Arriva YES!, l’incubatore di impresa per founder con disabilità

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Sei mesi di formazione gratuita con l’obiettivo di trasformare un’idea imprenditoriale in un progetto concreto. Candidature aperte fino al prossimo 16 agosto

Un percorso di sei mesi completamente gratuito per trasformare un’idea d’impresa in un progetto concreto, combinando formazione dedicata, mentoring e validazione finale e rafforzando, nello stesso tempo, autonomia, competenze e visione imprenditoriale. È questo il succo del programma YES!, progetto di incubazione d’impresa promosso da LADI-Libera Associazione Disabili Imprenditori, realtà nata alla fine dello scorso anno dall’iniziativa di imprenditori e professionisti con disabilità per supportare altri imprenditori e liberi professionisti con disabilità attraverso percorsi formativi, networking e assistenza concreta.

“Da quando abbiamo fondato LADI, alla fine dello scorso anno, riceviamo ogni mese diverse richieste da persone con disabilità che vorrebbero fare impresa, ma non hanno ancora le competenze e gli strumenti necessari per farlo”, spiega a OMaR il presidente Alessandro Cataldo. “Da qui l’idea di YES!, il primo incubatore d’impresa dedicato esclusivamente a founder con disabilità. Nella formazione scolastica e universitaria le persone con disabilità vengono sempre considerate fragili, da proteggere. Noi, invece, proponiamo un modello di segno diametralmente opposto: il nostro obiettivo è fornire competenze di base per poter fare impresa, le persone con disabilità non devono essere considerate destinatarie passive di opportunità pensate da altri, ma protagoniste dei propri percorsi professionali e di crescita personale”.

COME FUNZIONA YES!

Scendendo nei dettagli, il programma YES! è dedicato esclusivamente a persone con disabilità, a prescindere dalla condizione specifica, sia che partano da un’intuizione ancora a livello embrionale sia che abbiano già mosso i primi passi, come singoli o in team. Il percorso prevede workshop tematici curati da imprenditori e altre figure di riferimento, affiancati da mentoring individuale e momenti di confronto, fino al Demo day conclusivo in cui i partecipanti hanno la possibilità di presentare le proprie idee. Non necessariamente, però, il risultato finale sfocia nella costituzione di un’impresa: in alcuni casi si può puntare a una ridefinizione degli obiettivi iniziali. Lo scopo, infatti, è quello di fornire a ciascuno dei partecipanti competenze più forti, maggiore autonomia e strumenti utili oltre il singolo progetto.

PERCHÉ LADI

“Con LADI vogliamo trasformare la disabilità in opportunità, passando dall’assistenzialismo alla partecipazione reale e all’innovazione sociale”, dice ancora Cataldo, che ha 24 anni ed è originario di Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove tuttora vive. Cataldo è approdato nel mondo delle startup al termine di un percorso in un istituto alberghiero, un ITS in Food marketing e una laurea in Economia e, prima di fondare LADI, ha accompagnato una trentina di team in fase di avvio.

“L’esperienza sul campo è la più significativa”, commenta. “Quello dell’impresa è un mondo dove le cose si imparano soprattutto facendo, per questo abbiamo dato vita a un percorso come quello di YES!”. YES!, però, non è l’unico progetto dell’associazione. Tra le altre iniziative in cantiere c’è “Disabile per un giorno”, un workshop per far sperimentare ai dipendenti delle aziende cosa significhi lavorare con disabilità: un format pensato non solo per costruire empatia verso i lavoratori disabili, ma anche come strumento di team building.

Le candidature al progetto YES! sono aperte fino al 16 agosto 2026. È possibile trovare info e modalità di iscrizione sul sito dedicato

Recapiti
info@osservatoriomalattierare.it (Antonella Patete)