Oggi, anche in assenza di una legge nazionale, chi vive in condizioni di sofferenza fisica o psicologica insopportabile ha già diritto a ottenere aiuto medico alla morte volontaria, il cosiddetto “suicidio assistito”: per garantire modalità certe per la procedura di verifica e attuazione prevista dalla Corte costituzionale può bastare una legge regionale. Questo il punto sulle discussioni nelle varie Regioni.

Al momento sono in corso raccolte firme per depositare proposte di legge di iniziativa popolare sul tema in Lombardia, Piemonte, Lazio e in Calabria.


TOSCANA

SARDEGNA

PIEMONTE

LAZIO

LOMBARDIA

CALABRIA

VENETO

UMBRIA

EMILIA ROMAGNA

ALTO ADIGE

CAMPANIA

FRIULI VENEZIA GIULIA

LIGURIA

TRENTINO

MOLISE

VALLE D'AOSTA

ABRUZZO

PUGLIA

BASILICATA

MARCHE

SICILIA


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Membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni. Dal 2013 è responsabile delle iniziative sul fine vita. Ha coordinato la campagna di iniziativa popolare che nel 2017 ha portato all’approvazione della legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT). Coordina le attività del Numero Bianco e le principali mobilitazioni nazionali e regionali sui diritti nel fine vita.