News dal Parlamento del 14 luglio 2026

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Introduzione

DA BRUXELLES

RACCOMANDAZIONI DEL CONSIGLIO UE PER IL SEMESTRE EUROPEO 2026

Venerdì 10 luglio il Consiglio dell’Unione europea ha adottato le raccomandazioni specifiche per Paese nell’ambito del Semestre europeo 2026, fornendo orientamenti sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio degli Stati membri. Le indicazioni pongono particolare attenzione al rafforzamento della competitività, della sicurezza energetica ed economica, della capacità di difesa e dell’equità sociale, promuovendo al contempo l’attuazione dei fondi di coesione e degli investimenti previsti dal Recovery and Resilience Facility. Il Consiglio ha inoltre approvato le Conclusioni sulle revisioni approfondite del 2026 nell'ambito della procedura di squilibrio macroeconomico, finalizzata a prevenire e correggere fattori di rischio per la stabilità economica dell’Unione e degli Stati membri. È possibile consultare le raccomandazioni specifiche per l’Italia.

DAL GOVERNO

RENDICONTO GENERALE 2025 E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO 2026

Giovedì 2 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato due disegni di legge recanti, rispettivamente, il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2025” e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2026”.

Il Rendiconto generale dello Stato 2025, parificato dalla Corte dei conti nella seduta del 24 giugno 2026, evidenzia, rispetto alle previsioni sia iniziali che definitive, un miglioramento per il saldo netto da finanziare e un peggioramento per il ricorso al mercato, entrambi registrati in termini sia di competenza sia di cassa.  In base ai risultati della gestione finanziaria 2025, in termini di competenza il saldo netto da finanziare e il ricorso al mercato sono stati rispettivamente pari a -119.786 milioni e -387.755 milioni. In termini di cassa, i livelli effettivamente conseguiti dai saldi sono stati pari, rispettivamente, a -143.092 milioni per il saldo netto da finanziare e a -412.988 milioni per il ricorso al mercato.

Il disegno di legge di assestamento prevede l’aggiornamento per l’anno 2026 delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio relativi alle spese. L’aggiornamento tiene conto del livello dei saldi di finanza pubblica previsti a legislazione vigente dalla legge di bilancio. Nel complesso, le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento determinano una variazione positiva del saldo netto da finanziare di circa 5.408 milioni in termini di competenza e di circa 4.919 milioni in termini di cassa, rispetto al saldo risultante dalla legge di bilancio. In termini di indebitamento netto, le variazioni proposte risultano sostanzialmente neutrali.

ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Giovedì 2 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato otto decreti legislativi di attuazione di norme europee. Di seguito le principali previsioni dei provvedimenti.

  1. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2019/881 per quanto riguarda i servizi di sicurezza gestiti (esame preliminare): il provvedimento estende il sistema europeo di certificazione previsto dal Cybersecurity Act anche ai servizi di sicurezza gestiti. Contestualmente, vengono aggiornate le competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) come autorità nazionale di certificazione e ridefinite le procedure di accreditamento e autorizzazione degli organismi di valutazione della conformità del Ministero della difesa e del Ministero dell’interno. L’obiettivo è garantire qualità, competenza e affidabilità dei fornitori di servizi di cybersicurezza, rafforzando la prevenzione e la gestione degli incidenti informatici.
  2. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi (azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica) (esame preliminare): il provvedimento introduce garanzie e rimedi processuali a tutela delle persone fisiche e giuridiche contro domande manifestamente infondate e procedimenti giudiziari abusivi in materia civile con implicazioni transfrontaliere.
  3. Recepimento della direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che modifica i regolamenti (UE) 2017/1129, (UE) n. 596/2014 e (UE) n. 600/2014 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali (esame preliminare): il testo recepisce la direttiva europea sulle azioni a voto plurimo, permettendo alle società che si quotano su sistemi multilaterali di negoziazione, inclusi i mercati dedicati alle PMI, di mantenere tali strutture societarie, garantendo al contempo trasparenza e tutela degli altri azionisti. Inoltre, adegua la normativa nazionale alle modifiche del regolamento sugli abusi di mercato, semplificando gli obblighi di comunicazione delle informazioni privilegiate e aggiornando il sistema sanzionatorio. L’intervento rientra nel Listing Act europeo, finalizzato a rendere più attrattivi i mercati dei capitali dell’UE e a facilitare l’accesso delle PMI ai finanziamenti tramite capitale di rischio.
  4. Recepimento della direttiva (UE) 2023/2864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2859 e 2023/2869 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, per quanto concerne l’istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo (esame preliminare): il provvedimento adegua la normativa nazionale alle disposizioni europee sull’European Single Access Point (ESAP), la piattaforma digitale che offrirà un accesso centralizzato e gratuito alle informazioni pubbliche sui servizi finanziari, sui mercati dei capitali e sulla sostenibilità. Il decreto individua le autorità nazionali responsabili della raccolta e trasmissione dei dati (tra cui Consob, Banca d’Italia, IVASS e COVIP) e ne disciplina le modalità operative, senza introdurre nuovi obblighi informativi per gli operatori.
  5. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828 (esame preliminare): il provvedimento introduce nuove norme per favorire la riparazione dei beni di consumo e promuoverne un utilizzo più duraturo, riducendo gli sprechi e sostenendo la transizione verde. Tra le principali misure figurano l’obbligo di riparazione per i fabbricanti di determinati prodotti, la consegna gratuita al consumatore di un modulo standard europeo con le informazioni sulla riparazione, l’accesso a una piattaforma online per mettere in contatto consumatori e riparatori e l’estensione di 12 mesi della garanzia legale quando il consumatore opta per la riparazione del bene. È inoltre istituito presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy un Osservatorio nazionale sulla riparazione con compiti di monitoraggio del settore.
  6. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la direttiva 2009/73/CE (esame definitivo): il testo tiene conto dei pareri espressi delle competenti Commissioni parlamentari e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome.
  7. Attuazione della direttiva (UE) 2024/2839 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, in materia di comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti, dell’emissione acustica ambientale, dei diritti dei pazienti e delle apparecchiature radio (esame preliminare): il provvedimento adegua la normativa nazionale alle modifiche introdotte dall’Unione europea per semplificare gli obblighi di comunicazione ritenuti non più necessari. In particolare, elimina l’obbligo per il Ministero della Salute di trasmettere annualmente alla Commissione europea i dati sui controlli degli alimenti trattati con radiazioni ionizzanti e sopprime l’obbligo per i fabbricanti di determinate macchine e attrezzature per uso esterno di comunicare la dichiarazione di conformità relativa alle emissioni acustiche. Viene inoltre eliminata la relativa sanzione per la mancata comunicazione, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per amministrazioni e imprese.
  8. Disposizioni di attuazione dell’articolo 27 della legge 13 giugno 2025, n. 91, per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione, del 15 settembre 2022, relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (esame preliminare): il provvedimento adegua la normativa nazionale al regolamento europeo sui materiali e oggetti in plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti, rafforzando le garanzie di sicurezza lungo tutta la filiera del riciclo. In particolare, istituisce presso il Ministero della Salute una banca dati nazionale degli impianti di riciclaggio e produzione, definisce le tariffe per i controlli ufficiali e la formazione del personale addetto e aggiorna il sistema sanzionatorio per le violazioni delle norme europee, prevedendo sanzioni proporzionate alla gravità degli illeciti. I proventi delle sanzioni saranno destinati al potenziamento delle attività di vigilanza sugli impianti di riciclo.

Giovedì 2 luglio il Consiglio dei ministri ha esaminato il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, elaborato in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 27 novembre 2023 sullo sviluppo delle condizioni quadro dell’economia sociale. Il Piano definisce il perimetro degli enti dell’economia sociale nell’ordinamento italiano - tra cui Terzo settore, cooperazione, sport dilettantistico ed enti religiosi - e individua le politiche pubbliche volte a promuoverne lo sviluppo, con particolare riguardo alla disciplina degli aiuti di Stato, alla fiscalità, all’accesso alla finanza e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, nonché al ruolo dell’economia sociale nelle politiche di coesione e in quelle attive del lavoro. Il documento, elaborato all’esito di una consultazione pubblica che ha raccolto circa cento contributi, ha durata decennale ed è soggetto a una revisione di medio termine dopo i primi cinque anni.

STATI DI EMERGENZA

Giovedì 2 luglio il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per intervento all’estero, della durata di sei mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che il 24 giugno 2026 hanno colpito il territorio a ovest di Caracas, nella Repubblica Bolivariana del Venezuela. Per i primi interventi di protezione civile sono stati stanziati 3 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha inoltre deliberato interventi di emergenza umanitaria per complessivi 5 milioni di euro.

RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLA REVISIONE DELLA SPESA

Il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato la Relazione sull’attuazione della revisione della spesa per l’esercizio 2025 e sul conseguimento degli obiettivi di risparmio definiti nei Documenti di economia e finanza 2022 e 2023 e nella legge di bilancio 2025-2027, predisposta ai sensi dell’articolo 22-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196. La relazione dà conto delle misure adottate dalle amministrazioni per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa e dei risultati conseguiti nell’ambito della Riforma 1.13 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, relativa al rafforzamento del processo di analisi e valutazione della spesa pubblica.

DAL SENATO 

PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Martedì 30 giugno, l’Assemblea ha approvato in via definitiva il disegno di legge n.

Recapiti