Segnaliamo l'avviso pubblico per l’acquisizione di candidature e lo svolgimento di una procedura comparativa finalizzata al conferimento dell’incarico di Preside della Scuola Nazionale di Cinema - Centro Sperimentale di Cinematografia

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24 Luglio 2026

Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Avviso pubblico  per l’acquisizione di candidature e lo svolgimento di una procedura comparativa finalizzata al conferimento dell’incarico di Preside della Scuola Nazionale di Cinema.

Premesse

Visto il decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426, e successive modificazioni;

Visto il vigente Statuto della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia;

Visto in particolare, l’articolo 10 dello Statuto, ai sensi del quale al Settore Scuola Nazionale di Cinema è preposto un Preside, individuato, previo specifico avviso pubblico, tra persone interne o esterne alla Fondazione in possesso di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale;

Considerato che il Preside opera alle dirette dipendenze del Presidente per quanto attiene alla determinazione delle linee di indirizzo didattico e culturale;

Considerato che la gestione organizzativa, amministrativa e finanziaria del Settore compete al dirigente individuato dal Regolamento di organizzazione;

Tenuto conto che il Consiglio di Amministrazione nomina il Preside su proposta del Presidente, sentito il Comitato Scientifico;

Considerato che l’incarico ha durata massima di tre anni ed è rinnovabile, ferme restando le ipotesi di decadenza previste dallo Statuto;

Visti il Regolamento di organizzazione, il Regolamento amministrativo-contabile, il Regolamento didattico, il Codice etico e gli ulteriori atti regolamentari interni vigenti;

Vista la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 70C/26 del 24 luglio 2026 con la quale è stata autorizzata l’attivazione della presente procedura;

Considerata la soggettività giuridica di diritto privato della Fondazione, ancorché sottoposta a controllo pubblico e agli obblighi di pubblicità, trasparenza, prevenzione della corruzione e imparzialità previsti dalla normativa applicabile;

Ritenuto di dover assicurare lo svolgimento della procedura nel rispetto dei principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, proporzionalità, parità di trattamento, non discriminazione, tracciabilità, tutela della riservatezza, merito e adeguatezza professionale;

Rende noto quanto segue.

Articolo 1 – Oggetto e natura della procedura

  1. La Fondazione indice una procedura pubblica comparativa finalizzata all’acquisizione e alla valutazione di candidature per il conferimento dell’incarico di Preside della Scuola Nazionale di Cinema.
  2. La procedura è disciplinata dal diritto privato, dallo Statuto, dai regolamenti della Fondazione e dai principi di pubblicità, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, non discriminazione, proporzionalità, correttezza e buona fede.
  3. La presente procedura non costituisce concorso pubblico per l’accesso a un impiego alle dipendenze della pubblica Amministrazione e non determina la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato.
  4. Non trovano automatica applicazione le disposizioni relative ai concorsi pubblici, salvo quelle espressamente richiamate dal presente avviso quali principi generali o criteri di auto vincolo della Fondazione.
  5. La presentazione della candidatura non attribuisce alcun diritto alla nomina o al conferimento dell’incarico, né determina l’insorgenza di un obbligo della Fondazione a concludere la procedura con la nomina di uno dei candidati.
  6. La procedura è aperta a candidati interni o esterni alla Fondazione.

Articolo 2 – Funzioni del Preside

  1. Il Preside è preposto alla Scuola Nazionale di cinema per quanto attiene alla definizione, allo sviluppo e all’attuazione degli indirizzi didattici e culturali.
  2. Il Preside opera nell’ambito delle linee programmatiche approvate dagli organi della Fondazione e alle dirette dipendenze del Presidente limitatamente agli indirizzi didattici e culturali, secondo quanto previsto dallo Statuto.
  3. In particolare, il Preside:
  4. a) contribuisce alla definizione della strategia culturale e didattica della Scuola Nazionale di cinema;
  5. b) elabora proposte relative all’ordinamento degli studi, ai corsi ordinari, ai corsi di specializzazione, ai master, ai programmi di perfezionamento e alle ulteriori attività formative;
  6. c) formula proposte per l’aggiornamento e l’innovazione dell’offerta didattica, anche in relazione all’evoluzione dei linguaggi, delle tecnologie e delle professioni cinematografiche e audiovisive;
  7. d) assicura il coordinamento culturale e didattico delle attività della Scuola nelle diverse sedi della Fondazione;
  8. e) promuove la qualità, il carattere interdisciplinare e l’internazionalizzazione dell’offerta formativa;
  9. f) formula proposte in ordine ai profili professionali, artistici e scientifici da coinvolgere nelle attività didattiche, nel rispetto delle competenze degli organi statutari;
  10. g) collabora, per gli aspetti di competenza, alla definizione dei criteri di selezione degli allievi e dei programmi di accesso ai corsi;
  11. h) promuove il raccordo tra didattica, ricerca, sperimentazione e produzione cinematografica e audiovisiva;
  12. i) favorisce la collaborazione tra la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale;
  13. l) cura, d’intesa con il Presidente, i rapporti culturali e didattici con università, istituzioni di alta formazione, scuole, enti culturali, festival, imprese e organismi nazionali e internazionali;
  14. m) contribuisce allo sviluppo dei percorsi di riconoscimento, equipollenza o qualificazione dei titoli rilasciati dalla Scuola, nel rispetto delle competenze degli organi della Fondazione e delle amministrazioni interessate;
  15. n) promuove iniziative volte alla valorizzazione degli allievi e dei diplomati e al raccordo con il mondo professionale;
  16. o) presenta al Presidente, al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Scientifico, secondo le rispettive competenze, proposte e relazioni sull’attività didattica e culturale della Scuola;
  17. p) svolge ogni altra funzione di indirizzo didattico e culturale attribuitagli dallo Statuto, dai regolamenti, dagli organi della Fondazione e dal contratto di incarico.
  18. Non competono al Preside, salvo specifiche funzioni propositive o consultive, la gestione organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile, l’adozione di atti di spesa, la gestione giuridica ed economica del personale e l’esercizio dei poteri datoriali.
  19. Le funzioni di cui al comma 4 restano attribuite al Direttore Generale e al Dirigente competente secondo lo Statuto e il Regolamento di organizzazione.
  20. Nello svolgimento dell’incarico il Preside assicura il costante raccordo con il Presidente, il Comitato Scientifico, il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e i Dirigenti competenti, nel rispetto delle rispettive attribuzioni.

Articolo 3 – Sede e modalità di svolgimento dell’incarico

  1. La sede principale di svolgimento dell’incarico è presso la sede della Fondazione in Roma.
  2. L’incarico comporta la disponibilità a svolgere attività anche presso le sedi distaccate della Fondazione, nonché presso istituzioni, manifestazioni e organismi nazionali o internazionali, quando ciò sia necessario per l’esercizio delle funzioni.
  3. Ferma la necessaria continuità nell’esercizio delle funzioni e nella partecipazione alle attività istituzionali, il Preside organizza autonomamente la propria attività, senza vincolo predeterminato di orario, nel rispetto degli obiettivi, delle scadenze, degli impegni istituzionali e delle esigenze di coordinamento della Fondazione.
  4. Le modalità operative, le trasferte, l’utilizzo delle risorse della Fondazione e gli eventuali rimborsi spese saranno disciplinati dal contratto individuale.

Articolo 4 – Durata dell’incarico

  1. L’incarico ha durata massima di tre anni, decorrenti dalla data indicata nel contratto, ed è rinnovabile nei limiti e secondo le procedure previste dallo Statuto.
  2. Resta ferma la decadenza prevista dall’articolo 10 dello Statuto, con particolare riferimento alla cessazione del mandato dell’organo che ha conferito l’incarico.
  3. Nei casi previsti dallo Statuto, il Preside resta in carica fino alla nomina del sostituto mediante proroga del contratto in essere.
  4. La durata effettiva dell’incarico può pertanto essere inferiore a tre anni in conseguenza dell’applicazione della disciplina statutaria sulla decadenza.
  5. L’eventuale rinnovo non è automatico e richiede una nuova deliberazione degli organi statutariamente competenti, previa valutazione dei risultati conseguiti, della permanenza dei requisiti e dell’interesse della Fondazione.

Articolo 5 – Compenso

  1. Il compenso annuo lordo per l’incarico è determinato in euro 80.000,00.
  2. Il compenso è da intendersi oltre IVA e contributi previdenziali, se dovuti per legge/comprensivo di ogni onere fiscale e previdenziale a carico del professionista, fatta salva l’IVA se dovuta.
  3. Il contratto disciplinerà: a) la periodicità della fatturazione e dei pagamenti; b) gli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi; c) le spese di viaggio, vitto e alloggio preventivamente autorizzate; d) i criteri e i limiti dei rimborsi; e) le conseguenze dell’interruzione anticipata dell’incarico; f) gli eventuali obiettivi e obblighi di rendicontazione.
  4. Il conferimento è subordinato alla disponibilità della relativa copertura finanziaria e agli adempimenti di pubblicazione e trasparenza previsti dalla normativa applicabile.

Articolo 6 – Requisiti generali

  1. Possono partecipare alla procedura le persone interne e esterne che, alla data di scadenza del termine per la presentazione della candidatura, siano in possesso dei seguenti requisiti:
  2. maggiore età e piena capacità di agire e di contrarre;
  3. non abbiano superato i 65 anni di età;
  4. godimento dei diritti civili e politici nello Stato di cittadinanza o di provenienza, salvo che la relativa mancanza non risulti incompatibile con l’incarico secondo la normativa applicabile;
  5. regolare titolo, ove necessario, per soggiornare e svolgere attività lavorativa o professionale in Italia;
  6. adeguata conoscenza della lingua italiana, tale da consentire il pieno esercizio delle funzioni;
  7. assenza di condanne penali, misure interdittive o altre situazioni che comportino incapacità di contrattare con la pubblica Amministrazione o risultino concretamente incompatibili con la natura, le responsabilità e il prestigio dell’incarico;
  8. assenza di provvedimenti definitivi di interdizione, inabilitazione o altre misure che impediscano l’assunzione dell’incarico;
  9. assenza di situazioni di inconferibilità o incompatibilità previste dal decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, nei limiti in cui le relative disposizioni siano applicabili all’incarico;
  10. assenza di conflitti di interesse, anche potenziali, non eliminabili rispetto alle funzioni da esercitare;
  11. insussistenza di ulteriori cause ostative previste dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti o dal Codice etico della Fondazione.
  12. La presenza di procedimenti penali pendenti non determina automaticamente l’esclusione. La Fondazione ne valuta la rilevanza in relazione alla natura del fatto contestato, allo stato del procedimento, alle funzioni da esercitare e all’esigenza di tutelare l’integrità e il prestigio istituzionale.
  13. Le cause di incompatibilità eliminabili possono essere rimosse entro il termine assegnato dalla Fondazione e comunque prima della sottoscrizione del contratto.
  14. Tutti i requisiti devono essere mantenuti fino al conferimento dell’incarico e per tutta la sua durata.

Articolo 7 – Requisiti professionali specifici

  1. I candidati devono essere in possesso di elevata qualificazione professionale e comprovata esperienza pluriennale, in conformità allo Statuto.
  2. È richiesto il possesso congiunto dei seguenti requisiti:
  3. a) diploma di laurea conseguito secondo l’ordinamento previgente, laurea magistrale o specialistica, diploma accademico di secondo livello rilasciato da istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo estero comparabile;
  4. b) almeno dieci anni di esperienza professionale qualificata, anche non continuativa, maturata nel cinema e nell’audiovisivo, nella direzione artistica o culturale, nell’alta formazione artistica o universitaria, nella progettazione e nel coordinamento didattico, nella direzione di istituzioni culturali, formative o di ricerca, nelle professioni cinematografiche e audiovisive o nell’innovazione tecnologica applicata al settore;
  5. c) almeno cinque anni, anche non continuativi, di esperienza in funzioni di direzione, coordinamento, responsabilità didattica, artistica, scientifica o progettuale;
  6. d) ottima conoscenza della lingua inglese, anche professionale, adeguata alla gestione di relazioni e progetti internazionali;
  7. e) comprovata conoscenza del sistema cinematografico e audiovisivo, delle istituzioni formative e delle dinamiche culturali nazionali e internazionali.
  8. In alternativa al titolo di studio possono essere ammesse personalità di chiara fama nel settore cinematografico, audiovisivo, artistico o culturale che documentino almeno quindici anni di esperienza professionale di particolare rilievo, risultati di riconosciuto valore nazionale o internazionale e almeno cinque anni di esperienza in funzioni di direzione, coordinamento o responsabilità.
  9. L’ammissione dei candidati di cui al comma 3 è subordinata a una specifica valutazione della Commissione circa l’equivalenza sostanziale del percorso professionale.
  10. Voto di laurea minimo richiesto 105/110.
  11. I titoli di studio esteri devono essere corredati da documentazione idonea a consentirne la valutazione. La Fondazione può richiedere traduzione, attestazione di comparabilità, dichiarazione di valore o altra documentazione ritenuta necessaria.
  12. L’eventuale riconoscimento formale richiesto dalla normativa dovrà essere conseguito prima del conferimento dell’incarico.

Articolo 8 – Competenze oggetto di valutazione

  1. La valutazione comparativa tiene conto, in particolare, dell’autorevolezza culturale e professionale nel settore cinematografico e audiovisivo; dell’esperienza nella direzione o nel coordinamento di strutture formative, culturali, artistiche o di ricerca; della capacità di elaborare una visione strategica; dell’esperienza nella progettazione didattica; della conoscenza dei processi produttivi e dei linguaggi del settore; della capacità di promuovere innovazione e internazionalizzazione; della capacità di lavorare con organi collegiali e strutture ammin
Recapiti
Silvia Tarquini