altra giornata da cancellare al Sud. Situazione insostenibile. Nuova Dirigenza RFI si attivi subito – Adoc Nazionale

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Un’altra giornata da cancellare per i trasporti in Italia. Abbiamo ancora nelle orecchie l’eco dei disagi subiti dai passeggeri con i voli per Catania ed oggi, diversi treni verso il Sud Italia sono stati cancellati o stanno subendo gravi ritardi. Denuncia così la grave situazione dei trasporti Anna Rea, presidente Adoc. Ignoti, stamattina, hanno danneggiato infrastrutture sul tratto Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potrebbero registrare ritardi, limitazioni di percorso o cancellazioni. L’aspetto più grave è che cancellazioni e ritardi riguardano un po’ tutta la circolazione che da Nord scende al Sud.

Ai disagi che già questa settimana di passione sta vivendo con i lavori in corso a Firenze, si aggiungono altre problematiche di cui certo non si aveva bisogno. La cosa grave è il ritardo nelle informazioni e la mancata previsione, data l’emergenza, mezzi sostitutivi. I passeggeri si sono trovati a vagare senza meta, in balìa di nessuna informazione, nessun mezzo sostitutivo senza avere la garanzia di giungere dignitosamente a destinazione.

Malgrado in mattinata RFI abbia informato di mezzi sostitutivi, il sito ancora adesso comunica che “È in corso la riprogrammazione dell’offerta con l’attivazione dei bus”. E chi ne fa le spese? Sembra un disco rotto: i consumatori. Sempre loro.

Questo Paese sta diventando un luogo dove il diritto alla mobilità è una chimera. Nessuno vuole cancellare, né disconoscere le migliorìe e alcuni passi in avanti, ma siamo tornati ad anni indietro, anni in cui per andare da Napoli a Milano ci volevano 9 ore; a peggiorare la situazione la tratta per il Sud, che se era una chimera ora è un sogno.

Alla luce delle novità che dovranno arrivare, oggi, – conclude Anna Rea – in questa fase di transizione e riorganizzazione di Ferrovie dello Stato, a prescindere dai nomi, la nuova dirigenza, ma soprattutto il Governo, deve intervenire velocemente per cancellare il dramma che migliaia di pendolari, cittadini italiani e anche turisti vivono tutti i giorni. La situazione sta diventando insostenibile.

Roma, 9 luglio 2026

Recapiti
Ufficio Stampa