Riforma del CMOR: Consumerismo presenta ad ARERA le sue proposte per un sistema più giusto per i consumatori - Consumerismo

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11 Agosto 2026

Consumerismo No Profit ha depositato le proprie osservazioni al documento di consultazione 248/2026/R/COM, con cui ARERA prospetta la riforma del sistema indennitario nei settori dell’energia elettrica e del gas. Al centro delle nostre proposte: una formula di calcolo comprensibile, la fine del fenomeno dei doppi pagamenti, la rateizzazione garantita per i soggetti vulnerabili e un fondo sociale alimentato dalle somme non riscosse.

Cos’è il CMOR e perché ti riguarda

Se hai cambiato fornitore di luce o gas lasciando fatture non pagate al vecchio venditore, potresti aver trovato in bolletta una voce chiamata “corrispettivo CMOR”. Si tratta di un indennizzo che il sistema riconosce al vecchio fornitore per le fatture insolute degli ultimi mesi di fornitura, e che viene poi addebitato al cliente dal nuovo venditore.

Lo strumento nasce per contrastare il cosiddetto “turismo energetico”, cioè il comportamento di chi cambia ripetutamente fornitore proprio per non pagare le ultime bollette. Una finalità legittima, che protegge il mercato e, indirettamente, tutti i consumatori che pagano regolarmente. Il problema è che, nella pratica, il CMOR colpisce spesso anche chi turista energetico non è: famiglie in difficoltà economica, clienti con contratti contestati, persone che hanno già pagato il proprio debito e si vedono comunque addebitare l’indennizzo.

I numeri del fenomeno, riportati da ARERA nel documento di consultazione, sono significativi: dal 2011 nel settore elettrico sono stati richiesti 2,85 milioni di indennizzi per un totale di oltre 1,18 miliardi di euro, e nel solo settore del gas, dal 2019, circa 838.800 richieste per quasi 310 milioni di euro. Sono state registrate anche richieste di importo superiore a 50.000 euro, ben oltre la finalità originaria dello strumento.

Cosa propone ARERA

Il documento di consultazione prospetta una riforma ampia: l’attribuzione della responsabilità della richiesta di indennizzo direttamente al venditore (la Controparte Commerciale), la riduzione dei tempi, la centralizzazione della gestione finanziaria presso il Sistema Informativo Integrato, l’introduzione di un tetto massimo all’importo dell’indennizzo e nuove tutele per il cliente finale. Il procedimento si concluderà entro dicembre 2026, con entrata in vigore della nuova disciplina prevista entro novembre 2027.

Le proposte di Consumerismo

La nostra associazione ha risposto a tutti i 37 quesiti della consultazione, sulla base dell’esperienza diretta maturata attraverso lo Sportello Consumatori +Tutela. Queste le proposte principali.

Una formula di calcolo che si possa capire. Oggi il CMOR è calcolato con una formula complessa che il consumatore medio non è in grado di verificare. Abbiamo proposto che l’indennizzo corrisponda al debito residuo limitatamente ai soli consumi effettivi: niente penali, niente partite accessorie, niente indennizzi precedenti sommati in catena. E che il dettaglio del calcolo sia riportato in bolletta, insieme al nome del fornitore che lo ha richiesto e ai recapiti per contestarlo.

Basta doppi pagamenti. Dalla nostra casistica emerge un fenomeno grave: clienti che pagano il CMOR al nuovo fornitore e continuano a ricevere solleciti di recupero crediti dal vecchio, finendo per pagare due volte lo stesso debito. Abbiamo chiesto che l’informazione sull’avvenuto pagamento sia comunicata tempestivamente al sistema e che le procedure di recupero credito vengano sospese quando il cliente dimostra di aver già pagato.

Documentazione gratuita e verifiche su richiesta. Il cliente deve poter ottenere gratuitamente copia dei documenti che fondano il CMOR (costituzione in mora, fattura di chiusura, risposta al reclamo) e deve poter attivare, tramite lo Sportello, una verifica sul rispetto delle condizioni previste dalla regolazione. Nei casi di contestazione, lo Sportello deve poter attivare verifiche d’urgenza con canali prioritari.

Tempi di risposta dimezzati in caso di contestazione. Chi contesta un CMOR oggi rischia di dover pagare prima ancora di ricevere risposta al reclamo. Abbiamo proposto che, in presenza di contestazione, i tempi di risposta ai reclami e di avvio della conciliazione si riducano almeno del 50%.

Rateizzazione garantita per i più fragili. La maggior parte dei venditori non consente di rateizzare il CMOR. Per i soggetti vulnerabili e i titolari di bonus sociale abbiamo chiesto l’obbligo di rateizzazione a condizioni uniformi, insieme a una corsia procedurale semplificata con sospensione degli interessi di mora e delle procedure di distacco. Chi si trova in povertà energetica non è un furbetto: è una persona da tutelare.

Un fondo sociale con le somme non riscosse. Quando un CMOR annullato deve essere restituito a un cliente non più rintracciabile, quelle somme non devono restare nella disponibilità degli operatori. Abbiamo proposto che, decorso un congruo periodo, vengano destinate a un fondo sociale di assistenza per i consumatori vittime di pratiche commerciali scorrette e di truffe nel settore energetico.

Limitazioni al cambio fornitore solo per i recidivi. Eventuali restrizioni allo switching devono colpire esclusivamente chi accumula CMOR ripetuti e consecutivi, mai chi cambia fornitore per la prima volta a causa di difficoltà economiche, e mai quando è in corso una contestazione sulle bollette.

La visione di fondo

Il filo conduttore delle nostre osservazioni è uno: il CMOR, se non correttamente regolato, rischia di trasformarsi da presidio contro il turismo energetico a fattore di esclusione sociale. Per questo abbiamo chiesto ad ARERA un monitoraggio specifico sugli impatti dell’indennizzo sui soggetti vulnerabili e sulla povertà energetica, e abbiamo rivendicato il ruolo essenziale della tutela collettiva, attraverso le associazioni dei consumatori, lo Sportello e la conciliazione, nel riequilibrare il rapporto di forza tra consumatori e operatori.

Hai ricevuto un CMOR in bolletta?

Se ti sei trovato in bolletta un corrispettivo CMOR che ritieni non dovuto, non pagare due volte lo stesso debito e non ignorare l’addebito. Contatta lo Sportello Tutela Consumatori di Consumerismo verificheremo insieme se le condizioni per la richiesta dell’indennizzo sono state rispettate e ti assisteremo nella contestazione.

Consumerismo No Profit APS ETS è un’associazione indipendente di tutela dei consumatori e degli utenti. Le osservazioni complete al DCO 248/2026/R/COM sono state trasmesse ad ARERA nell’ambito della consultazione pubblica.

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