Nuove risorse e servizi di accompagnamento per favorire la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) nel territorio piacentino.
Sono quattro le realtà della provincia di Piacenza ammesse alle due linee di intervento promosse dalla Camera di commercio dell’Emilia, nell’ambito delle iniziative dedicate alla transizione energetica e alla diffusione dell’autoconsumo condiviso.
Il programma prevede due differenti modalità di sostegno: contributi economici destinati alle comunità energetiche già costituite e un percorso di assistenza specialistica rivolto invece ai soggetti interessati a valutare la nascita di nuove CER.
Secondo quanto comunicato dall’ente camerale, Piacenza è risultato il territorio più reattivo tra le tre province interessate dall’iniziativa, che comprende anche Parma e Reggio Emilia.
24 mila euro per due CER già costituite
La prima linea di intervento ha portato all’assegnazione di 24 mila euro complessivi a due realtà già impegnate nella gestione di comunità energetiche operative.
I beneficiari sono la cooperativa Apollo, collegata a Confcooperative Piacenza, e la Libera Associazione Artigiani, con sede in via Modonesi a Piacenza.
Le risorse sono destinate quindi a sostenere esperienze che hanno già superato la fase iniziale di costituzione e che stanno sviluppando concretamente modelli di produzione e condivisione locale dell’energia rinnovabile.
Due nuove comunità energetiche allo studio
La seconda linea del programma guarda invece alla nascita di nuove CER.
Sono state ammesse al percorso Faro Industriale, azienda metalmeccanica specializzata con sede a Calendasco, e Magia Hotel, struttura ricettiva situata nell’area fieristica di Piacenza.
Per entrambe è previsto un servizio gratuito di accompagnamento finalizzato a verificare le condizioni tecniche, economiche e organizzative necessarie alla possibile costituzione di una Comunità energetica rinnovabile.
Il percorso comprende una prima attività di assessment, l’individuazione dei potenziali membri della comunità e l’analisi dei relativi profili di consumo e produzione energetica.
A queste attività si aggiungono l’individuazione della cabina primaria di riferimento e la realizzazione di uno studio preliminare di fattibilità tecnico-economica.
Sono inoltre previste attività formative e la definizione di una roadmap che, in presenza delle condizioni necessarie, possa accompagnare i soggetti coinvolti fino alla costituzione formale della CER.
Il supporto specialistico viene sviluppato con ART-ER, la società consortile dell’Emilia-Romagna impegnata sui temi dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile del territorio.
CER e transizione energetica delle imprese
L’iniziativa dedicata alle Comunità energetiche si inserisce in un programma più ampio attraverso il quale la Camera di commercio dell’Emilia punta a sostenere la transizione energetica del tessuto produttivo locale.
Per il 2026 sono stati infatti messi a disposizione 1,5 milioni di euro per interventi finalizzati alla riduzione dei costi energetici delle imprese e all’incremento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili.
Le risorse possono sostenere investimenti legati, tra gli altri, all’efficienza energetica, agli impianti fotovoltaici e ai sistemi di accumulo.
A queste misure si aggiungono altri 500 mila euro destinati all’acquisizione di certificazioni ambientali, etiche e sociali ESG.
Il doppio intervento sulle CER piacentine mostra così due differenti fasi dello sviluppo delle comunità energetiche: da una parte il sostegno economico alle realtà già operative, dall’altra l’accompagnamento tecnico necessario per trasformare nuovi progetti in comunità concretamente realizzabili.