Quando si parla di Maldive, la mente corre subito alle immagini più scontate: acqua cristallina, ville sull’acqua, spiagge bianchissime da cartolina. Tutto vero, per carità. Ma chi come me ha già collezionato più di un viaggio in questo arcipelago sa che non è l’atollo a fare la differenza tra una vacanza e l’altra. È il resort.
Ogni atollo ne custodisce uno, spesso più di uno, ognuno con una propria identità, un proprio pubblico, un proprio modo di raccontare le Maldive. E scegliere quello giusto, in mezzo a centinaia di opzioni, non è mai semplice. Durante il mio recente viaggio ho soggiornato al Sun Siyam Olhuveli, uno dei pochi gruppi alberghieri interamente maldiviani presenti sull’arcipelago, e vi porto con me a scoprire perché, secondo me, fa la differenza.
Maldive: un arcipelago, mille modi di viverlo
Le Maldive non sono una destinazione, sono un concetto che si declina in modi infiniti. Quasi 1.200 isole coralline distribuite su 26 atolli naturali, un ecosistema marino tra i più ricchi al mondo, spiagge che sembrano disegnate e un mare che cambia sfumatura di blu ogni pochi metri. Ogni isola abitata da un resort diventa un piccolo mondo a sé, con la propria laguna, il proprio reef, la propria filosofia di ospitalità.
Proprio per questo, prima ancora di scegliere le date del volo, io mi concentro sempre su una domanda: che tipo di esperienza voglio vivere? Alle Maldive esistono resort pensati per la disconnessione più assoluta, altri costruiti per famiglie numerose, altri ancora, come quello di cui vi parlo oggi, pensati per chi vuole unire mare, avventura e vita sociale senza rinunciare al lusso. Ed è proprio questo mix che mi ha convinta a partire alla volta di Olhuveli.
Sun Siyam Resorts: la storia di un gruppo nato dal nulla e diventato “casa” delle Maldive
Prima di raccontarvi il resort, però, voglio raccontarvi chi c’è dietro. Perché la storia di Sun Siyam è una di quelle che ti fa guardare con occhi diversi ogni dettaglio del soggiorno.
Tutto inizia con Ahmed Siyam Mohamed, oggi presidente del Gruppo, ma un tempo semplice ragazzo originario di Kudafari, una piccola isola dell’atollo di Noonu dove all’epoca non esistevano nemmeno strutture scolastiche di base. Come tanti giovani maldiviani, si trasferisce a Malé in cerca di un’istruzione, lavorando nelle case in cambio di vitto, alloggio e la possibilità di studiare. Aveva solo quattordici anni quando, tra i vicoli del molo numero uno, resta folgorato dal via vai di turisti che iniziavano ad affollare la capitale: è il suo primo incontro con un turismo maldiviano ancora agli albori, ma già in rapidissima crescita.
Da lì la sua storia si scrive quasi da sola: prima il lavoro nei negozi di souvenir, poi quello di guida turistica, con cui arriva a guadagnare fino a cento dollari al giorno, infine la scuola alberghiera e anni di gavetta nei resort dell’arcipelago. Nel 1990 fonda la Sun Travels and Tours, il seme da cui nascerà tutto il Gruppo Sun Siyam. Da allora la crescita non si è più fermata, fino a diventare una delle realtà alberghiere più solide e riconosciute delle Maldive, ancora oggi al 100% di proprietà maldiviana.
Nel 2025 il Gruppo ha festeggiato trentacinque anni di attività con un vero e proprio rilancio del brand, racchiuso nel nuovo claim The Home of the Maldivian Spirit: non uno slogan qualunque, ma la sintesi di un posizionamento preciso, quello di un gruppo che vuole essere il più autentico ambasciatore della cultura maldiviana tra tutti gli operatori del settore. Il portfolio oggi si articola in tre collezioni, ognuna con una propria anima: la Luxury Collection, il massimo dell’eleganza; la Privé Collection, rifugi intimi ed esclusivi per chi ama lo stile “pieds nus”; e la Lifestyle Collection, la linea più vivace e dinamica, ricca di sport, intrattenimento e vita sociale. Ed è proprio qui che si colloca il Sun Siyam Olhuveli.
Il concept del Sun Siyam Olhuveli: tre isole, un solo spirito
Arrivare al Sun Siyam Olhuveli significa prima di tutto arrivare in un luogo che non è una sola isola, ma tre, collegate tra loro da pontili sospesi sull’acqua: Main Island e Dream Island, entrambe quattro stelle superior, e Romance Island, cinque stelle e riservata esclusivamente agli adulti (dove ho soggiornato io). A quarantacinque minuti di motoscafo dall’aeroporto internazionale di Velana, all’estremità meridionale dell’atollo di Malé Sud, il resort si presenta con una foresta tropicale rigogliosa, una laguna color turchese che toglie il fiato e distese di sabbia bianchissima ombreggiata da palme da cocco.
Quello che mi ha colpita fin dal primo sguardo è proprio la varietà racchiusa in un unico soggiorno: 438 tra camere e ville, dalle suite di ispirazione maldiviana fino alle nuovissime Grand Beach Suite con piscina privata, passando per i Beach Pavilion pensati per famiglie e gruppi di amici. Ma il vero cuore del concept sta nel bilanciamento tra vita sociale e intimità: si può scegliere di stare nel cuore pulsante del resort, tra oltre venti ristoranti e bar, la piscina più lunga delle Maldive (210 metri, un vero record), lo shopping e l’intrattenimento serale, oppure rifugiarsi su Romance Island, il primo resort adults only dell’intero Gruppo Sun Siyam, pensato per lune di miele, anniversari e coppie in cerca di privacy assoluta, con letti king size rotondi in ogni camera orientati per godersi l’alba o il tramonto.
E poi c’è il mare. Il Sun Siyam Olhuveli è considerato uno dei migliori resort delle Maldive per chi ama le immersioni, con oltre cinquanta punti diving raggiungibili in appena venti minuti di barca e una barriera corallina che circonda da vicino il resort, popolata da tartarughe marine e squali di barriera innocui. Ogni sera, dal molo dietro il centro diving, è possibile assistere allo spettacolo delle mante che si avvicinano attratte dal plancton, soprattutto tra gennaio e aprile.
Tutto questo si intreccia con le Signature Experiences lanciate dal Gruppo per il trentacinquesimo anniversario: momenti pensati per far vivere agli ospiti lo spirito più autentico delle Maldive, dal Wow Welcome all’arrivo, con tanto di conchiglia suonata a fiato, fino a Maldivian Roots, Cinema by Moonlight e Secret Sundowner. Ed è proprio da qui che voglio partire per raccontarvi le mie giornate al resort.
Beach Villa o Water Villa: quale scegliere?
Una delle domande che mi fate più spesso quando parlo di Maldive è proprio questa: meglio una sistemazione sulla spiaggia o una sull’acqua? Al Sun Siyam Olhuveli ho avuto la fortuna di provarle entrambe, e posso dirvi che non esiste una risposta giusta in assoluto, esiste solo quella più adatta a voi.
La Beach Villa mi ha conquistata per la sensazione di privacy che regala: spiaggia riservata proprio davanti alla veranda, la possibilità di scendere in acqua quando si vuole senza attraversare passerelle o incrociare altri ospiti, e quella sensazione di avere un piccolo angolo di isola tutto per sé. È la scelta che consiglio a chi, come me in certi momenti del viaggio, cerca soprattutto tranquillità e il piacere di affondare i piedi nella sabbia appena sveglia.
La Water Villa, invece, gioca su un’altra suggestione, quella di dormire letteralmente sospesi sul mare. La particolarità di essere costruita direttamente sull’acqua regala una vista che cambia colore a ogni ora del giorno e la possibilità, in molte delle strutture del resort, di scendere una scaletta privata e immergersi subito nella laguna. È l’esperienza più “da cartolina”, quella che rincorrevo da tempo e che consiglio a chi vuole vivere le Maldive nella loro versione più iconica.
Alla fine, se dovessi consigliarvi qualcosa, vi direi di non scegliere: se il budget e i tempi del viaggio lo permettono, provatele entrambe, magari dividendo il soggiorno tra Main Island o Dream Island per la Beach Villa e una delle strutture overwater per la Water Villa. È stato uno dei modi migliori che ho trovato per capire davvero le tante anime di questo resort.
Cosa fare al Sun Siyam Olhuveli: tra esperienze autentiche e imprevisti
C’è un momento preciso in cui capisci che un resort non è solo un resort, ma un luogo che vuole davvero farti vivere lo spirito del posto in cui ti trovi. Per me è successo quasi subito, appena arrivata, tra i tramonti segreti del Secret Sundowner e le serate sotto le stelle del Moonlit Cinema. Al Sun Siyam Olhuveli ogni dettaglio racconta qualcosa, e i momenti più autentici arrivano proprio con Maldivian Roots, l’esperienza che ti porta a vivere e mangiare come la gente del posto, con tanto di celebrazione finale sotto le stelle. Qui il lusso non è ostentazione. È camminare a piedi nudi sulla sabbia, brindare davanti all’oceano, sentirsi finalmente nel posto giusto.
Le mie giornate hanno seguito un ritmo che definirei perfetto per chi, come me, non vuole scegliere tra relax e attività. Al mio arrivo mi ha accolta la cerimonia del Wow Welcome, con drink di benvenuto e un tuffo immediato nell’atmosfera del resort, seguita da un pranzo leggero al Dhoni Bar, in riva alla spiaggia, tra pizze, insalate e piccoli snack.
Nel pomeriggio ho partecipato a un’attività di piantumazione, un piccolo gesto per la sostenibilità che il resort promuove costantemente attraverso il programma Sun Siyam Cares, durante il quale ho piantato una palma da cocco sulla spiaggia, per poi cenare al Culinarium, il ristorante fine dining di pesce mediterraneo costruito su palafitte sull’acqua. La giornata si è chiusa al Manta Viewpoint, dietro il centro diving, uno dei punti panoramici migliori per avvistare le mante che sfiorano la superficie dell’acqua.
Il giorno dopo è iniziato con la colazione a The Restaurant, un buffet raffinato in un’atmosfera riservata agli adulti, seguita da un massaggio con idroterapia all’Ocean Spa affacciata sull’oceano e un pranzo leggero al The Bite, sulla spiaggia di Romance Island. Nel pomeriggio ho fatto il tour completo dell’isola, scoprendo angoli che dal proprio villaggio non si notano nemmeno, prima di un aperitivo all’Olive Bar e una cena italiana al nuovissimo Ristorante Milano, sulla laguna di Dream Island: pasta fresca fatta a vista, sapori decisamente autentici, il tutto affacciato sull’acqua.