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L’introduzione della nuova tariffazione per la sosta dei veicoli alla stazione turistica del Corno alle Scale è al centro dell’interpellanza presentata dalla capogruppo di FdI, Marta Evangelisti. Dal weekend di fine maggio, infatti, l’amministrazione comunale di Lizzano in Belvedere ha deciso l’applicazione, nel fine settimana, di un tariffario per la sosta: un euro all’ora per le autovetture, sei euro per l’intera giornata e un abbonamento settimanale di 35 euro, valido nell’area sommitale della stazione. I costi salgono per i veicoli più grandi, camper e caravan (10 euro al giorno e un massimo di 50 euro per sei giorni) e vengono previste tariffe specifiche anche per pullman turistici.
“Tale situazione rischia di produrre effetti economici negativi durante la stagione estiva e invernale, per le attività ricettive e gli esercizi commerciali del territorio, che fondano una parte significativa della propria sostenibilità economica sull’afflusso turistico giornaliero e del fine settimana”, spiega Evangelisti.
“Dalle dichiarazioni pubbliche del sindaco di Lizzano in Belvedere - va avanti la consigliera - emergerebbe come tale scelta sia riconducibile principalmente alla necessità di reperire risorse economiche per la manutenzione ordinaria della viabilità montana, la pulizia e la gestione del servizio di sgombero neve”.
Da qui l’interpellanza alla Giunta per sapere se sia stato effettuato uno studio di impatto preventivo sulle possibili ricadute economiche derivanti dall’introduzione della tariffa e se si intenda promuovere un tavolo istituzionale permanente per definire un piano straordinario per la qualificazione dell’offerta turistica del Corno alle Scale. Infine, si chiede di sostenere la manutenzione ordinaria e straordinaria della viabilità montana e dei servizi di sgombero neve, evitando che costi di evidente interesse sovracomunale ricadano direttamente su cittadini e turisti.
A rispondere in aula è l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni, che ha ricordato le diverse misure regionali e nazionali a sostegno dei comuni montani. Su quanto accaduto al Corno alle Scale, nello specifico, Frisoni ha spiegato che “la disciplina della circolazione e della sosta, così come l’istituzione di aree di parcheggio, rientra nelle competenze esclusive dei Comuni in base alla normativa statale vigente”. “Si tratta di scelte amministrative che fanno capo all’autonoma valutazione dell'ente locale: la Regione non dispone di poteri autorizzativi in materia e non può intervenire nelle determinazioni assunte dall’amministrazione comunale” ha proseguito. “Non disponiamo, quindi, di elementi ulteriori rispetto a quelli già resi pubblici dall'amministrazione stessa. Questo assessorato interviene sull’attrattività dell’Appennino, promuovendo la rete diffusa dei cammini, i percorsi escursionistici e cicloturistici e realizzando infrastrutture diffuse leggere per migliorare l’esperienza dei visitatori. Nel pieno rispetto delle competenze altrui, la Regione continuerà a lavorare per rafforzare l'attrattività turistica del comprensorio. Riguardo alla proposta di istituire un tavolo permanente, esistono già strumenti consolidati di confronto tra i livelli istituzionali e tavoli dedicati alla promozione turistica. Siamo pronti, inoltre, ad avviare uno studio specifico per approfondire la questione del turismo bianco, con l'obiettivo di individuare buone pratiche a supporto di offerte turistiche complementari e integrate”.
Critica, nella sua replica, Evangelisti. “Siamo perfettamente consapevoli che la gestione della viabilità e della sosta sia di stretta competenza dell'ente territoriale: la nostra proposta, di istituire un tavolo permanente, mirava a creare una vera concertazione per evitare che decisioni, assunte in maniera sì legittima, ma nei fatti arbitraria, cadano dall'alto senza che gli operatori economici e i cittadini ne sappiano nulla”.
(Brigida Miranda)
Ultimo aggiornamento: 21-07-2026, 16:57