Dopo la traversata dello Stretto di Messina, l’atleta testimonial LIFC si prepara ai Mondiali di Canoe Ocean Racing in Spagna per portare avanti l’opera di sensibilizzazione sulla patologia
Porterà il suo messaggio oltre i confini nazionali, quando dal 9 all’11 ottobre rappresenterà l’Italia al Campionato del Mondo ICF di Canoe Ocean Racing, a La Vila Joiosa, sulla Costa Blanca spagnola, richiamando ancora una volta l’attenzione internazionale sulla realtà delle oltre 6mila persone che nel nostro Paese convivono con la fibrosi cistica. Classe 1986, originario di Civitanova Marche in provincia di Macerata, testimonial della Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC), Alessandro Gattafoni è reduce da una nuova impresa sportiva e di sensibilizzazione sulla patologia con cui convive dalla nascita: lo scorso 9 luglio ha attraversato lo Stretto di Messina in kayak e ha fatto ritorno in Calabria a nuoto per la prima tappa dell’edizione “125 Miglia per un Respiro”, iniziativa che intende sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’attività sportiva come parte integrante del percorso terapeutico.
Per chi convive con la fibrosi cistica, infatti, anche un gesto semplice come respirare può rappresentare una sfida quotidiana, mentre lo sport contribuisce a mantenere e migliorare la funzionalità respiratoria.
DALLO STRETTO DI MESSINA AI MONDIALI IN SPAGNA
L’edizione 2026 di “125 Miglia per un Respiro” ha posto l'attenzione anche sugli “orfani di cura”, cioè le persone con fibrosi cistica che, a causa delle specifiche mutazioni genetiche responsabili della malattia, non possono ancora beneficiare dei nuovi farmaci in commercio per il trattamento della patologia.
La traversata amatoriale dello Stretto, patrocinata dal CONI e dalla Federazione Italiana Canoa Kayak (FICK), è stata organizzata dal settore nuoto del Comitato regionale ASI Calabria e dall’ASD Blu Team di Villa San Giovanni. Dopo la traversata delle Stretto, la partecipazione ai Mondiali rappresenterà un’ulteriore occasione per ricordare che la ricerca e l'accesso alle terapie devono continuare a progredire, soprattutto per quei pazienti che ancora oggi restano esclusi dai trattamenti più innovativi.
UNA SFIDA PER RENDERE VISIBILE UNA MALATTIA INVISIBILE
“Imprese come questa servono a scopo personale per trovare in noi stessi la motivazione per affrontare sia gli allenamenti che le difficoltà quotidiane, ma soprattutto per puntare un faro sulle problematiche legate alla fibrosi cistica”, ha spiegato Gattafoni in un’intervista a ReggioTv: “una malattia invisibile che attraverso questa impresa puntiamo a rendere visibile, anche facendo conoscere le attività della LIFC”.
FIBROSI CISTICA: LA MALATTIA GENETICA RARA PIÙ FREQUENTE
La fibrosi cistica è una malattia genetica ereditaria, trasmessa con modalità autosomica recessiva, causata da mutazioni del gene CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator). È considerata la più frequente tra le malattie genetiche rare: colpisce 1 neonato su 2.500–2.700 e ogni anno vengono diagnosticati circa 200 nuovi casi in Italia. L’alterazione della proteina CFTR provoca la produzione di secrezioni molto dense e vischiose che compromettono soprattutto l’apparato respiratorio e digestivo, interessando anche pancreas, fegato, intestino e apparato riproduttivo.