La crescita dell'Appennino si riflette anche nell'evoluzione dell'offerta turistica. Negli ultimi anni la montagna emiliano-romagnola ha consolidato la propria capacità di attrarre visitatori in tutte le stagioni, superando progressivamente la tradizionale concentrazione dei flussi nei mesi estivi e invernali. Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto quota 746.460, con un incremento del 12,7% rispetto all'anno precedente, mentre le presenze sono salite a 2.147.169 (+12,4%). Ancora più significativo è il dato relativo al turismo internazionale, che nel primo quadrimestre del 2026 registra un aumento del 13,36% delle presenze. La Germania si conferma il principale mercato di riferimento, con una crescita del 18,82% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. Accanto ai mercati tradizionali emergono dinamiche particolarmente positive da Spagna (+179,7%), Stati Uniti (+31,64%) e Svizzera (+31,45%), mentre la Cina, con 1.527 arrivi, diventa il primo Paese estero per numero di visitatori, pur mantenendo una permanenza media contenuta. Un'evoluzione che conferma il crescente interesse dei mercati internazionali per un'offerta basata su natura, benessere, attività all'aria aperta, cultura ed enogastronomia.
I risultati del primo quadrimestre del 2026 confermano questo andamento: gli arrivi crescono del 6,36% e le presenze del 5,29% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita sono sia il comparto alberghiero sia quello extralberghiero, che continua a rafforzare la propria capacità ricettiva attraverso agriturismi, rifugi, bed and breakfast, campeggi e nuove forme di ospitalità diffuse sul territorio. Un'evoluzione che interessa l'intero Appennino regionale e che riflette la capacità di costruire un'offerta sempre più diversificata, in grado di intercettare pubblici differenti: dagli escursionisti ai cicloturisti, dagli appassionati degli sport outdoor alle famiglie, fino ai visitatori interessati alle terme, ai borghi storici e alle produzioni tipiche.
Lo sport come motore di sviluppo
Lo sport si conferma uno dei principali fattori di attrazione turistica per la montagna emiliano-romagnola e uno strumento capace di generare benefici economici, sociali e promozionali. È quanto emerge dalla ricerca promossa dalla Regione Emilia-Romagna sugli eventi sportivi sostenuti nel 2025, che ha analizzato 38 iniziative tra manifestazioni, progetti ed eventi sportivi. Gli eventi organizzati esclusivamente nei territori appenninici hanno richiamato oltre 143mila presenze complessive, di cui 39mila presenze turistiche, generando oltre 42mila pernottamenti nelle strutture ricettive. Sul piano economico hanno prodotto un impatto diretto di 7,79 milioni di euro, alimentato soprattutto dalla spesa di atleti, spettatori e accompagnatori, pari a oltre 6,2 milioni di euro, con un ritorno fiscale stimato in 935mila euro tra Iva e imposta di soggiorno, a fronte di un contributo regionale di 665.447 euro. Grazie alla visibilità ottenuta attraverso media e social network, la ricerca stima inoltre oltre 52mila futuri turisti attesi nei successivi 12-18 mesi.
Tra gli appuntamenti che hanno contribuito a rafforzare l'immagine della montagna emiliano-romagnola, l’Appenninica Mtb Stage Race, gara internazionale di mountain bike che richiama ogni anno oltre 190 atleti provenienti da quasi 30 Paesi. Poi il Giro d'Italia, tornato nel 2026 al Corno alle Scale con l'arrivo della tappa Cervia-Corno alle Scale, il Campionato italiano Enduro Mtb, il Senators Kid, valido per il campionato giovanile di Enduro, la storica Stralizzano e numerose manifestazioni dedicate a trail running, trekking, nordic walking ed escursionismo, organizzate lungo i sentieri del Parco regionale del Corno alle Scale e dell'Alta Via dei Parchi. La ricerca evidenzia inoltre come il valore dello sport non si esaurisca nei grandi eventi: camp, raduni e ritiri di federazioni e società sportive garantiscono infatti un flusso costante di presenze durante tutto l'anno, sostenendo strutture ricettive, ristorazione e commercio e consolidando il ruolo dell'Appennino come destinazione per il turismo sportivo.
A questa strategia si affiancano le politiche regionali per la diffusione dell'attività motoria. Per il biennio 2026-2027 la Regione ha stanziato 1 milione di euro per sostenere progetti dedicati a salute, inclusione e benessere, con contributi fino a 15mila euro per progetto e una copertura fino al 70% delle spese ammissibili, favorendo iniziative che coinvolgono associazioni sportive, scuole, enti locali, Aziende sanitarie e Terzo settore.
Il turismo termale
Il comparto termale rappresenta una delle vocazioni storiche dell'Appennino emiliano-romagnolo, uno dei prodotti strategici dell'offerta turistica regionale e un'importante leva di destagionalizzazione. La Regione ne sostiene lo sviluppo attraverso le attività di promozione e promo-commercializzazione affidate ad Apt Servizi, che valorizza sui mercati nazionali e internazionali i 23 stabilimenti termali presenti in 19 località, integrandoli con l'offerta di città d'arte, Appennino, Riviera, natura ed enogastronomia. L'iniziativa di punta è 'La Notte Celeste', il più importante evento nazionale dedicato al turismo termale, promosso dalla Regione insieme ad Apt Servizi e al sistema delle terme, che nel 2026, alla 14^ edizione, ha proposto oltre 60 eventi diffusi tra Appennino e Riviera, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e a rafforzare il posizionamento dell'Emilia-Romagna come destinazione del benessere. Accanto alla promozione, la Regione sostiene inoltre la competitività del comparto favorendo la commercializzazione coordinata dell'offerta termale e gli investimenti per la qualificazione delle strutture.
La promozione dell'Appennino, realizzata da Apt Servizi, rappresenta un asse strategico di valorizzazione della montagna con l'obiettivo di consolidarne l'immagine come destinazione turistica fruibile durante tutto l'anno. La strategia punta a valorizzare la "Destinazione Appennino", un'offerta integrata che supera i confini amministrativi e mette in rete natura, sport, turismo lento, benessere, borghi, castelli, cammini ed enogastronomia lungo l'intero crinale regionale, favorendo la destagionalizzazione dei flussi e una maggiore permanenza dei visitatori sul territorio. Le azioni comprendono campagne di comunicazione sui canali digitali e tradizionali, attività di promo-commercializzazione, iniziative dedicate ai mercati italiani e internazionali e collaborazioni con operatori turistici e territori.
Nel 2026 particolare attenzione è dedicata al turismo outdoor e slow attraverso il progetto “Giornata Verde”, che raccoglie eventi, escursioni ed esperienze organizzate dagli operatori locali lungo tutta la stagione, oltre alla valorizzazione delle ciclovie regionali, dei parchi naturali, dei cammini e dei circuiti dei castelli e dei borghi storici. Prosegue inoltre la promozione dell'Appennino bianco, con campagne dedicate alla stagione invernale, produzioni video, attività di comunicazione e workshop rivolti agli operatori turistici, insieme ad azioni di posizionamento sui mercati esteri, tra cui Polonia e Regno Unito. La strategia comprende infine specifici progetti dedicati ai Borghi più belli d'Italia, al circuito regionale dei Castelli, ai Cammini e alle Vie di pellegrinaggio, oltre alla partecipazione ai principali appuntamenti dedicati al turismo outdoor, come il Salone del Camper.