Val Melaina dove la guerra passò davvero
Uno spettacolo scritto e diretto da Francesco Stella
Domenica 19 luglio, ore 20.30 — Cortile dei Palazzoni di Val Melaina, via di Valle Melaina 34, Roma. Ingresso gratuito
Ci sono luoghi in cui la Storia non è un racconto ma una traccia rimasta nella terra. Il cortile dei palazzoni di Val Melaina è uno di questi: qui, durante la guerra, cadde una bomba che non esplose. Ed è esattamente qui che, domenica 19 luglio alle 20.30 — nell’anniversario del bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943, il giorno in cui la guerra smise di lambire Roma e la colpì — CineTeatro33 mette in scena una replica speciale de Il cortile, scritto e diretto da Francesco Stella. Lo spettacolo si tiene all’aperto, gratuitamente, all’interno del cortile reale che la commedia stessa racconta: al pubblico si chiede soltanto di portare con sé una sedia.
In scena Roberto Marzoli (Carlo), Giusy Caldarelli (Lucia), Maria Grazia Covella (Silvia), Raffaela Terenzi (Alessia), Lorenzo Zaupa (Benito), Stefano Cennerazzo (Bruno) e Patrizia Pieretti (Germana). L’evento si tiene con il Patrocinio di Roma Capitale e del Municipio III Roma Montesacro, in collaborazione con il Comitato di Quartiere Val Melaina, ed è realizzato grazie al supporto e all’organizzazione della Parrocchia del SS. Redentore.
Roma, estate 1943. In un portierato dei palazzoni di Val Melaina convivono la fame, l’indolenza che non cede neanche alla penuria, l’olio di ricino, gli ideali e una guerra che ancora non spaventa — fino al 19, fino al bombardamento che nessuno si aspetta. Attorno a quel cortile si incontrano e si scontrano personaggi profondamente diversi: Carlo, portiere fanatico del regime che sogna una promozione sociale, e suo fratello Benito, antifascista disilluso e nostalgico di un’umanità perduta; Lucia, insegnante di lettere in pensione, e sua nipote Alessia, che custodisce molti più segreti di quanto non sembri; Silvia, vedova di guerra chiusa nella sua rabbia; Bruno, stagnaro in fuga da un paesino dimenticato anche dalle cartine geografiche; Germana, donna semplice e concreta, simbolo di quella quotidiana sopravvivenza femminile fatta di sacrifici e ironia.
Tra dialoghi brillanti, comicità popolare e momenti di intensa commozione, la commedia racconta un’Italia divisa dall’ideologia, dove la propaganda entra nelle case, altera i rapporti umani e alimenta sospetto, paura e conformismo. Eppure, proprio dentro quel cortile, tra povertà e privazioni, continuano a sopravvivere la solidarietà, l’amore, la cultura e il bisogno di libertà.
Il cortile non è soltanto una commedia storica: è uno specchio del presente. Le tensioni sociali, il ritorno dei nazionalismi, il linguaggio della propaganda, il controllo del pensiero, la paura del diverso e le guerre che ancora oggi attraversano il mondo rendono questa storia sorprendentemente attuale. Con leggerezza e profondità, lo spettacolo invita a riflettere su quanto il passato possa ripresentarsi sotto nuove forme e su quanto sia necessario, oggi come allora, difendere il pensiero critico, la memoria e l’umanità.
Che una bomba inesplosa abbia risparmiato quel cortile ottant’anni fa aggiunge alla serata un valore che va oltre il teatro: il luogo stesso diventa parte della rappresentazione, testimone silenzioso di ciò che la commedia riporta in vita.