CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 459/A
INTERROGAZIONE USAI – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA, con richiesta di risposta scritta, in merito alla grave situazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna, sulla proclamazione dello sciopero del 21 luglio 2026 e sulle ricadute sulla campagna antincendi boschivi 2026.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Sardegna (CFVA) rappresenta un presidio essenziale per la tutela dell’ambiente, del patrimonio boschivo, della fauna, della legalità ambientale, della protezione civile, della prevenzione del dissesto idrogeologico e della lotta agli incendi boschivi;
– in Sardegna il CFVA svolge funzioni che, nelle Regioni a statuto ordinario, erano proprie dell’ex Corpo forestale dello Stato e che oggi sono esercitate, almeno in parte, dai Carabinieri forestali;
– la campagna antincendi boschivi 2026 è entrata in una fase delicata e la stampa ha riportato dati allarmanti sul numero dei roghi registrati dall’inizio dell’anno, con un incremento particolarmente significativo nel mese di giugno;
– le organizzazioni sindacali SAFOR-CISL, UIL-FPL CFVA e FESAL-CFVA hanno denunciato una situazione di grave criticità del Corpo, riferendo carenze di organico, mezzi insufficienti o obsoleti, dotazioni tecnologiche inadeguate, sedi bisognose di interventi strutturali e difficoltà logistiche e operative;
– con nota del 26 giugno 2026 le medesime organizzazioni sindacali hanno convocato un’assemblea generale del personale del CFVA a Terralba, dichiarando lo stato di agitazione a seguito della sostanziale assenza di interlocuzione e della mancata risposta alle criticità strutturali e operative del Corpo;
– con comunicato del 3 luglio 2026 i sindacati hanno ribadito che il CFVA dipenderebbe direttamente dalla Presidenza della Regione e non dall’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, chiedendo un’assunzione diretta di responsabilità politica da parte della Presidente della Regione;
CONSIDERATO che:
– il 6 luglio 2026 le organizzazioni sindacali SAFOR-CISL, UIL-FPL CFVA e FESAL-CFVA hanno proclamato lo sciopero dei dipendenti del CFVA per il giorno 21 luglio 2026, ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146 (Norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge), come modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83 (Modifiche ed integrazioni della L. 12 giugno 1990, n. 146, in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e di salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati) e dell’articolo 26 del Contratto collettivo regionale di lavoro (CCRL) vigente;
– la proclamazione dello sciopero fa seguito allo stato di agitazione, al preavviso di sciopero e alla richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione del 12 giugno 2026, nonché al tentativo di conciliazione esperito dalla Prefettura di Cagliari il 26 giugno 2026, conclusosi con esito negativo;
– le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiamato il mandato pieno conferito dall’assemblea dei lavoratori del Corpo convocata a Terralba il 30 giugno 2026;
– lo sciopero è proclamato per l’intera giornata del 21 luglio 2026, dalle ore 00:00 alle ore 24:00, con presidio dei lavoratori davanti al palazzo del Consiglio regionale;
– i sindacati avvisano che, in caso di mancato accoglimento delle richieste, la protesta potrà proseguire con ulteriori proclamazioni e azioni di lotta sindacale;
– la proclamazione dello sciopero viene definita dalle organizzazioni sindacali come una scelta sofferta ma inevitabile, determinata dalla perdurante assenza di risposte concrete alle criticità ripetutamente rappresentate;
RILEVATO che:
– secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, risultano vacanti circa 400 posti tra agenti e ispettori su una dotazione organica di 1.380 unità;
– l’età media del personale viene descritta come ormai insostenibile: circa il 60 per cento degli operatori avrebbe oltre sessant’anni, il 30 per cento sarebbe costituito da cinquantenni e soltanto il 10 per cento apparterrebbe all’ultimo contingente di agenti assunto due anni fa, con età pari o inferiore ai trent’anni;
– il reclutamento in corso, secondo i sindacati, non sarebbe sufficiente neppure a compensare il turnover derivante dai pensionamenti e l’esito della prima prova del concorso lascerebbe prevedere un numero finale di idonei largamente insufficiente rispetto al fabbisogno del CFVA;
– le sigle sindacali chiedono il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale CFVA, rilevando una disparità di trattamento rispetto ad altri Corpi dello Stato che svolgono funzioni analoghe, come Carabinieri forestali e Polizia di Stato;
– sul piano contrattuale viene chiesto il rafforzamento delle risorse destinate alle progressioni professionali da inserire nel disegno di legge n. 203 della Giunta regionale (Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie), nonché l’utilizzo di risorse già stanziate dall’articolo 13, comma 2, della legge regionale 8 maggio 2025, n. 12 (legge di stabilità regionale 2025) e rimaste inutilizzate;
– vengono inoltre richiesti l’incremento delle risorse per la riclassificazione del personale del CFVA, attesa da oltre venticinque anni, nuovi indirizzi all’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), la definizione di istituti contrattuali attesi dal 2021, tra cui servizio mensa, buoni pasto sostitutivi, incremento dei servizi e maggiorazione economica del servizio turnato a scavalco;
– i sindacati chiedono anche un cronoprogramma vincolante per la stipula del contratto collettivo del Corpo forestale, atteso dal 2020;
– viene richiesto il pieno riconoscimento della figura del Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS), ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 gennaio 2020 (Definizione, funzioni, formazione e qualificazione della direzione delle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi), con corretto inquadramento giuridico ed economico, formazione certificata, albo regionale e adeguata copertura assicurativa;
– sono altresì richiesti il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella pianificazione strategica e nel Piano regionale antincendi (PRAI), l’istituzione di tavoli tecnici sulla sorveglianza sanitaria e sull’idoneità professionale, il potenziamento delle attività investigative mediante nuclei specialistici, nonché tempi certi per le gare finalizzate all’acquisizione di nuovi mezzi e attrezzature;
EVIDENZIATO che:
– la progressiva perdita di capacità operativa del CFVA avrebbe ricadute non solo sui diritti del personale, ma anche sulla sicurezza dei cittadini, sulla protezione civile, sull’antincendio boschivo, sulla polizia giudiziaria, sulla vigilanza ambientale, sulla tutela del patrimonio naturale, della fauna e del territorio della Sardegna;
– in un momento in cui la Sardegna affronta una stagione antincendi complessa, lo sciopero del personale CFVA costituisce un fatto politico e istituzionale di assoluta gravità, che impone alla Presidente della Regione e alla Giunta una risposta immediata, puntuale e non più rinviabile;
– non è accettabile che un Corpo strategico per la sicurezza ambientale della Sardegna sia costretto a proclamare uno sciopero durante la stagione antincendi per ottenere attenzione su carenze note da anni,
tutto ciò premesso, considerato, rilevato ed evidenziato, interroga la Presidente della regione, l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente e l’Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere:
1) quale sia l’effettiva competenza politica e amministrativa sul CFVA e se la Presidente della Regione intenda chiarire formalmente il rapporto tra Presidenza, Assessorato regionale della difesa dell’ambiente e Assessorato regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione nella gestione del CFVA;
2) quali iniziative urgenti la Presidente e la Giunta intendano assumere per evitare che lo sciopero proclamato per il 21 luglio 2026, e l’eventuale protrarsi della mobilitazione, compromettano ulteriormente il clima interno al CFVA e la piena funzionalità della campagna antincendi boschivi 2026;
3) se sia prevista una programmazione pluriennale straordinaria di assunzioni nel CFVA, mediante ogni strumento consentito dalla normativa vigente, al fine di compensare pensionamenti, scoperture territoriali e incremento delle funzioni operative, anche alla luce del fatto che, secondo le organizzazioni sindacali, circa il 60 per cento del personale avrebbe più di sessant’anni;
4) se la Presidente e la Giunta intendano assumere un ruolo attivo nell’apertura di un tavolo tecnico con le Amministrazioni statali competenti per il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale CFVA e per affrontare la questione della riclassificazione del personale del Corpo, attesa da oltre venticinque anni;
5) se la Presidente e la Giunta intendano sostenere, anche nei confronti del Governo nazionale, il riconoscimento di deroghe assunzionali o misure speciali per il CFVA, analoghe a quelle previste per altri Corpi che svolgono funzioni di sicurezza, protezione civile e polizia (come, ad esempio, l’età pensionabile a 60 anni), anche valorizzando le esperienze già maturate in altri ordinamenti regionali speciali, quali Valle d’Aosta e Sicilia;
6) per quale ragione non siano ancora stati definiti istituti contrattuali attesi dal 2021, quali il servizio mensa, i buoni pasto sostitutivi, l’incremento dei servizi e la maggiorazione economica del servizio turnato a scavalco;
7) quali misure la Presidente e la Giunta intendano adottare per il pieno riconoscimento della figura del direttore delle operazioni di spegnimento, con corretto inquadramento giuridico ed economico, formazione certificata, istituzione di un albo regionale e adeguata copertura assicurativa;
8) se verrà istituito un tavolo tecnico sulla sorveglianza sanitaria, sulle visite mediche e sull’idoneità professionale del personale, con la partecipazione delle rappresentanze sindacali e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);
9) se la Presidente e la Giunta intendano accogliere l’invito delle organizzazioni sindacali a svolgere sopralluoghi nei reparti territoriali del CFVA, anche con la partecipazione della Commissione consiliare competente, al fine di verificare direttamente condizioni di lavoro, mezzi, sedi e criticità operative.
Cagliari, 8 luglio 2026