l’Adoc al XIX Congresso nazionale della UIL a Padova – Adoc Nazionale

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Si è concluso il XIX Congresso UIL. Al centro dell’intervento di Anna Rea, Presidente Adoc nazionale, la transizione digitale, la lotta alla violenza di genere e la tutela del potere d’acquisto. “Nessuno resti indietro”.

Giornate intense, straordinariamente interessanti e cariche di energia si sono appena concluse a Padova in occasione del XIX Congresso della UIL. Un appuntamento di alta partecipazione che ha fatto bene “alla testa e soprattutto all’anima”, tracciando la rotta per il futuro dell’organizzazione, dei suoi servizi e di ADOC, uniti da una grande comunità mossa dalla passione e dall’impegno civile collettivo. Durante il congresso si è discusso a fondo di innovazione, difesa dei diritti universali e delle grandi transizioni che stanno ridisegnando la nostra società.

L’impegno delle donne e la tutela delle famiglie

Nel suo discorso, la Presidente Rea ha ricordato come l’impegno civile non sia un semplice lavoro, ma una vera e propria passione in cui si mette l’anima. Un percorso quotidiano per una società più inclusiva e solidale che per le donne comporta spesso grandi sacrifici personali, ma che trova un senso profondo nei traguardi raggiunti. Tra questi, l’orgoglio di vedere oggi tantissime donne segretarie generali guidare l’organizzazione per meriti e competenze: un segno tangibile dei passi in avanti compiuti sulla strada delle pari opportunità.

Il messaggio emerso dal palco di Padova è chiaro: il diritto al lavoro, alla sicurezza e a una paga dignitosa non si ferma ai cancelli delle fabbriche o degli uffici. Il salario si tutela anche contrastando il carovita, le bollette impazzite e le speculazioni che corrodono il potere d’acquisto delle famiglie. In questo scenario, la lungimiranza del “Sindacato delle Persone” si è rivelata essenziale, offrendo risposte concrete laddove la politica governativa ha penalizzato donne e nuclei familiari, ad esempio con la cancellazione di Opzione Donna e l’aumento delle tasse sui prodotti per l’infanzia.

ADOC sul territorio: azioni concrete contro le povertà

Le battaglie di ADOC contro la povertà energetica, sanitaria e il sovraindebitamento non sono fredde statistiche, ma azioni concrete per difendere i diritti universali e la dignità delle persone. Grazie al lavoro straordinario di operatori e volontari sul territorio, ADOC è oggi la terza associazione dei consumatori su 21 in Italia, con un numero di iscritti che è più che raddoppiato.

Le grandi sfide: intelligenza artificiale e rivoluzione culturale

Guardando al futuro, il Congresso ha rimesso al centro la necessità di governare le grandi transizioni del nostro tempo:

Intelligenza artificiale e algoritmi trasparenti

L’IA rappresenta una straordinaria opportunità solo se adeguatamente governata attraverso l’informazione e la conoscenza. Per evitare che la tecnologia diventi uno strumento manipolatore nelle mani dei grandi monopoli multinazionali, ADOC e UIL chiedono a gran voce una grande campagna di alfabetizzazione e la costruzione di una vera e propria carta algoretica. L’obiettivo è rendere gli algoritmi trasparenti e tracciabili, mettendoli realmente al servizio delle persone per garantire servizi più efficienti, sicuri e accessibili a tutti.

Lotta alla violenza di genere

Questa piaga sociale non si combatte solo inseguendo le emergenze, ma attraverso una profonda rivoluzione culturale. La cultura del rispetto deve diffondersi e radicarsi in ogni ambito della società, a partire dai luoghi di lavoro fino alla vita quotidiana.

Il congresso si è chiuso con una certezza condivisa: il diritto alla dignità e alla tutela delle persone non ha confini. Solo muovendosi come una comunità unita e coordinata, valorizzando le specificità di ciascuno al servizio del collettivo, si potrà garantire un futuro migliore dove nessuno resti indietro e nessuno sia escluso.

Recapiti
Ufficio Stampa