Sanità Bologna. Evangelisti (FdI): “Fornire la percentuale reale di visite erogate entro i termini di legge”

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La Regione fornisca, con dati aggiornati all’ultimo trimestre monitorato, la percentuale reale di prime visite specialistiche ed esami diagnostici erogati entro i limiti di legge nell’ambito territoriale dell’Ausl di Bologna, fornendo il dettaglio analitico per singola prestazione e per classe di priorità. Indichi, inoltre, quante prescrizioni mediche sono rimaste insoddisfatte e quanti cittadini sono stati inseriti nelle cosiddette “preliste”: un sistema secondo cui il cittadino, se non trova posto nei tempi previsti dalla priorità, viene inserito in un elenco d’attesa interno per essere ricontattato in un secondo momento con una proposta compatibile. Con un’interrogazione Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) chiede di verificare se per alcune prestazioni, per le quali l’agenda risulta aperta, il sistema di prenotazione elettronico o di sportello non consenta l’assegnazione immediata di un appuntamento entro i termini, configurando un blocco di fatto delle agende e costringendo il paziente al passaggio automatico in prelista.

“In base ai dati forniti dall’assessore alla sanità - ha ricordato la capogruppo - in Emilia-Romagna il 79% delle prescrizioni per visite specialistiche viene prenotato entro i termini di legge, ammettendo contestualmente che un 21% di prestazioni rimane escluso dagli standard. Prima di sbandierare la risoluzione della crisi delle liste d’attesa, è dovere istituzionale della Giunta fornire trasparenza assoluta sulla situazione dell’area metropolitana di Bologna, dettagliando i volumi di domanda insoddisfatta e mappando le specialità in cui il sistema è strutturalmente al collasso. L’apertura formale e burocratica di un’agenda Cup non equivale automaticamente alla reale fruibilità del servizio da parte dei pazienti: accade frequentemente che l’agenda risulti tecnicamente attiva, ma che l’operatore o la piattaforma online non mostrino alcuna data utile nell'intero arco temporale coperto, traducendosi in un ‘blocco di fatto’ delle prenotazioni. Il meccanismo delle preliste e dei registri di galleggiamento rischia di trasformarsi in un mero espediente statistico per svuotare virtualmente le liste d’attesa ufficiali e migliorare gli indici di performance. Però, per valutare la reale efficacia delle preliste sono necessari dati analitici precisi”.

Da qui l’atto ispettivo con il quale Evangelisti chiede: a quanto ammonta il numero esatto di ore e di turni vacanti della specialistica ambulatoriale convenzionata interna nell’Ausl di Bologna, nel policlinico Sant’Orsola e al Rizzoli, e in quale misura la carenza di personale impatta direttamente sul taglio dell’offerta assistenziale e sul conseguente allungamento dei tempi d’attesa. “È urgente che la Giunta modifichi l’attuale sistema di pubblicazione dei dati, rendendo accessibili online sul portale regionale non solo le percentuali di conformità, ma anche il numero assoluto di cittadini in prelista, i tempi medi di permanenza nei registri di galleggiamento e il volume di prestazioni non garantite nei tempi, suddivisi per singola Azienda sanitaria”, ha concluso Evangelisti.

(Lucia Paci)

Ultimo aggiornamento: 10-08-2026, 15:59

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