Svolta decisiva per la filiera del tessile post-consumo: la Conferenza Unificata ha sancito l’intesa formale sullo schema di decreto ministeriale che istituisce il regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) e la disciplina End of Waste. Si compie così un passo fondamentale verso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’avvio operativo del nuovo modello industriale.
Lucia Leonessi, Direttore Generale di Cisambiente Confindustria, dichiara:
“Siamo orgogliosi della conclusione di un percorso normativo complesso e articolato. La prima lettura del testo conferma che le istanze storiche portate avanti dalla nostra Associazione sono state ampiamente recepite: dalla perimetrazione giuridica dei flussi, alla certezza sulle tempistiche operative per i Consorzi, fino alla governance del Centro di Coordinamento. Ribadiremo la centralità di queste posizioni e i prossimi passi necessari per il settore nel corso dell’audizione ufficiale che terremo mercoledì 29 luglio presso la X Commissione (Attività Produttive, Commercio e Turismo) della Camera dei Deputati”.
Anche Stefano Sassone, Responsabile dell’Area Tecnica di Cisambiente Confindustria, ha commentato la notizia, con alcune specifiche di natura tecnica:
“I punti qualificanti accolti nel testo licenziato rappresentano un successo fondamentale perché tutelano in modo equilibrato sia le esigenze delle imprese di raccolta sia quelle degli impianti di riciclo e trasformazione industriale:
▪️L’ancoraggio espresso del rifiuto tessile post-consumo agli Allegati L-quater ed L-quinquies della Parte IV del TUA traccia un confine netto con gli scarti industriali pre-consumo, proteggendo la purezza della filiera speciale.
▪️L’introduzione di obiettivi legali e progressivi di raccolta differenziata (15% entro il 2027, 30% al 2030, 50% al 2035) è un volano per lo sviluppo industriale del recupero e del riciclo.
▪️Il termine di 120 giorni dall’entrata in vigore del Regolamento per l’adesione dei produttori dà certezza delle coperture finanziarie indispensabili per gli operatori che gestiscono le attività della filiera.
▪️L’affidamento al Centro di Coordinamento della regia per gli accordi di programma (art. 14) e il superamento del tetto massimo di spesa di 1 milione di euro/anno garantiscono all’organismo la capienza necessaria per esercitare un reale ruolo super partes di equilibrio e neutralità.
E’ un risultato straordinario che premia il lavoro continuativo che ha contribuito all’’elaborazione del provvedimento che assume una strategicità assoluta per attuare anche nel settore tessile i principi dell’economia circolare”.