Il sovraindebitamento è una piaga sociale silente, ma i numeri ci dicono che il fenomeno è in forte crescita. Quest’anno, come ADOC, abbiamo lanciato lo ‘Sportello Salva-Debiti’ proprio per rispondere a questa emergenza. Il problema principale è che le persone fanno fatica a riconoscere la gravità della situazione e spesso la vivono con un senso di vergogna. Di conseguenza, la richiesta di aiuto ci arrivava in modo sommerso, magari dopo che le famiglie erano già cadute nella trappola di finanziarie fasulle: un passo drammatico che trasforma un problema già delicato in un vero e proprio girone infernale.
I dati dei nostri sportelli ci forniscono una prima statistica chiara: intercettare tra le 5 e le 10 pratiche per ogni territorio è un dato importante. Il vero ostacolo, però, è che la gestione di queste pratiche viene affidata agli OCC (Organismi di Composizione della Crisi) presenti nelle varie province. Si tratta di procedure complesse e decisamente costose, con tariffe che purtroppo non sono uniformi sul territorio nazionale.
Le cause principali che hanno spinto le persone nel baratro del sovraindebitamento sono state l’erosione del potere d’acquisto, la perdita del lavoro, le carenze del welfare, l’obbligo di pagare di tasca propria spese sanitarie impreviste e l’impennata dei costi dell’energia. Attenzione, però: non parliamo solo di disoccupati. Oggi il problema colpisce anche persone con una stabilità economica, lavoratori dipendenti e titolari di piccole imprese, con debiti medi che oscillano tra i 20mila e i 50mila euro.
C’è poi un tema serio che riguarda il sistema creditizio: spesso le banche, nel concedere i prestiti, non calcolano correttamente il merito creditizio, ossia la reale capacità del cliente di restituire quelle somme. Fortunatamente, con le ultime norme, se una banca non valuta correttamente questo parametro, non può opporsi alla successiva ristrutturazione del debito. Per questo è fondamentale la figura a cui il cittadino si affida per uscire dalla crisi e in questo il ruolo degli OCC resta cruciale.
Dobbiamo agire sulla prevenzione partendo sin dalla tenera età. Come ADOC promuoviamo molti corsi e progetti nelle scuole: educare i giovani sui banchi di scuola a gestire il denaro è il modo migliore per arrivare alle famiglie. Sotto questo aspetto, l’esperienza della Regione Lombardia sta facendo scuola e molte altre regioni si sono mosse sulla stessa scia per fare prevenzione, intercettare chi è in difficoltà, ridare fiducia e accompagnare le persone.
Accanto all’istituzione di una cabina di regia tra istituzioni, banche e associazioni dei consumatori, riteniamo fondamentale prevedere la creazione di un fondo di garanzia esterno che aiuti concretamente i cittadini a uscire dal sovraindebitamento. I nostri sportelli ADOC sono attivi in tutta Italia: invitiamo chiunque si trovi in difficoltà a non isolarsi e a contattarci alla mail help@adocnazionale.it o tramite il sito adocnazionale.it per trovare la sede più vicina.
Roma, 7 luglio 2026