Scopri cos’è un prosumer, come funzionano gli impianti collettivi e come partecipare alla produzione di energia rinnovabile. Il modello di ènostra spiegato in modo semplice.
Il mondo dell’energia attraverso le rinnovabili può vivere una rivoluzione copernicana. Per decenni i cittadini hanno avuto il ruolo di semplici consumatori, utenti finali di un sistema centralizzato e dipendente dalle fonti fossili. Oggi, però, chiunque può diventare protagonista attivo del cambiamento e contribuire anche alla transizione energetica. In questo nuovo scenario emerge la figura del prosumer, un termine che unisce le parole “produttore” (producer) e “consumatore” (consumer). Essere prosumer significa partecipare direttamente alla produzione dell’energia che consumiamo, trasformando il nostro ruolo e contribuendo a costruire un futuro energetico più democratico, sostenibile e giusto.
Cos’è un prosumer nel mercato dell’energia
Un prosumer è un cittadino o un’impresa che non si limita ad acquistare energia (addirittura proveniente da fonti pulite!), ma la produce attivamente da fonti rinnovabili. L’esempio più comune è chi installa un impianto fotovoltaico sul proprio tetto, consumando l’energia autoprodotta e cedendo alla rete quella in eccesso. Questa, però, non è l’unica via: grazie a modelli innovativi come quello cooperativo, è possibile diventare prosumer anche senza possedere un tetto o uno spazio idoneo. Si può, infatti, partecipare “a distanza” alla produzione, investendo in impianti collettivi e consumando la propria quota di energia rinnovabile.
Il modello prosumer di ènostra
ènostra nasce per trasformare ogni cittadino in un prosumer. Il modello si basa sulla partecipazione diretta di socie e soci alla realizzazione di nuovi impianti di produzione rinnovabile. Attraverso lo strumento del Fondo Produzione, si può raccogliere il capitale necessario per costruire impianti eolici e fotovoltaici collettivi. Chi investe nel Fondo diventa socio sovventore ed acquisisce il diritto di accedere alla Tariffa Prosumer: un’offerta a prezzo fisso, svincolato dalle turbolenze del mercato e basato esclusivamente sul costo di produzione del parco impianti della cooperativa. In questo modo, l’energia che consumi è quella che hai contribuito a generare.
Cosa sono gli impianti collettivi rinnovabili
Gli impianti collettivi sono infrastrutture di produzione energetica, come l’impianto eolico del Cerrone e del Castiglione a Gubbio (PG), finanziate non da grandi investitori, ma da centinaia di cittadini, famiglie e imprese che uniscono le forze. Ogni nuovo progetto è frutto di un’attenta analisi per minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare i benefici anche per il territorio, spesso riqualificando aree dismesse come l’ex cava di Trani (BT) o sfruttando tetti di capannoni industriali ad Arborea (OR) e Cassino (FR), dove sorgeranno i prossimi impianti fotovoltaici. Alcuni di questi impianti avranno il valore aggiunto di essere il motore per la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Come partecipare alla produzione collettiva
Partecipare è semplice e accessibile. L’investimento nel Fondo Produzione parte da una quota minima di 500 € (20 azioni da 25 € ciascuna), con una durata di conferimento che si protrarrà fino alla scadenza del relativo fondo che è di 12 anni. Il processo è interamente digitale: sul nostro sito è possibile simulare l’investimento ideale per coprire i propri consumi, compilare la richiesta e sottoscrivere il contratto. Una volta che i nuovi impianti entrano in produzione, i soci sovventori vengono invitati ad attivare la Tariffa Prosumer, iniziando a consumare la “propria” energia rinnovabile a un prezzo equo e stabile.
I vantaggi di diventare prosumer con ènostra
Diventare prosumer con la nostra cooperativa offre diversi benefici. Il primo è la stabilità: la Tariffa Prosumer protegge dalle fluttuazioni del mercato elettrico, garantendo un prezzo dell’energia prevedibile nel tempo. Il secondo è l’impatto: ogni euro investito finanzierà l’installazione di nuova potenza rinnovabile in Italia, accelerando l’abbandono delle fonti fossili. Infine, c’è il vantaggio della partecipazione: essere prosumer in ènostra significa far parte di una comunità che condivide valori di sostenibilità, democrazia e giustizia climatica, riprendendo il controllo su un bene essenziale come l’energia.