innovazione, sicurezza e tutela del risparmio si traducano in benefici concreti per i consumatori – Adoc Nazionale

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Dalla relazione del Presidente dell’ABI e dall’intervento del Governatore della Banca d’Italia emerge un messaggio chiaro: il sistema bancario è chiamato ad affrontare profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, una sfida che riguarda anche milioni di consumatori.
L’inflazione, l’andamento dei tassi di interesse, il costo del credito, la digitalizzazione dei servizi bancari e il crescente ricorso all’Intelligenza Artificiale sono temi che incidono sulla vita quotidiana delle famiglie. Condividiamo il richiamo alla necessità di preservare la fiducia nel sistema finanziario e di rafforzarne la stabilità, ma riteniamo indispensabile che tali obiettivi si traducano in vantaggi reali per cittadini e consumatori, attraverso condizioni più favorevoli nell’accesso al credito, maggiore trasparenza e servizi sempre più inclusivi.
Occorre, inoltre, garantire una maggiore trasparenza nelle condizioni applicate ai clienti, rafforzare la concorrenza tra gli istituti di credito e assicurare che l’innovazione digitale non determini nuove forme di esclusione, soprattutto nei confronti delle persone anziane, dei cittadini più fragili e di chi vive nelle aree interne del Paese. L’impiego degli algoritmi può migliorare efficienza, ma va accompagnato da regole chiare, trasparenza e piena tutela dei diritti dei consumatori.
Accogliamo con favore l’impegno ribadito dall’ABI sul fronte della sicurezza, della legalità, del contrasto al riciclaggio, all’usura, alle frodi informatiche e alle truffe digitali, diventate ormai un’emergenza sociale.
Per ADOC, infine, l’educazione finanziaria e digitale rappresenta oggi uno strumento essenziale di cittadinanza. Solo consumatori informati e consapevoli possono cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e, allo stesso tempo, difendersi dai rischi derivanti dalle truffe, dalle pratiche commerciali scorrette e dall’utilizzo non trasparente degli algoritmi.

Roma, 15 luglio 2026

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Ufficio Stampa