apparentemente distanti, perché la qualità della luce nasce sempre dall’incontro tra precisione, percezione e materia.

Thaïs, la lampada disegnata da Marcello Ziliani, interpreta con particolare intensità questa visione. Un disco luminoso sottile, attraversato da un’asta verticale, dà forma a un oggetto essenziale e flessibile, disponibile nelle versioni da tavolo e a sospensione. Con Thaïs, la luce outdoor diventa una presenza libera, intima e riconfigurabile, capace di abitare lo spazio senza dominarlo.

Il rapporto con la materia emerge soprattutto attraverso l’ottone. Nella versione Brass, Thaïs racconta una presenza calda, preziosa e profonda: una superficie viva, destinata a trasformarsi nel tempo e a instaurare un dialogo naturale con l’ambiente esterno. Una materia autentica, che accoglie la luce, la riflette e lascia che ogni variazione diventi parte del racconto.

Oggi questa ricerca si amplia con l’introduzione della nuova finitura SurfShield nella colorazione SilverMoon.

Una diversa interpretazione dell’ottone: più rarefatta, silenziosa, attraversata da riflessi freddi e lunari. SilverMoon rilegge il carattere materico di Thaïs attraverso una sensibilità più contemporanea e misurata.

La lavorazione stone washed, centrale nell’identità del prodotto, valorizza la superficie e rende ogni riflesso più morbido, ogni dettaglio più vibrante. È una finitura che accompagna la natura del materiale, lasciando emergere sfumature, imperfezioni controllate e profondità visive. Proprio in questi dettagli si riconosce la cura di un progetto pensato non solo per illuminare, ma per vivere e trasformarsi all’aperto.

Con Thaïs SilverMoon, Platek presenta una nuova espressione materica della luce outdoor e, allo stesso tempo, lascia intravedere una direzione più ampia. È parte di un percorso di ricerca su materiali, lavorazioni e finiture anche molto diversi tra loro, in cui la superficie non viene applicata al prodotto come elemento conclusivo, ma diventa parte attiva dell’esperienza luminosa.

Ogni superficie ha una propria temperatura, una propria vibrazione, un modo unico di accogliere, riflettere o restituire la luce. È in questa relazione tra materia, lavorazione e tempo che Platek sta costruendo un linguaggio sempre più ricco, dove la finitura è una componente viva dell’esperienza luminosa outdoor.