La notizia che tutti aspettavamo: Cent’anni di solitudine torna su Netflix
Il 1967 segnò una svolta per la letteratura mondiale: con Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez non solo catturò l’anima dell’America Latina, ma ridefinì il modo in cui raccontiamo le storie. Ora, più di mezzo secolo dopo, il capolavoro che ha conquistato tutto il mondo è diventata una serie tv grazie a Netflix. L’adattamento, atteso con trepidazione, è stato reso disponibile dall'11 dicembre 2024. Finalmente, il 5 agosto 2026 arriva sulla piattaforma la seconda stagione.
Questa seconda parte sarà anche la conclusione della serie tv, distribuita in sette episodi dal 5 agosto, mentre bisognerà aspettare il 26 agosto per il capitolo conclusivo, della durata di quasi due ore.
La saga dei Buendía è stata girata in Colombia, patria di García Márquez, per restituire la magia e il fascino del villaggio immaginario di Macondo. Il cast, volutamente composto in gran parte da attori colombiani, comprende tra questi Fernando Londoño (José Arcadio Buendía), Juliana Restrepo (Úrsula Iguarán) e Luis Mesa (Coronel Aureliano Buendía).
Cent'anni di solitudine è stata presentata come una delle produzioni più ambiziose realizzate in Sud America, tanto che è già stata rinnovata per una seconda stagione.
L’adattamento, inoltre, è stato sviluppato da una squadra che include anche i figli dello scrittore – scomparso nel 2014 – Rodrigo e Gonzalo García Barcha, a garanzia di un adattamento rispettoso della complessità del testo originale.
Un romanzo che ha fatto la Storia
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1968, Cent’anni di solitudine è un libro che ha scritto la storia della letteratura: è un viaggio nel tempo e nello spazio, una riflessione sull'amore, il potere e la memoria. È l’opera che ha portato Gabriel García Márquez a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1982.
Il romanzo è un perfetto esempio di realismo magico, di cui il suo autore è uno dei padri fondatori insieme a Mario Vargas Llosa, Julio Cortázar e Carlos Fuentes. Tra gli anni Sessanta e Settanta il boom letterario latinoamericano portò alla luce diversi scrittori, tra cui García Márquez, la cui fama divenne internazionale proprio grazie al suo Cent’anni di solitudine.
Il successo di questo romanzo lo consacrò come uno degli autori più influenti del XX secolo: toni della favola, linguaggio portentoso e un’inarrestabile fantasia, hanno portato l’autore a rifondare la realtà e, attraverso Macondo, creare un vero e proprio paradigma dell’esistenza umana.