[ 28 Luglio 2026 ]
MotoMitica 2026: il 5 e 6 settembre il Chianti si gira tra asfalto e strade bianche
Due giorni di giro turistico, prove di abilità, cena chiantigiana e tanta goliardia. Motor Bike Expo è tra i partner dell’evento
“Non una gara, ma un viaggio da ricordare”. La filosofia della MotoMitica sta tutta nel claim scelto dagli organizzatori. Il 5 e 6 settembre 2026 i Giardini Comunali di Piazza IV Novembre, a Radda in Chianti, diventano il quartier generale di un evento che mette al centro il piacere di guidare in compagnia, senza cronometri e senza classifiche.
A organizzare è il Moto Club Nannelli di Reggello (FI), con la Nannelli Riders Academy, creature del campione della Superbike Gianluca Nannelli. l’appuntamento è a tutti gli effetti un evento motociclistico non competitivo inserito nel calendario della Federazione Motociclistica Italiana, su strade aperte al traffico e nel pieno rispetto del Codice della Strada.
Il giro: circa 100 km, due percorsi a scelta
Il cuore della manifestazione è il giro in programma per la giornata di domenica: partenza e arrivo da Radda in Chianti, circa 100 chilometri tra alcune delle strade più belle della Toscana. Ogni pilota sceglie il tracciato più adatto a sé e alla propria moto.
Il percorso asfalto tocca Castellina in Chianti, Badesse, Ponte a Bozzone, Castelnuovo Berardenga, l’Agribar Brolio e L’Avamposto di Coltibuono a Gaiole in Chianti, prima del rientro a Radda.
Il percorso misto aggiunge le strade bianche: da Castellina si passa per Vagliagli, l’Azienda Agricola Vallepicciola a Pievasciata, l’Agribar Brolio, Moncioni (AR) e Coltibuono, con arrivo sempre a Radda.
Entrambi i tracciati prevedono più checkpoint con timbro sul libretto di gara consegnato in fase di registrazione: si tratta della Prova di Orientamento, con partenza alle 9:30 e rientro entro le 14:00, per un massimo di 4 ore e 30.
Il programma
Sabato 5 settembre si apre alle 15:30 con l’arrivo dei partecipanti, la registrazione e la consegna del kit di benvenuto. Dalle 16:00 alle 20:00, al Campo agli Ulivi, spazio alle prove sulle pitbike elettriche.
Dalle 17:00 alle 19:00 tocca alle “prove di abilità dei più mitici” nell’area espositiva lungo le mura: la Prova Hill Climb a piedi, un tratto in salita da coprire in un massimo di tre minuti, e la Prova della Barrique, che prevede simpaticamente di far rotolare una botte di legno spingendola con la moto.
Alle 19:00 “aperitivo a manetta” ai Giardini Comunali, seguito dalla cena tipica chiantigiana: antipasti toscani, pasta al sugo, il mitico arrosto girato e Chianti senza paura, con musica dal vivo e racconti fino a tarda ora. Per chi resta è prevista la possibilità di pernottamento in struttura convenzionata.
Domenica 6 settembre ritrovo ufficiale dalle 8:00 alle 9:15 e partenza alle 9:30. Le prove delle pitbike proseguono per tutta la giornata (10-13 e 15-19). Dalle 13:30 arrivo e pranzo finale con antipasti misti, carne alla brace e brindisi, mentre alle 16 si chiude con riconoscimenti e foto ufficiali.
Da segnalare, tra le prove della domenica, l’esilarante “gara di sgasate a motore spento”: imitare al microfono il suono di una moto, con voto della giuria. I riconoscimenti in palio sono Motomitico/a, Motomitico a metà, La Veterana per la moto più datata e L’Appassionato/a per chi arriva da più lontano.
Chi può partecipare
L’evento è aperto a tutte le moto, purché regolarmente immatricolate, assicurate e in regola con il Codice della Strada. Servono patente valida e tessera FMI dell’anno in corso: chi non l’ha può sottoscrivere sul posto la tessera One Day a 10 euro, valida per il solo giorno del giro.
Chi non dispone di una moto può rivolgersi a Southland Discoveries, che per tutto il weekend mette a disposizione delle moto a noleggio.
Info utili e quote iscrizioni
Quando: 5-6 settembre 2026
Dove: Giardini Comunali, Piazza IV Novembre, Radda in Chianti (SI)
Organizzazione: Moto Club Nannelli, Via G. La Pira 4, Reggello (FI)
Telefono: 349 063 2828
Email: info@nannelliacademy.com
Sito: motomitica2026.netlify.app
Motor Bike Expo è tra i partner della manifestazione.
Articolo di Thomas Pettenò