CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 461/C6
INTERROGAZIONE SORGIA – TRUZZU – CERA – MASALA – MELONI Corrado – MULA – PIGA – RUBIU – USAI, in merito all’interruzione dei servizi di radiologia (TAC e risonanza magnetica) presso l’Ospedale Marino, ai gravi ritardi della struttura complessa ospedaliera.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– l’Ospedale Marino rappresenta un presidio sanitario di vitale importanza per il nostro territorio, con particolare riferimento ai servizi di diagnostica per immagini;
– grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), la struttura è stata dotata di macchinari diagnostici all’avanguardia e di altissimo costo, specificamente per l’esecuzione di TAC e risonanze magnetiche, con l’obiettivo teorico di potenziare l’offerta sanitaria;
RILEVATO che:
– diversi pomeriggi alla settimana il servizio di radiologia risulta di fatto paralizzato, rendendo impossibile l’erogazione di prestazioni di alta diagnostica, previsti secondo i livelli essenziali di assistenza (LEA), come TAC e risonanze magnetiche;
– la struttura complessa ospedaliera, che comprende i presidi del Santissima Trinità, dell’Ospedale Marino e di Isili, si posiziona fortemente indietro rispetto al volume di prestazioni richiesto dalla Regione per quanto riguarda il numero di TAC e di risonanze magnetiche da eseguire;
– la motivazione apparente di questa inaccettabile interruzione e contrazione di pubblico servizio è la grave e nota carenza di medici radiologi;
– il corretto funzionamento di queste complesse e costose apparecchiature richiede l’impiego di un’équipe strutturata di circa dieci persone, tra medici specialisti e personale paramedico, attualmente non garantita;
CONSIDERATO che:
– nonostante la Regione abbia apparentemente già deliberato e stanziato il fondo specifico destinato all’abbattimento delle liste d’attesa, si registra una paradossale e preoccupante gestione da parte della direzione aziendale della Azienda sanitaria locale (ASL) n. 8. Negli intendimenti della Giunta regionale, la giornata di sabato viene destinata ad una giornata extra per abbattere la lista d’attesa, ma si lasciano scoperti i restanti pomeriggi del resto della settimana con l’inevitabile al-lungamento delle liste d’attesa e con l’aumento dei costi
– il prezzo altissimo di questo grave disservizio gestionale viene pagato interamente dai cittadini, ai quali viene limitato il diritto fondamentale alla tutela della salute;
– il personale sanitario attualmente in servizio viene sottoposto a uno stress lavorativo insostenibile, costretto a coprire turni pomeridiani e del sabato nel tentativo di arginare l’emergenza;
– nonostante i continui sacrifici richiesti ai lavoratori, le liste d’attesa non solo non vengono abbattute, ma continuano inesorabilmente ad aumentare, certificando il fallimento delle attuali politiche di gestione;
VALUTATO che:
– l’intera pianificazione e gestione di questa drammatica situazione – ostinatamente accentrata nelle mani di una Presidente che pretende di fare a tutti i costi l’Assessora regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale – dimostra nei fatti di non essere stata studiata per alleviare le reali sofferenze dei pazienti e abbattere i tempi d’attesa;
– emerge il forte e legittimo sospetto che l’architettura di questo sistema non miri alla tutela del malato, bensì a favorire logiche di profitto, premialità e tornaconto economico a vantaggio di alcuni dirigenti, speculando di fatto sulle necessità e sulla salute dei cittadini;
– è politicamente e moralmente inaccettabile che macchinari acquistati con ingenti fondi del PNRR rimangano spenti o sottoutilizzati per una totale assenza di programmazione, mentre le risorse pubbliche sembrano orientate a remunerare la dirigenza piuttosto che a garantire i LEA,
tutto ciò premesso chiedono di interrogare la Presidente della Regione:
1) per conoscere quali provvedimenti urgenti e straordinari intenda adottare per colmare la grave carenza di personale medico e paramedico e per allineare la struttura complessa ospedaliera (Santissima Trinità, Ospedale Marino, Isili) agli obiettivi numerici di TAC e risonanze magnetiche richiesti;
2) per sapere come intenda intervenire per vigilare sull’effettivo e corretto utilizzo dei fondi già deliberati per l’abbattimento delle liste d’attesa, chiarendo se vi siano meccanismi distorsivi;
3) per chiedere formalmente, alla luce di questo ennesimo disastro organizzativo che mortifica i professionisti della salute, favorisce logiche verticistiche di profitto dirigenziale e lede i diritti dei pazienti, le dimissioni immediate della Presidente Todde dal ruolo di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, essendo ormai palese e insostenibile la sua incapacità di gestire la crisi del sistema sanitario regionale.
Cagliari, 10 luglio 2026