Chi cerca un partner per una sponsorizzazione sportiva incontra un mercato che promette tutto: ogni sport, ogni budget, ogni obiettivo. In questa pagina raccontiamo i tre principi che dal 1995 guidano ogni nostro mandato — indipendenza, verticalità, esperienza — e perché separano una sponsorizzazione che produce valore da un logo pagato a caro prezzo. Non è teoria: è il metodo con cui abbiamo lavorato al fianco di oltre cento aziende, in otto campionati, per più di trent’anni.
Perché un manifesto, perché adesso
Il mercato della consulenza sportiva non è mai stato così affollato. Agenzie generaliste che aggiungono lo sport a un catalogo di servizi. Intermediari che rivendono pacchetti preconfezionati. Contenuti prodotti in serie che si somigliano tutti, perché nessuno di chi li scrive ha mai messo piede in un paddock.
In questo rumore, la cosa più utile che possiamo fare per un’azienda che valuta una sponsorizzazione è dire con chiarezza chi siamo, come lavoriamo e — soprattutto — che cosa non facciamo. Questo articolo è la nostra risposta. Tre principi. Nessuno negoziabile.
Cosa significa essere un’agenzia di sponsorizzazioni indipendente?
Significa lavorare esclusivamente per chi vuole diventare sponsor, o per chi comunque siede da quel lato del tavolo. RTR Sports non possiede diritti, non rappresenta team, piloti o campionati, non ha pacchetti da collocare: il nostro unico mandato è l’interesse del brand.
È una distinzione tecnica solo in apparenza. Gran parte del mercato funziona al contrario: chi vende consulenza possiede anche l’inventario da piazzare. E quando l’agenzia detiene i diritti di un team, la risposta è scritta prima ancora della domanda. Qualunque sia l’obiettivo del cliente, la soluzione sarà, sorprendentemente, proprio quel team.
L’indipendenza rovescia la sequenza. Prima si analizzano gli obiettivi dell’azienda, i suoi mercati, i suoi pubblici. Poi si cerca, sull’intero mercato, la proprietà più adatta. A volte è un top team di Formula 1. Altre volte è una squadra satellite della MotoGP, un programma nel WEC, un progetto in Formula E. Altre volte ancora il consiglio giusto è non firmare affatto, o non ancora. Lo abbiamo detto più di una volta in trent’anni. Ogni volta abbiamo conservato la fiducia di un cliente invece di bruciare il suo budget.
Essere indipendenti significa anche essere trasparenti su come veniamo remunerati. L’attività di intermediazione è riconosciuta dalla proprietà sportiva, non dal brand; l’attivazione della sponsorizzazione è un mandato distinto e facoltativo, concordato direttamente con l’azienda. Nessuna voce nascosta, nessun margine opaco: chi lavora con noi sa sempre da che parte siamo. Dalla sua.
Verticalità: perché facciamo solo motorsport
Perché la profondità batte l’ampiezza. Operiamo in otto campionati — Formula 1, MotoGP, Formula E, WEC, WSBK, Dakar, IndyCar, NASCAR — e in nessun altro sport. Tutta la conoscenza dell’agenzia è concentrata dove serve al cliente.
Il motorsport è un ecosistema con regole proprie. Le finestre di negoziazione seguono i calendari sportivi, non quelli fiscali. Le strutture contrattuali cambiano da campionato a campionato, e con esse il valore reale degli asset: uno spazio sulla carena, un programma di hospitality, i diritti d’immagine di un pilota non valgono mai la stessa cosa in due paddock diversi. La Formula 1 non è la MotoGP; l’endurance non è l’ovale americano; ogni serie ha la propria cultura, i propri interlocutori, i propri tempi.
Sapere quando si apre una trattativa, quanto vale davvero ciò che viene offerto, quali clausole proteggono lo sponsor e quali lo espongono: questa densità di conoscenza non si affitta e non si improvvisa. Si costruisce restando nello stesso posto per decenni, gara dopo gara, contratto dopo contratto.
La verticalità è anche una scelta commercialmente scomoda: significa rifiutare mandati. Ogni anno diciamo no ad aziende che ci chiedono di seguirle nel calcio, nel tennis, nella vela. Ci costa fatturato. Ci restituisce credibilità: quando un consulente fa una cosa sola, di solito la fa bene.
L’esperienza: oltre trent’anni dentro i paddock
RTR Sports nasce nel 1995. Da allora abbiamo accompagnato oltre cento aziende nel motorsport, attraversando ogni ciclo del mercato: l’ingresso e l’uscita dei grandi costruttori, le crisi finanziarie, la pandemia, la rivoluzione digitale, l’arrivo di Liberty Media prima in Formula 1 e poi nella MotoGP.
L’esperienza, in questo mestiere, compra tre cose. La prima è il riconoscimento dei segnali: dopo trent’anni sappiamo distinguere un progetto sportivo solido da uno che vive di annunci, e un’opportunità reale da un prezzo di listino gonfiato. La seconda è la conoscenza degli errori. Li abbiamo visti tutti: la sponsorizzazione firmata senza un piano di attivazione, i risultati mai misurati, le aspettative sbagliate sul primo anno, il contratto costruito attorno alla passione del management invece che agli obiettivi dell’azienda. La terza è la rete: relazioni personali, costruite di persona nel tempo, con chi nei paddock decide davvero.
Niente di tutto questo compare in una slide. Compare nei risultati: le case history dei nostri clienti raccontano programmi durati stagioni intere, spesso rinnovati più volte. Nel nostro settore, il rinnovo è l’unica recensione che conta.
Tre principi, un solo metodo
Presi uno per uno, questi principi sono argomenti, ma insieme diventano un metodo.
L’indipendenza garantisce che la scelta della proprietà sia quella giusta per il brand, non quella comoda per l’agenzia. La verticalità garantisce che la negoziazione sia condotta da chi conosce il mercato meglio di chi vende. L’esperienza garantisce che l’investimento venga attivato, misurato e difeso nel tempo, dentro e fuori dal circuito.
È la sequenza che seguiamo per ogni mandato, dalla sponsorizzazione in Formula 1 ai programmi in MotoGP, fino ai progetti in Formula E, WEC, WSBK, Dakar, IndyCar e NASCAR. Il campionato cambia. Il metodo no.
Da dove si comincia
Una sponsorizzazione ben costruita è uno degli strumenti di marketing più potenti che esistano: parla a pubblici globali, costruisce credibilità, apre mercati. Una sponsorizzazione costruita male è solo un costo con un logo sopra. La differenza, quasi sempre, si decide prima della firma.
Se la vostra azienda sta valutando un ingresso nel motorsport, parliamone: una prima conversazione non impegna a nulla e chiarisce molto. Vi diremo cosa è realistico, cosa non lo è, e — se serve — anche quando conviene aspettare.
Il resto viene dopo: i campionati, i contratti, i numeri. Prima vengono i principi. È da lì che si comincia.
Domande frequenti
RTR Sports rappresenta anche team o piloti?
No. Lavoriamo esclusivamente al fianco dei brand e degli sponsor. Non deteniamo diritti sportivi e non abbiamo inventario da vendere: è la condizione che rende il nostro consiglio libero da conflitti di interesse.
In quali campionati opera RTR Sports?
In otto serie internazionali: Formula 1, MotoGP, Formula E, WEC, WSBK, Dakar, IndyCar e NASCAR. Non seguiamo altri sport.
Da quanto tempo esiste RTR Sports?
Dal 1995. Oltre trent’anni di attività continuativa nel marketing sportivo e nelle sponsorizzazioni motorsport, con sede a Londra e clienti in tutto il mondo.
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica all'Università di Bologna, è da sempre appassionato di marketing, design e sport.
Sei interessato alla sponsorizzazione nel motorsport?
Scopri il potere della sponsorizzazione nel motorsport e porta il tuo marchio davanti a milioni di spettatori. Che si tratti di Formula 1, MotoGP, NASCAR, IndyCar, Dakar o WEC, RTR Sports dà al tuo brand l'opportunità essere presenti nelle massime serie del racing mondiale.
Emanuele Venturoli
Laureato in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica all'Università di Bologna, è da sempre appassionato di marketing, design e sport.
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Perché scegliere RTR Sports Marketing
In un’epoca in cui è possibile arrivare ovunque con un clic, è forte la tentazione di rivolgersi direttamente a team e proprietà per progetti di sponsorizzazione.
Così facendo siamo convinti di accorciare la catena del valore, risparmiando tempo e denaro. Tuttavia questi metodi DYI sono tutt’altro che esenti da rischi e quello che inizialmente sembra essere un vantaggio competitivo si trasforma presto in un problema difficilmente risolvibile. Ecco perché ci sono le agenzie. Ed è per questo che dovresti affidarti a noi per le tue sponsorizzazioni.
Le attivazioni sono il cuore pulsante
Le attivazioni sono il vero cuore della sponsorizzazione sportiva. Senza di esse, rimane solo un’adesivo vuoto su una moto, una macchina o una divisa e nessun contatto con il pubblico, nessun legame emozionale, nessun impatto sulla bottom line. E allora come si fa? Di certo non saranno i team o gli atleti ad aiutarvi a sfruttare la sponsorship e a farvi godere dei tanti diritti di marketing che avete pagato. Per tirare fuori il meglio da un progetto di marketing sportivo vi serve un’agenzia che sappia utilizzare la sponsorship per coinvolgere la fanbase sul web, per arrivare nei Centri Commerciali, per organizzare hospitality, per sviluppare possibilità di B2B e B2C e per portare i “vostri” atleti di fronte a milioni di potenziali consumatori.
Le informazioni giuste, la scelta giusta
Lo sport è una passione immensa e per i nostri colori del cuore saremmo disposti a fare di tutto. Ma il business è un affare diverso ed è importante prendere le migliori decisioni strategiche possibili basandosi su ricerche indipendenti, statistiche e dati affidabili. Un’agenzia di marketing sportivo e di sponsorizzazioni sportive come RTR ha un quadro obiettivo e a 360° dello scenario ed è in grado di dirvi cosa è davvero meglio per voi: quale sport, quale atleta, quale squadra. Questo perchè siamo in possesso di un gran numero di dati e informazioni su ascolti, segmentazione e attitudini. Perchè i numeri non mentono. Mai.
Misurazioni obiettive per un ritorno certo
Andreste mai dal concessionario che vi ha venduto l’auto per chiedere se la macchina della concorrenza è migliore? No, ovviamente. Quindi, come pensate di ottenere misurazioni certe dell’efficacia della vostra sponsorizzazione se non vi affidate a qualcuno di super partes? Noi di RTR collaboriamo da sempre con agenzie terze indipendenti che ci permettono di conoscere il ritorno di ogni esposizione del vostro marchio in TV e sui media. Inoltre, crediamo nel calcolo del ROI come misura ultima del vostro successo: così sappiamo dirvi per ogni centesimo speso quanti ne state guadagnando.
Risparmiate tempo e denaro
Quando ci si avvicina per la prima volta ad una sponsorizzazione o a un progetto di marketing sportivo è difficile conoscere immediatamente quali siano gli interlocutori corretti, quale il flow decisionale e quali le giuste tempistiche per ogni processo. Lo sport è un ambito d’azione molto specialistico e inserirsi efficacemente nei suoi percorsi può richiedere un sacco di tempo e quindi di denaro. Noi invece conosciamo referenti e ambiti d’azione e sappiamo con chi parlare, quando e in che modo. Così anche voi siete più efficaci.
Sedetevi, rilassatevi, ci pensiamo noi
Da più di 30 anni ci occupiamo di sponsorizzazioni sportive e di marketing sportivo. Siamo consulenti, nel senso che il nostro obiettivo è quello di massimizzare il vostro investimento, ma siamo anche un’agenzia che gestisce il progetto dall’inizio alla fine. Lo facciamo dal 1995 con passione e professionalità, seguendo tre principi che sono diventati cardine della nostra attività: indipendenza, verticalità e trasparenza.
Conosco e lavoro con Riccardo Tafà dal 1995, quando per la prima volta abbiamo collaborato insieme ad un progetto per il Team Williams di Formula 1. Da allora abbiamo sviluppato molti altri accordi. Dopo avere lasciato Williams per lavorare con Gerhard Berger alla scuderia Toro Rosso, mi sono rivolto nuovamente a Riccardo per trovare un fornitore di utensili per il team, e Riccardo ha risposto positivamente con un'introduzione ad USAG: la partnership fra USAG e Toro Rosso sarebbe poi durata ben cinque anni. Di recente ho assunto il ruolo di Group Commercial Director per la prestigiosa squadra Andretti Autosport e mi trovo nuovamente a lavorare con Riccardo su una quantità di interessanti progetti. Perchè dunque questa collaborazione dura da così tanto? È un uomo capace, conosce egregiamente il lato commerciale dello sport ed è onesto e affidabile. Riccardo Tafà è un uomo del fare, più che del parlare: in oltre 20 anni non ho mai avuto uno screzio con lui o con una delle aziende che mi ha presentato. Inoltre, ciascuna delle partnership ha generato un ROI notevole sia per lo sponsor che per la parte sportiva. Non riesco a pensare a nessuna migliore testimonianza di questa per descrivere il lavoro di Riccardo.
Jim Wright
Group Commercial Director
Da oltre 10 anni lavoriamo con RTR Sport, gli obiettivi e i programmi di collaborazione continuano a rinnovarsi e a crescere con grande soddisfazione da parte nostra. Personalmente considero RTR una squadra di grandi professionisti capitanata da Riccardo Tafà che considero abbia competenze eccezionali e una sviscerata passione per il proprio lavoro.
Lucio Cecchinello
Team Principal
Vorrei porre in rilievo che tra le qualità di RTR c’è la sua grande abilità nell’approcciarsi strategicamente allo scenario delle sponsorizzazioni, connessa ad un modo di fare appassionato, una enorme volontà di risolvere i problemi, e una robusta professionalità.
Gianluca Degliesposti
Executive Director Server&Storage EMEA