La scuola che riparte insieme

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Prende il via, a partire dal prossimo anno scolastico, una sperimentazione educativa voluta dalla Regione e condivisa con i territori, per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità, per conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie con un’offerta qualificata e calibrata sulle esigenze delle alunne e degli alunni.

Dal 31 agosto al 14 settembre 2026 le scuole primarie possono rimanere aperte grazie a progetti realizzati dai Comuni e sostenuti dalla Regione con 3 milioni di euro.

L'offerta di servizi extrascolastici può prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza.

Il servizio prosegue quindi fino all’apertura ufficiale della scuola prevista, in Emilia-Romagna, per il 15 settembre.

Quali Comuni sono coinvolti

Partecipano a questa prima fase di sperimentazione i territori delle aree Atuss, le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile: 42 Comuni e Unioni di Comuni.

L’obiettivo è di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall'anno scolastico 2027-2028.

Quali attività vengono svolte a scuola

Le attività si svolgono nella mattinata. Prevedono esperienze sportive, culturali ed educative pensate per accompagnare bambine e bambini verso il nuovo anno scolastico in un clima di relazione, scoperta e benessere.

La sperimentazione lascia ai Comuni coinvolti la possibilità di interpretare il progetto adattando l’offerta secondo le proprie esigenze e caratteristiche: disponibilità delle strutture scolastiche e compatibilità con altre offerte educative, valorizzando reti locali, associazioni, realtà sportive e culturali. Un modello flessibile che punta a dare risposte alle esigenze dei singoli territori per qualificare sempre di più l’offerta educativa.

Come partecipare

Le informazioni sulle iscrizioni sono disponibili sui siti dei Comuni che partecipano alla sperimentazione.

Ultimo aggiornamento: 07-07-2026 17:38
Recapiti