Volkswagen amplia la propria presenza nel settore energetico con l’entrata in funzione di un nuovo sistema di accumulo a batterie da 40 MWh a Salzgitter, in Germania.
L’impianto è gestito da Elli, società del Gruppo Volkswagen attiva nei servizi energetici e nelle infrastrutture di ricarica, e può erogare una potenza di circa 20 MW.
Si tratta del primo progetto di accumulo stazionario di queste dimensioni direttamente gestito dalla società e rappresenta un ulteriore passo nella strategia con cui il gruppo automobilistico punta ad affiancare alla mobilità elettrica nuove attività legate alla gestione dell’energia.
Accumulo e trading dell’energia
Il BESS permetterà di immagazzinare elettricità nei momenti di maggiore disponibilità, ad esempio quando la produzione da fonti rinnovabili supera la domanda, per restituirla successivamente alla rete.
Oltre a contribuire alla flessibilità del sistema elettrico, l’impianto sarà utilizzato da Elli per il trading dell’energia.
La società dispone infatti di accesso diretto ai mercati energetici europei e opera dal 2023 sulla borsa EPEX SPOT. Attraverso algoritmi proprietari, il sistema potrà essere gestito in funzione dell’andamento della domanda, della produzione e dei prezzi dell’elettricità.
L’obiettivo è quindi duplice: sfruttare le opportunità offerte dai mercati elettrici e, contemporaneamente, mettere a disposizione capacità di accumulo utile alla stabilizzazione della rete.
13 container di batterie a Salzgitter
Il sistema è costituito da 13 container di batterie ed è inserito nel più ampio ecosistema che Volkswagen sta sviluppando a Salzgitter.
Il sito tedesco assume infatti un ruolo sempre più centrale nella strategia batterie del gruppo, dalla produzione delle celle fino alle applicazioni di accumulo stazionario.
Le tecnologie utilizzate per il progetto fanno capo anche alle competenze sviluppate da PowerCo, società del Gruppo Volkswagen dedicata alle batterie, che attraverso le proprie attività Energy Storage Solutions sta estendendo l’utilizzo delle celle anche oltre il settore automobilistico.
Il nuovo impianto viene gestito come una centrale elettrica virtuale, consentendo di ottimizzare i cicli di carica e scarica in funzione delle condizioni della rete e dei mercati energetici.
Da fornitore di ricarica ad azienda energetica
Per Elli il progetto segna soprattutto un cambio di scala.
La società aveva già sperimentato attività sul mercato energetico attraverso un progetto pilota basato su batterie provenienti da Volkswagen e-Up!, ma con il nuovo sistema da 40 MWh assume direttamente il ruolo di operatore di un impianto di accumulo su larga scala.
La strategia del gruppo guarda inoltre alla futura creazione di un Managed Battery Network, nel quale potrebbero essere integrate diverse risorse distribuite: grandi BESS stazionari, sistemi di accumulo e, in prospettiva, anche le batterie delle automobili elettriche.
Un modello che si collega allo sviluppo del Vehicle-to-Grid (V2G) e della ricarica bidirezionale, attraverso cui le batterie dei veicoli possono diventare risorse flessibili in grado di assorbire o restituire energia alla rete.
Con il progetto di Salzgitter, Volkswagen compie quindi un ulteriore passo verso un modello nel quale batterie, mobilità elettrica, accumulo e mercati dell’energia diventano parti dello stesso ecosistema.