Veronese: �Con intese, rischio irreversibile frammentazione sistema diritti�
�Ignorata sentenza Corte e 1,3 milioni voti per referendum abrogativo�
22/07/2026 Sindacato.
�Le intese preliminari con le Regioni sull�autonomia differenziata sono al limite della costituzionalit� e ignorano la volont� di oltre 1,3 milioni di persone che due anni fa hanno firmato per chiedere il referendum contro il regionalismo a geometria variabile�.
� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese.
�Le intese rappresentano il momento operativo pi� critico del regionalismo a geometria variabile, poich� trasformano la legge quadro in azioni concrete che possono frammentare irreversibilmente il sistema dei diritti. Inoltre, ravvediamo una forzatura della sentenza della Corte Costituzionale perch� sono la �fotocopia� l�una dell�altra, in contrasto con il principio, sancito proprio dall�Alta Corte, secondo cui l�autonomia dovrebbe rispondere a specifiche e documentate esigenze territoriali. Peraltro, il Parlamento - ha aggiunto Veronese - si ritrova a votare questi testi senza reale potere emendativo a discapito del dibattito democratico, ridotto a una ratifica di accordi gi� presi. Non c�� stato poi un reale coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, che rappresentano le persone che subiranno gli effetti sulla mobilit�, sui salari, sull�organizzazione del lavoro e sulle future pensioni. Il fatto che le funzioni richieste dalle Regioni rientrino prevalentemente tra le cosiddette materie �No Lep� - ha rimarcato Veronese - non significa che siano secondarie o marginali. Al contrario, incidono direttamente sulla qualit� della vita delle persone�
�Continueremo la nostra battaglia per dire �no� a una legge ingiusta che rischia di smantellare la coesione nazionale, creando cittadini e cittadine di serie A e di serie B a seconda del territorio in cui si nasce. Non � questa la strada - ha concluso Veronese - per un decentramento amministrativo che assicuri coesione, giustizia sociale e servizi pubblici efficaci ed efficienti per un eguale godimento dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale�.
Roma, 22 luglio 2026