INTERROGAZIONE N. 460/A | Consiglio regionale della Sardegna

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 460/A

INTERROGAZIONE SORGIA – TRUZZU – MASALA – MULA – RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito al mancato scorrimento delle graduatorie vigenti e blocco delle procedure di stabilizzazione per gli operatori socio-sanitari (OSS) presso l’ARNAS G. Brotzu, il Policlinico Duilio Casula, la ASL n. 8 e le altre aziende sanitarie regionali.

***************

I sottoscritti,
PREMESSO che:
– da diverso tempo si assiste a una cronica carenza di personale all’interno delle strutture ospedaliere della Sardegna, che si ripercuote in maniera drammatica sulle condizioni di lavoro del personale in servizio e sull’assistenza sanitaria fornita ai pazienti;
– come denunciato a più riprese dagli operatori e riportato dagli organi di stampa locale, centinaia di operatori socio-sanitari (OSS) si trovano in uno stato di forte esasperazione, lamentando di essere stati “dimenticati” dalle istituzioni;
– occorre fare una netta e doverosa distinzione tra le dinamiche di scorrimento delle graduatorie (come quelle ordinarie dell’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione (ARNAS) G. Brotzu, del Policlinico Duilio Casula e la graduatoria prioritaria dello stesso Policlinico) e le procedure di stabilizzazione del personale precario;

RILEVATO che:
– negli ultimi due anni l’attenzione dell’Amministrazione regionale si è concentrata quasi esclusivamente sullo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico regionale dell’Azienda regionale della salute (ARES), bloccando di fatto le altre graduatorie aziendali vigenti;
– in occasione degli incontri tenutisi il 15 luglio e il 16 settembre 2025 tra la Giunta regionale e i lavoratori, la Presidente della Regione e l’allora Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale Bartolazzi avevano assunto impegni precisi, promettendo soluzioni equilibrate baate sul principio di “metà assunzioni dalle graduatorie e metà stabilizzazioni”. In tali sedi, la Governatrice aveva dichiarato l’impegno a dare risposte a 81 OSS rimasti in attesa (dopo le prime 46 assunzioni), a imporre alle Aziende sanitarie locali (ASL) la ricostituzione delle graduatorie per la stabilizzazione e a vigilare severamente sull’utilizzo improprio e illegale dei “lavoratori dei cantieri” per coprire i vuoti di organico sanitario;
– ad oggi, tali rassicurazioni si sono rivelate promesse disattese, come si evince dalle drammatiche testimonianze dirette raccolte dagli scriventi da parte di operatori del settore che denunciano le promesse fatte e mai attuate e chiedono perché non vengano fatte scorrere le graduatorie, comprese quelle dell’ARNAS G. Brotzu e del Policlinico Duilio Casula;

APPURATO, inoltre, che:
– la situazione presso l’ARNAS G. Brotzu appare paradossale: non solo lo scorrimento della graduatoria a tempo indeterminato è fermo a 45 assunti su 147 idonei, ma, nonostante le gravi carenze di organico, l’Azienda ha recentemente lasciato a casa ben 8 OSS assunti a tempo determinato (negando loro la continuità o la stabilizzazione), per poi assumere altri 40 operatori attingendo esclusivamente dalla graduatoria regionale di ARES;
– dinamiche simili di stallo e incertezza si registrano anche presso altre aziende, come la ASL del Medio Campidano e la ASL n. 8;
– di fronte a questo stallo, all’assenza di trasparenza e al mancato rispetto dei diritti acquisiti, moltissimi OSS si stanno vedendo costretti a rivolgersi ad avvocati per tutelare i propri diritti in sede legale, con il rischio di un enorme contenzioso a carico della Regione;
– l’argomento si pone in stretta continuità con le criticità sollevate dai sottoscritti con precedenti atti (tra cui l’interrogazione n. 408/A), con cui si denunciava l’abuso di contratti atipici e il mancato rispetto degli impegni assunti dalla Giunta regionale verso i precari;

CONSIDERATO che:
– gli OSS già in servizio sono sottoposti a un carico di lavoro insostenibile per sopperire alle carenze d’organico, con un forte stress psicofisico e oggettive difficoltà nel garantire la necessaria assistenza ai degenti;
– lo scorrimento delle graduatorie vigenti (ordinarie e prioritarie) e l’immediato avvio delle procedure di stabilizzazione per chi ha maturato i requisiti rappresenterebbero l’unica risposta seria, concreta e rispettosa degli impegni presi per abbattere la precarietà,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale ad interim dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) per quale motivo ad oggi risulti totalmente bloccato lo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato (comprese le graduatorie prioritarie) presso l’ARNAS G. Brotzu, l’Azienda ospedaliero universitaria (AOU) Policlinico Duilio Casula e le altre aziende sanitarie, optando esclusivamente per la graduatoria del concorso ARES, in palese contrasto con il principio del “metà dalle graduatorie e metà dalle stabilizzazioni” annunciato dalla stessa Presidente;
2) per quali ragioni la ASL n. 8 e le altre aziende sanitarie non abbiano ancora bandito le procedure di stabilizzazione né ricostituito le relative graduatorie per il personale che ha ampiamente superato i 18 mesi di servizio richiesti, venendo meno agli impegni presi nel settembre 2025;
3) se sia a conoscenza del fatto che l’ARNAS G. Brotzu ha lasciato a casa 8 OSS assunti a tempo determinato, nel pieno di una carenza di organico, preferendo assumere 40 unità dalla graduatoria regionale, e quali siano le motivazioni di tale scelta aziendale che sta costringendo i lavoratori a ricorrere alle vie legali;
4) quali azioni di controllo siano state effettivamente messe in atto dall’Assessorato regionale per vigilare sul denunciato e illegittimo utilizzo dei “lavoratori dei cantieri” per coprire i vuoti di organico sanitario all’interno delle ASL;
5) se non ritenga urgente intervenire con direttive vincolanti affinché ARES e le singole aziende sanitarie sblocchino immediatamente tutte le graduatorie vigenti e le stabilizzazioni, garantendo tutele e trasparenza per tutti i lavoratori e scongiurando una imminente e massiccia ondata di ricorsi legali contro la Regione e le ASL.

Cagliari, 10 luglio 2026

Recapiti
Michela Ghiani