Ogni famiglia è unica: la mindfulness come linguaggio comune a tutte - CIAI

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Come esseri umani nasciamo, cresciamo e prendiamo forma all’interno delle relazioni. Questo è infinitamente vero in famiglia, il luogo in cui entriamo in contatto con un’intimità profonda di pensieri, linguaggi, emozioni e corpi. Una fitta rete di legami fatta di connessioni, di passi avanti per avvicinarsi, talvolta allontanamenti e di tentativi reciproci per trovare la giusta distanza.

Le relazioni familiari sono vive e complesse: sono l’incontro quotidiano di mondi interni ed esterni che cercano un ritmo comune. Sappiamo bene, però, quanto la realtà di tutti i giorni possa mettere alla prova questa armonia. Molti i fattori che la influenzano: la fretta, gli impegni, la stanchezza fisica e mentale, le preoccupazioni, le diverse esigenze di ciascun componente del nucleo familiare. Come possiamo, allora, prenderci cura del clima relazionale all’interno della nostra casa? Come possiamo ritrovare uno spazio di ascolto autentico?

Una risposta concreta arriva dai percorsi del CIAIPE, il Centro Psicologico e Educativo di CIAI, che accompagna le famiglie in ogni fase della loro evoluzione e trasformazione e sostenere il benessere di grandi e piccoli.

Tra le diverse opportunità di evoluzione personale che proponiamo, uno strumento interessante e fecondo è la mindfulness applicata proprio all’ambito relazionale.

Ne parliamo con Ivana Frigione, psicologa e psicoterapeuta di CIAIPE, istruttrice di Mindfulness, che in questa intervista ci guida alla scoperta di che cosa sia questa pratica e come possa trasformare la quotidianità di una famiglia, trasformando la reazione automatica in una scelta consapevole di vicinanza.

Cosa si intende per mindfulness?

La mindfulness indica “la consapevolezza che emerge attraverso il prestare attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante” (Kabat-Zinn, 1994). Significa aprirsi, con curiosità, all’osservazione dei propri pensieri, delle emozioni e delle sensazioni corporee, così come sono, senza giudicare né lasciarsi trascinare automaticamente da essi. La mindfulness aiuta a creare uno spazio tra ciò che accade e il modo in cui reagiamo, permettendoci di scegliere comportamenti più in linea con i nostri valori e con il nostro benessere e con quello delle persone che ci stanno accanto.

Perché la mindfulness si applica alle relazioni familiari?

Applicare la mindfulness alle relazioni familiari significa sviluppare una maggiore presenza e attenzione nelle interazioni. Questo favorisce la capacità di ascoltare davvero, di riconoscere le emozioni in gioco, di accoglierle e di rispondere con maggiore calma ed empatia. Significa vedere le relazioni e gli altri nel momento presente, per come sono nel momento in cui si vivono.

Cosa possono aspettarsi dunque le famiglie?

La mindfulness non rende le famiglie “perfette”. Aiuta a vivere anche i momenti difficili con maggiore consapevolezza, a riconoscere la situazione presente senza esserne travolti e ad agire in modo da favorire relazioni più consapevoli e soddisfacenti. La mindfulness può quindi contribuire a ottenere una comunicazione più efficace, una migliore regolazione delle emozioni e un legame affettivo più sicuro e consapevole.

Quando c’è bisogno necessario applicare la mindfulness?

Affinché l’attitudine mindful diventi parte del proprio modo di essere, serve una pratica costante che porti a stare nel momento presente e a riconoscere dov’è la propria mente, cosa si sta provando e se si sta per reagire in modo automatico. La mindfulness può essere una risorsa preventiva per favorire il benessere emotivo e sostenere un clima familiare caratterizzato da maggiore ascolto, presenza e collaborazione. Può essere utile in qualsiasi momento della vita familiare, ma diventa particolarmente importante quando si osservano situazioni di stress, tensione o difficoltà relazionali che aumentano il rischio di reazioni automatiche non funzionali.

Quali segnali occorre saper riconoscere in famiglia?

Alcuni segnali che possono suggerire il bisogno di dedicare maggiore attenzione alla consapevolezza nelle relazioni familiari possono essere questi, in sintesi:

  • avere la sensazione di reagire spesso in modo impulsivo, automatico, o spropositato
  • sentirsi in balìa delle emozioni proprie e altrui
  • accorgersi di essere fisicamente presenti ma mentalmente distratti durante il tempo trascorso insieme;
  • notare che in famiglia prevalgono tensioni, irritabilità o difficoltà a ritrovare momenti di serenità condivisa.

In queste situazioni, la mindfulness può rappresentare uno strumento utile per interrompere i meccanismi automatici di risposta, aumentare la consapevolezza delle proprie emozioni e favorire relazioni più rispettose, empatiche, caratterizzate dal rispetto reciproco.

Recapiti
Francesca Mineo