Con il messaggio n. 2451 del 23 luglio 2026, l’INPS ha fissato al 30 settembre 2026 il termine ultimo per presentare le domande di accesso ai Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES Unica, agevolazioni destinate a favorire l’occupazione stabile e a sostenere lo sviluppo del Mezzogiorno. Dal 1° ottobre 2026 non sarà più possibile inoltrare nuove richieste relative alle assunzioni effettuate nel periodo agevolato.
Il Bonus Giovani, previsto dall’articolo 22 del decreto-legge n. 60/2024, riconosce ai datori di lavoro un esonero del 100% dei contributi previdenziali, esclusi i premi INAIL, per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.
L’agevolazione arriva fino a 500 euro mensili per lavoratore e sale a 650 euro per le assunzioni destinate alle sedi produttive della ZES unica nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Bonus Donne
Analoga misura riguarda il Bonus Donne, introdotto dall’articolo 23 del decreto Coesione. L’incentivo riconosce un esonero contributivo totale per un massimo di 24 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate, con un limite di 650 euro mensili per ciascuna dipendente.
Bonus ZES unica
Il decreto ha inoltre istituito il Bonus ZES unica, disciplinato dall’articolo 24, destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale non dirigente a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno.
Anche in questo caso l’esonero copre il 100% dei contributi previdenziali, fino a 650 euro al mese per lavoratore, nel rispetto dei limiti di spesa e delle condizioni previste dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027.