Comunicato stampa
Dichiarazione del Segretario Generale FIM Cisl Ferdinando Uliano
e del coordinatore nazionale Stefano Boschini
CRISI AUTO, Uliano: “Serve un piano industriale straordinario per salvare filiera e occupazione. Il Governo intervenga su costi energetici, ammortizzatori e aumenti le risorse per il settore.
Si è tenuto oggi al Ministero del Made In Italy alla presenza del Ministro Adolfo Urso il tavolo sul settore automotive a cui hanno preso parte istituzioni, aziende e sindacati.
Al tavolo abbiamo ribadito l’urgenza di un piano industriale straordinario per tutelare la filiera e l’occupazione. Per fronteggiare una crisi strutturale che dura da anni, occorre semplificare il quadro normativo sulla CO2 e potenziare massicciamente le risorse europee e nazionali, spostando finalmente il baricentro dei finanziamenti dal sostegno alla domanda di consumo al supporto diretto della capacità produttiva delle imprese, per difendere l’occupazione e gli stabilimenti italiani.
Sul fronte Stellantis, il cambio di passo della nuova dirigenza di Stellantis deve concretizzarsi in tutti gli stabilimenti italiani, Cassino e Termoli compresi. Necessario che immediatamente gli impegni si concretizzano. È prioritario accelerare predisponendo e concretizzando il piano per i nuovi modelli Alfa Romeo e Maserati a Cassino e mantenere il progetto di produrre batterie nel nostro paese, non abbandonando il progetto in futuro di una Gigafactory aTermoli. Parallelamente, data la complessità della transizione, il Governo deve garantire la continuità degli ammortizzatori sociali per tutta la durata del processo, superando i limiti attuali della cassa integrazione che stanno già penalizzando i lavoratori.
La perdita di competitività del sistema Paese è ulteriormente aggravata dal costo dell’energia, doppio rispetto ai concorrenti europei. Questo scenario rischia di forti difficoltà mette sotto pressione la filiera della componentistica e delle piccole e medie imprese, già duramente colpite dalla crisi dell’auto tedesca e dai conseguenti processi di internalizzazione dei grandi costruttori. Per evitare una desertificazione industriale e occupazionale senza precedenti, la FIM Cisl esorta il Governo ad aumentare le dotazioni finanziarie per il sistema industriale dell’auto, unitamente ad una azione a livello Europeo volto a costruire un fondo specifico europeo per il settore, capace di difendere gli stabilimenti e l’occupazione.
Roma, 14 luglio 2026 Ufficio Stampa Fim Cisl Nazionale