Aria condizionata in auto: in quali casi va spenta per evitare sanzioni - U.Di.Con Unione per la Difesa dei Consumatori

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Nei mesi estivi è difficile immaginare un viaggio senza il condizionatore acceso, soprattutto durante le ore più calde della giornata. Il comfort all’interno dell’abitacolo migliora sensibilmente e anche la concentrazione alla guida può trarne beneficio. Esistono però situazioni nelle quali la legge impone di spegnere il climatizzatore per evitare sanzioni economiche molto pesanti. L’articolo 157, comma 7-bis del Codice della Strada stabilisce infatti che è vietato mantenere acceso il motore di un’auto ferma o in sosta esclusivamente per far funzionare l’impianto di climatizzazione. Chi ignora questa disposizione rischia una multa che può arrivare fino a 400 euro. La norma è stata introdotta per limitare le emissioni inquinanti e scoraggiare gli sprechi di carburante durante le soste.

Quando bisogna spegnere il condizionatore

Il divieto riguarda esclusivamente i momenti in cui il veicolo è fermo o parcheggiato e il motore rimane acceso soltanto per alimentare il climatizzatore. Durante la normale circolazione non esiste alcuna limitazione e il conducente può utilizzare liberamente l’aria condizionata per affrontare il caldo estivo in condizioni più confortevoli. Se ci si ferma in una piazzola di sosta, in un parcheggio oppure lungo la strada, il motore deve essere spento e di conseguenza anche il sistema di climatizzazione non può continuare a funzionare. La disposizione interessa tutte le auto con motore a benzina, diesel, GPL o metano. La normativa, introdotta nel 2007, è stata modificata nel 2013 e successivamente aggiornata nel 2022. Un’importante eccezione riguarda i veicoli elettrici, che non rientrano in questo specifico divieto perché il funzionamento del climatizzatore non richiede l’accensione di un motore termico durante la sosta. In vista dell’estate è quindi importante conoscere questa regola, spesso ignorata da molti conducenti. Spegnere il motore quando il veicolo è fermo non rappresenta solo un obbligo previsto dal Codice della Strada, ma anche un comportamento che contribuisce a ridurre consumi ed emissioni. Essere informati sulle norme in vigore permette di evitare multe inutili e di affrontare i viaggi estivi con maggiore serenità, senza spiacevoli sorprese al momento di un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine.

Foto: Pexels

Fonte: Skytg24

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