Dal 13 al 18 luglio JAZZ OPEN MODENA, la prima edizione italiana del festival tedesco. Tra gli ospiti MOBY,JEAN-MICHEL JARRE,DIANA KRALL,GREGORY PORTER,JAMIE CULLUM,JOSS STONE,PAROV STELAR,MEUTE,LUCA CARBONI e altri.

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JAZZ OPEN MODENA 2026

Dal 13 al 18 luglio la prima edizione italiana

del celebre festival europeo

JAZZ OPEN

arriva a Modena 

IN PIAZZA ROMA I CONCERTI DEGLI HEADLINER:

13 LUGLIO DIANA KRALL, GREGORY PORTER

14 LUGLIO MOBY 15 LUGLIO PAROV STELAR, MEUTE

16 LUGLIO JAMIE CULLUM, JOSS STONE

17 LUGLIO LUCA CARBONI 18 LUGLIO JEAN-MICHEL JARRE

AL BALUARDO LA PROGRAMMAZIONE PIU’ PROPRIAMENTE JAZZ:

13 LUGLIO EMMA SMITH 14 LUGLIO FRANCESCA TANDOI 

15 LUGLIO ANDREA SABATINO 16 LUGLIO MAMMAL HANDS

17 LUGLIO AARON PARKS 18 LUGLIO HERVE SAMB&BAND

  IL GIARDINO DUCALE ESTENSE OSPITERÀ GLI OPEN STAGES, CONCERTI GRATUTI DEGLI ESPONENTI DELLA SCENA

PIÙ CONTAMINATA E DI RICERCA:

13 LUGLIO ALEX FERNET 14 LUGLIO R.Y.F. 15 LUGLIO SLEAP-E

16 LUGLIO LAURA AGNUSDEI 17 LUGLIO GODBLESSCOMPUTERS

18 LUGLIO C’MON TIGRE

Headliner Piazza Roma – da in alto a sx: Jean-Michel Jarre, Joss Stone, Moby, Gregory Porter, Luca Carboni, Parov Stelar, Meute, Diana Krall, Jamie Cullum 

Line up Il Baluardo – da in alto a sx: Emma Smith, Aaron Parks, Herve Samb & Band, Francesca Tandoi, Andrea Sabatino, Mammal Hands 

Line up Open Stages – da in alto a sx: Slap-e, Alex Fernet, C’mon Tigre, Godblesscomputer, RYF, Laura Agnusdei

Grandi star del firmamento mondiale dalla lunga carriera e astri nascenti della scena più alternativa, musicisti che rileggono la tradizione in chiave moderna e instancabili innovatori che non smettono di spingere lo sguardo oltre l’orizzonte.

Dopo trent’anni di successi in Germania, JAZZ OPEN, uno dei festival musicali più importanti d’Europa – nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog – presenta la sua prima attesissima edizione italiana a Modena dal 13 al 18 luglio.

Per questo debutto nella Penisola, il festival sempre curato dal fondatore Jürgen Schlensog, conferma la sua tradizionale formula vincente Jazz & Beyond che abbraccia una vasta gamma di generi, dal jazz classico a quello più contaminato, dal pop al soul e al rock, fino ad arrivare all’elettronica.

Dal 13 al 18 luglio 2026 JAZZ OPEN Modena trasformerà il cuore della città emiliana in un palcoscenico a cielo aperto: ben tre i luoghi che ospitano il festival, a partire dallo straordinario scenario di Piazza Roma su cui si affaccia il maestoso Palazzo Ducale ora sede dell’Accademia Militare. Fra le meraviglie di questo patrimonio storico artistico ci sarà il main stage, un palco largo 29 metri e alto 16 metri pensato per le grandi produzioni internazionali, dove visual potenti e maxi schermi dialogano in tempo reale con impianti audio e luci di ultima generazione, progettati per stupire e trasportare il pubblico a 360° dentro la musica.  Il parterre, flessibile cambierà a seconda dell’evento:: dalla configurazione con soli posti a sedere, a quella mista, fino alla versione “solo in piedi” per le serate in cui la parola d’ordine è ballare.

Ad alternarsi sul main stage nei 6 giorni del Festival gli headliner, vere e proprie icone della scena artistica contemporanea, che in alcuni giorni si esibiranno con la formula del doppio concerto: si parte il 13 luglio con Gregory Porter, una delle più autorevoli voci del jazz contemporaneo e vincitore di due Grammy Awards, e Diana Krall, tra le interpreti più eleganti e riconoscibili della scena jazz mondiale, artista che ha contribuito come poche altre a riportare il vocal jazz al centro del panorama internazionale, che nella sua carriera ha conquistato  2 Grammy, 10 Juno, 9 dischi d’oro, 3 di platino e 7 multi-platino;  il 14 luglio arriva a Modena per la sua unica data italiana dopo anni di assenza dal nostro paese, Moby il musicista che ha portato l’elettronica al centro della cultura pop globale grazie a lavori seminali come Play, vendendo oltre 20 milioni di dischi nel mondo; il 15 luglio salgono sul palco  Parov Stelar, il produttore austriaco che ha trasformato jazz e swing in un fenomeno da dancefloor, e Meute, l’esplosiva e rivoluzionaria techno marching band tedesca che ha conquistato il mondo reinterpretando la techno con fiati e percussioni;  il 16 luglio tocca al  funambolo del jazz-pop britannico Jamie Cullum, l’artista che ha avvicinato una nuova generazione al jazz grazie a una personale miscela di virtuosismo, energia rock e sensibilità pop, e a Joss Stone, tra le più iconiche soul singer del nuovo millennio, erede contemporanea della grande tradizione soul e rhythm & blues, che vanta oltre 15 milioni di album venduti nel mondo, 1 Grammy, 2 Brit Awards; il 17 luglio si torna in Italia con Luca Carboni, tra i protagonisti della canzone italiana degli ultimi quarant’anni e autore di alcune delle pagine più amate della nostra musica, mentre il 18 luglio nel pieno delle celebrazioni per i 50 anni di Oxygène, l’album del 1976 che ha rivoluzionato l’elettronica strumentale vendendo oltre 18 milioni di copie nel mondo, chiude il festival l’unica data italiana di Jean-Michel Jarre, il visionario pioniere della musica elettronica e dei grandi spettacoli audiovisivi immersivi, protagonista da decenni di concerti-evento che hanno ridefinito il rapporto tra musica, tecnologia e spazio urbano. 

Il Baluardo, storico e affascinante edificio della Cittadella fortificata di Modena, ospiterà invece la programmazione più propriamente jazz del festival, con alcuni tra i protagonisti più interessanti della scena internazionale contemporanea: Emma Smith, una delle voci più brillanti del jazz britannico, il 13 luglioFrancesca Tandoi, tra le pianiste europee più apprezzate della sua generazione, il 14 luglioAndrea Sabatino, trombettista capace di coniugare tradizione jazz e sensibilità contemporanea, il 15 luglio; i Mammal Hands, il trio inglese che ha ridefinito i confini del jazz intrecciandolo con minimalismo ed elettronica, il 16 luglioAaron Parks, tra i pianisti più influenti e innovativi del jazz contemporaneo, il 17 luglio; e infine Hervé Samb & Band, il chitarrista senegalese pioniere del jazz sabar, originale punto d’incontro tra la libertà dell’improvvisazione jazz e le tradizioni musicali dell’Africa occidentale, il 18 luglio.

Il Giardino Ducale Estensecon i suoi viali alberati e la scenografica Palazzina Vigarani, infine, sarà il luogo degli Open Stages – concerti gratuiti degli artisti che spingono maggiormente l’acceleratore sul piano dell’innovazione, della ricerca, della contaminazione. Qui il jazz dialoga con elettronica, club culture, sonorità tradizionali, ricerca timbrica, songwriting e arti visive attraverso i percorsi di alcuni tra gli artisti più interessanti del panorama italiano e internazionale: dall’immaginario cinematografico e rétro del polistrumentista Alex Fernet sul palco il 13 luglio, all’electro-punk militante di R.Y.F. il 14 luglio, passando per il cortocircuito sonoro tra bossa nova, anti-folk ed egg punk degli Sleap-e il 15 luglio. Completano il programma le architetture elettroacustiche della sassofonista Laura Agnusdei in scena il 16 luglio, le esplorazioni tra house, hip hop e black music di Godblesscomputers il 17 luglio e l’universo transmediale dei C’Mon Tigre, collettivo di culto capace di fondere elettronica, jazz, afrobeat e ricerca visiva in un linguaggio unico e riconoscibile, il 18 luglio

La line-up del Giardino Ducale, è stata realizzata in collaborazione con Emilia-Romagna Music Commission, nell’ambito di un percorso condiviso di valorizzazione della scena musicale regionale. Gli artisti selezionati sono tra quelli coinvolti nei progetti sostenuti con interventi regionali a supporto della produzione e della fruizione della musica contemporanea originale, a conferma dell’impegno nel sostenere e promuovere i nuovi talenti del territorio.

Oltre al suo valore artistico, JAZZ OPEN Modena rappresenta infatti anche un importante motore di attrazione turistica e di sviluppo economico per il territorio. Più del 20% del pubblico che assisterà ai concerti del festival arriva dall’estero, con una forte componente proveniente dalla Germania ma anche da tutta Europa e da Paesi come Messico, Australia, Sudafrica, Kazakistan, Giamaica e Taiwan, mentre il 47% arriva da fuori Regione. Un dato che testimonia la capacità del brand Jazz Open di attrarre visitatori da tutto il mondo e di generare ricadute concrete sull’economia locale, tra ospitalità, ristorazione, commercio, cultura e servizi. Per l’edizione modenese sono già coinvolte numerose realtà imprenditoriali del territorio, dalla fornitura di servizi al food & beverage, mentre il festival impiegherà decine di figure professionali specializzate.

Un ruolo centrale nell’accoglienza dei visitatori e nella valorizzazione del tessuto economico cittadino è affidato alla collaborazione con Modenamoremio, la società di promozione del centro storico di Modena. In occasione del festival sarà attivata una speciale rete di attività commerciali e pubblici esercizi convenzionati che offriranno promozioni ed esperienze dedicate ai partecipanti e ai numerosi turisti attesi in città durante la manifestazione. Tutte le attività aderenti saranno raccolte in una sezione dedicata del sito ufficiale del festival, contribuendo a creare una diffusa esperienza di ospitalità e a rafforzare il legame tra JAZZ OPEN Modena e il tessuto urbano che lo accoglie.

L’approdo di un evento internazionale come JAZZ OPEN Modena nel cuore della città è reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, partner privati e sostenitori che hanno condiviso la visione del progetto fin dalle sue prime fasi. Un contributo fondamentale che ha permesso di portare nel centro storico di Modena una manifestazione di livello europeo, capace di coniugare qualità artistica, valorizzazione del patrimonio urbano e sviluppo economico. 

Il Festival è realizzato con il sostegno dei Main Sponsor Museo Enzo Ferrari, System Ceramics (Gruppo Coesia), Mastercard, SIXT e Allianz Bank Financial Advisors, con il supporto di STIHL, Dürr, BF Capital e LAPP e con il sostegno di Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Modena. Radio Montecarlo è media partner dell’evento. 

Nato a Stoccarda sotto la direzione artistica di Jürgen Schlensog, JAZZ OPEN è diventato nel tempo un punto di riferimento tra i grandi festival estivi europei, grazie alla sua formula vincente “Jazz & Beyond” che abbraccia una vasta gamma di generi: dal jazz classico a quello più contaminato, fino ad arrivare al pop al soul e al rock. Ogni luglio, il cuore della città tedesca si trasforma in una grande arena musicale, con un pubblico che supera annualmente le 60.000 presenze e un programma che spazia dalla musica più ricercata alle sonorità mainstream. Anno dopo anno artisti del calibro di Christina Aguilera, Bob Dylan, Lionel Richie, John Legend, Lenny Kravitz e Sting si sono mescolati a leggende del jazz come Herbie Hancock, Marcus Miller, Gregory Porter, Dianne Reeves e Dee Dee Bridgewater. 

Dopo trent’anni di successi in Germania, nel 2026, per la prima volta, questo straordinario e consolidato modello culturale – per il quale nel 2025 la società OPUS!LIVE che organizza il festival è stata insignita del prestigioso riconoscimento di Indie Champion dall’autorevole rivista IQ! che ogni anno premia le 20 realtà indipendenti che stanno rivoluzionando il settore a livello globale sbarcherà in Italia con JAZZ OPEN Modena.  

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO CON I PROTAGNISTI DEL FESTIVAL

GLI HEADLINER SUL MAIN STAGE DI PIAZZA ROMA

Ad aprire JAZZ OPEN Modena, che per 6 giorni trasformerà la città emiliana in un meraviglioso palcoscenico a cielo aperto, saranno due star come Gregory Porter e Diana Krall, in un doppio live il 13 luglio in Piazza Roma, cuore pulsante dei grandi concerti, di fronte al maestoso Palazzo Ducale. 

Artista di assoluto rilievo mondiale, la voce più soul del jazz contemporaneo, il californiano Gregory Porter, il cantante con il passamontagna”, con i suoi album ha conquistato il mondo intero. Classe 1971, un’infanzia difficile alle spalle superata grazie alla passione per la musica e soprattutto per Nat King Cole, vanta ben 8 nomination e 2 vittorie ai Grammy Awards. Voce potente e melodica, le sue radici sono ben piantate nelle migliori tradizioni del jazz e della musica black, del gospel in particolare.  Fra i nomi di punta della mitica Blue Note, Gregory Porter è oggi uno degli interpreti più apprezzati al mondo, capace di unire tecnica impeccabile, profondità artistica e grande calore umano. Porter, che recentemente ha firmato insieme a Ben Harlan la colonna sonora del film Goodbye June con cui l’attrice americana Kate Winslet ha esordito alla regia, è stato inoltre l’ospite di Serena Brancale all’ultimo Festival di Sanremo nella serata dedicata ai duetti. 

Con 2 Grammy, 10 Juno, 9 dischi d’oro, 3 di platino e 7 multi-platino, la pluripremiata regina del jazz-pop mondiale Diana Krall è tra le voci più pregiate del panorama internazionale, amatissima per l’inconfondibile charme e l’intensità interpretativa che l’ha resa una delle artiste più riconoscibili del nostro tempo. La cantante e pianista canadese porterà a Modena la sua ricercata eleganza fatta di cool jazz, swing e ballad, in un imperdibile concerto che promette di essere un grande spettacolo teatrale denso di ritmo ma anche di narrazioni intime e delicate. Una preziosa occasione per ascoltare dal vivo le composizioni più celebri scritte in quasi 30 anni di carriera, fino ad arrivare ai brani del suo ultimo album This Dream of You. Ma soprattutto per ascoltare una voce che sembra quasi scolpire l’aria. 

Dopo questa doppia apertura di rara eleganza musicale, il parterre si trasforma per fare spazio alle danze nelle due seguenti serate ad alta intensità ritmica ed euforia sonora.

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