Ancora una notte di missili e droni sull’Ucraina. Tra le vittime, due bambine di 5 e 12 anni. E ancora una volta “ti ritrovi a non sapere se sopravviverai o se fari parte delle macabre statistiche che ogni notte contano i morti e chi è rimasto senza casa”

Non si placa la furia della Russia verso l’Ucraina. Nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30, un nuovo, pesante raid ha colpito Kiev e altre città con droni e, soprattutto, missili balistici. Secondo quanto riportato dallo stesso presidente ucraino Zelensky (che aveva anche anticipato la possibilità di un grosso attacco nelle ore precedenti) in totale sono stati lanciati 284 droni e 74 missili, con questi ultimi che hanno creato i danni maggiori anche a causa della scarsità delle difese antiaeree dell’Ucraina. Non a caso, da tempo Zelensky sta chiedendo  maggiori aiuti agli alleati occidentali proprio su questo versante. EMERGENZA UCRAINA

8 morti tra cui due bambine

Almeno 8 persone sono rimaste uccise, mentre più numerosi sono i feriti. Sei le vittime accertate nella città di Kryvyi Rih, nell’oblast di Dnipropetrovs, comprese due bambine di 5 e 12 anni, mentre altri decessi sono stati registrati anche nella capitale e a Poltava.
A Kiev il bombardamento ha colpito ancora una volta zone abitate e lasciato dietro di sé distruzione e paura. L’attacco ha interessato anche Dnipro e altre aree del Paese, confermando la capacità russa di colpire più città nello stesso raid e di aumentare il peso della guerra sulla popolazione civile.
Il nuovo attacco ha colpito soprattutto quartieri residenziali e strutture civili, costringendo i soccorritori a intervenire in più punti della città. Per la popolazione, significa un’altra notte trascorsa tra rifugi, esplosioni e timore di nuove ondate di fuoco.

Bunker strapieni e paura di morire

Questo è quanto scrive, proprio da Kiev, la cooperante di Ai.Bi. Amici dei Bambini, Masha: “Ho una sensazione strana: avevo appena finito di scrivere delle belle attività fatte nelle scorse settimane in Ludoteca… quando è arrivato questo nuovo bombardamento notturno su tutta l’Ucraina. A Kyiv i bunker sono strapieni, le persone non hanno posti nemmeno per sedersi con i bambini. E questo per tutta la notte! C’è stanchezza, delusione… e quella terribile sensazione di non sapere mai se stavolta ce la farai a sopravvivere; se uscito dal bunker avrai ancora una casa o se, magari, entrerai a far parte delle orribili statistiche di tutti quelli che anche questa notte sono stati uccisi o sono rimasti senza casa!”

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA