Istituito in Iran il Consiglio rivoluzionario delle donne

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Il Consiglio rivoluzionario delle donne in Iran ha annunciato la sua creazione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle donne in politica e opporsi alla pena di morte. Il Consiglio rivoluzionario delle donne in Iran, composto da un gruppo di attiviste che operano nei settori della politica, della società civile, dei media, dei diritti delle donne e dei diritti umani, ha annunciato ufficialmente la sua formazione.

Nella dichiarazione di sabato si sottolinea che il Consiglio è stato istituito con l’obiettivo di rafforzare il potere politico delle donne e di organizzare la loro presenza indipendente, efficace e decisiva nella sfera pubblica e politica del Paese. Tra gli obiettivi del Consiglio figurano anche la difesa del diritto alla vita e l’opposizione alla pena di morte.

Secondo la dichiarazione, cinque donne sono alla guida della creazione del Consiglio rivoluzionario delle donne: Samaneh Sevadi, Sanam Devletshahi, Mina Khani, Naimeh Dostdar e Yasemin Fahede. Il Consiglio rivoluzionario delle donne ha dichiarato: “Operiamo come una rete democratica, pluralista, inclusiva e femminista. Le donne del Rojhilatê (Kurdistan orientale) e dell’Iran sono da decenni in prima linea nella lotta contro i governanti iraniani, la discriminazione di genere e la mentalità patriarcale. Tuttavia la questione fondamentale – la richiesta di una partecipazione autentica e decisiva delle donne nelle strutture di potere e nel processo decisionale politico – non è ancora cambiata.”

La dichiarazione ha sottolineato che le donne non sono ancora adeguatamente rappresentate nelle strutture politiche, nelle alleanze e nei processi decisionali che riguardano il futuro del Paese; che la loro presenza rimane meramente simbolica; e che le donne dovrebbero costituire almeno il 50% degli organi decisionali.

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