Un amore supremo, una specie di blu

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ParmaJazz Frontiere Festival 2026 – 12 settembre / 4 novembre

Si è tenuta oggi, alla Casa della Musica di Parma, la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del ParmaJazz Frontiere Festival, che torna ad animare la città con un titolo dal forte valore evocativo: Un amore supremo, una specie di blu. Ad aprire l’incontro è stato il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto, seguito dagli interventi di Alessandro Puglisi, dirigente della Casa della Musica, Luca Trentadue della Fondazione Monteparma, che sostiene il Festival fin dalla sua prima edizione, Lorenzo Cardarelli, preside del Liceo Musicale Bertolucci, e del fotografo Franco Furuncoli, protagonista di una mostra che sarà accompagnata dall’esibizione del chitarrista Luca Perciballi.

Un titolo, quello scelto per il festival, che rappresenta un chiaro, seppur delicato, omaggio a due capolavori della storia del jazz – A Love Supreme di John Coltrane e Kind of Blue di Miles Davis – scelto dal direttore artistico Roberto Bonati per raccontare, ancora una volta, il dialogo tra trascendenza e introspezione, temi centrali che da sempre attraversano la rassegna. Al centro del programma si conferma la cifra distintiva del festival: un equilibrio tra nuove produzioni, percorsi formativi e la presenza di artisti di grande prestigio. 

Il Festival si apre sabato 12 settembre alla Casa della Musica con un concerto in duo che promette di unire respiro acustico e intimità: sul palco Louis Sclavis al clarinetto e Benjamin Moussay al pianoforte. Si prosegue giovedì 17 settembre, sempre alla Casa della Musica, con l’energia ritmica dell’XY Quartet; il giorno seguente, venerdì 18 settembre, è la volta di un altro duo d’eccezione, quello formato dal sassofonista James Brandon Lewis e dal batterista Chad Taylor. Domenica 20 settembre il Festival propone, per Una Stanza per Caterina, l’omaggio annuale all’amica e Mecenate Caterina Dallara, il duo firmato da Anders Jormin al contrabbasso e Natalia Rogantini alla voce.

Sabato 3 ottobre al Teatro Farnese è in programma un nuovo capitolo della ParmaFrontiere Orchestra, uno dei progetti produttivi più ambiziosi della rassegna, come sempre sotto la direzione e con le composizioni di Roberto Bonati, quest’anno – con il titolo di Canticum – dedicata a San Francesco. Domenica 4 ottobre, all’Oratorio della Rocca Sanvitale a Sala Baganza, spazio a Paolo Botti con un set misto di viola, banjo, chitarre, mandocello; mercoledì 7 ottobre, all’Università di Parma, in occasione dell’inaugurazione della mostra di Franco Furoncoli, il Festival porta all’Università di Parma Kinetic Needs, la ricerca sonora di Luca Perciballi, fra chitarra ed elettronica: una performance elettroacustica che esplora il corpo del performer come fulcro primario della generazione musicale.

Sabato 10 ottobre, di nuovo alla Casa della Musica, arriva uno dei trii più attesi della stagione: Andy Sheppard al sax, Rita Marcotulli al piano e Michel Benita al contrabbasso.

Venerdì 16 ottobre, al Centro Giovani Montanara, è di scena l’esito del laboratorio condotto da Gabriele Fava e Francesco Baldini, fra sax e batteria. Sabato 17 ottobre, ancora alla Casa della Musica, in programma Nica’s Dream: sul palco Valerio Corzani, tra chitarra e narrazione, Giorgio Li Calzi alla tromba e Andrea Daddi alle visual. Domenica 18 ottobre, nella suggestiva Abbazia di Valserena–CSAC, torna la Chironomic Orchestra, ancora sotto la guida di Roberto Bonati, in Mandàla o un tappeto per Morton, una produzione firmata ParmaFrontiere e dedicata a Morton Feldman nel centenario della nascita.

Sabato 24 ottobre, alla Casa della Musica, spazio al laboratorio dedicato agli studenti del Liceo Musicale “A. Bertolucci” di Parma, giunto quest’anno alla sua XI edizione e condotto da Emiliano Vernizzi. A seguire, sempre alla Casa della Musica, è la volta del pianoforte solo di Mauro Grossi. Domenica 25 ottobre, all’Oratorio della Rocca Sanvitale a Sala Baganza, il batterista e percussionista Roberto Dani si presenta in Solo. Sabato 31 ottobre, con due appuntamenti pomeridiano e serale (ore 15:00 e 18:00) al Ridotto del Teatro Regio, in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio, torna Cartoons!, lo spettacolo firmato da Sabina Borelli, qui alla regia e voce narrante.

A chiudere la stagione, mercoledì 4 novembre, l’appuntamento dedicato al Premio Internazionale Giorgio Gaslini che vedrà protagonista la violoncellista Adèle Viret in quartetto con, al suo fianco, Oscar Viret alla tromba, Wajdi Riahi al pianoforte e Pierre Hurty alla batteria

Tra le location di questa edizione, oltre all’immancabile Casa della Musica e al Teatro Farnese anche l’Oratorio della Rocca Sanvitale a Sala Baganza, l’Abbazia di Valserena–CSAC, l’Università di Parma, il Centro Giovani Montanara e il Ridotto del Teatro Regio.

In occasione del Festival verranno anche presentati due nuovi titoli in uscita per l’etichetta ParmaFrontiere: Be a Candle in the Darkness di Roberto Bonati, registrazione del concerto in occasione della scorsa edizione. E Dogma Mundi dei Pericopes.

Ricordiamo che il Festival è realizzato con il Contributo del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Parma, della Fondazione Cariparma, della Fondazione Monte Parma, della Fondazione Caterina Dallara e del Comune di Sala Baganza. E vede la collaborazione della Casa della Musica di Parma, del Complesso Monumentale della Pilotta, del Teatro Regio, dell’Abbazia Valserena – CSAC, del Liceo Bertolucci e dell’Università di Parma. E con il supporto di Davines Group Spa. Ricordiamo anche che il Festival è membro di I-jazz, di Europe Jazz Network e Jazz Takes the Green.

Recapiti
Lorenza Somogyi Bianchi