Marchio del biologico italiano: identità, tracciabilità e Made in Italy
Il biologico italiano si prepara a rafforzare identità, tracciabilità e competitività. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce le condizioni e le modalità per l’attribuzione e l’utilizzo del Marchio del biologico italiano, il nuovo logo nazionale che potrà comparire sui prodotti biologici italiani accanto all’eurofoglia, il simbolo europeo del biologico.
Il marchio è stato istituito con il decreto ministeriale del 26 maggio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio 2026. Si tratta di un passaggio significativo per il settore, che potrà contare su uno strumento capace di valorizzare non solo il metodo di produzione biologico, ma anche l’origine italiana dell’intera filiera.
Il nuovo Marchio nazionale nasce con l’obiettivo di diventare un elemento distintivo del biologico italiano, rafforzando il legame tra agricoltura biologica, territorio e qualità del Made in Italy. Accanto al logo europeo, offrirà ai consumatori un’informazione ancora più chiara sull’origine delle produzioni, contribuendo ad aumentare trasparenza, riconoscibilità e fiducia.
Con il nuovo logo, il biologico italiano rafforza la propria capacità di comunicare ai consumatori i valori che ne sono alla base: rispetto dell’ambiente, qualità delle produzioni, tutela della biodiversità e impegno per una filiera trasparente e responsabile.
Per approfondire, è possibile consultare il testo integrale del decreto ministeriale al seguente link:
Decreto ministeriale maggio 2026 Marchio del biologico Italiano