Diritto alla riparazione: cosa cambia dal 1° agosto per i consumatori - U.Di.Con Unione per la Difesa dei Consumatori

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Riparare invece di sostituire. È questo l’obiettivo della direttiva europea 2024/1799 sul diritto alla riparazione.

Le nuove regole introducono importanti novità per consumatori e produttori, con l’obiettivo di favorire una maggiore durata dei prodotti, ridurre i rifiuti e contrastare l’obsolescenza programmata.

Più possibilità di riparare gli elettrodomestici

Le nuove disposizioni riguardano numerosi beni di consumo, tra cui lavatrici, aspirapolveri, televisori, computer e smartphone. La principale novità è che, quando la riparazione è tecnicamente possibile, i produttori saranno tenuti a riparare il prodotto anche dopo la scadenza della garanzia legale, nei casi previsti dalla normativa europea.

Prima dell’intervento, il consumatore dovrà ricevere un modulo europeo standard contenente tutte le informazioni essenziali: tipologia della riparazione, tempi previsti, costi, eventuali pezzi di ricambio e condizioni del servizio. Il preventivo avrà una validità di 30 giorni, consentendo agli utenti di valutare con maggiore trasparenza l’offerta.

Più concorrenza e ricambi accessibili

La direttiva punta anche a rendere il mercato delle riparazioni più competitivo. I produttori dovranno facilitare l’accesso ai pezzi di ricambio, agli strumenti necessari e alle informazioni tecniche, permettendo anche ai riparatori indipendenti di intervenire sui dispositivi. Se il bene non potrà essere riparato, il produttore potrà proporre al consumatore un prodotto ricondizionato come alternativa.

Un’altra novità riguarda i prodotti ancora coperti dalla garanzia legale. Se il consumatore sceglie la riparazione anziché la sostituzione, la responsabilità del venditore sarà estesa di un ulteriore anno, rafforzando così le tutele previste dalla normativa. Le nuove regole guardano anche alla fase di progettazione dei beni. L’obiettivo è favorire la produzione di apparecchi più facili da riparare, smontare e riciclare, riducendo gli sprechi e promuovendo un modello di consumo più sostenibile.

Fonte: Skytg24

Foto: Pexels

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