Buonomo: �Ricostruire significa garantire sicurezza, lavoro e futuro ai territori�
Il ricordo della Uil a dieci anni dal terremoto che colp� il Centro Italia
24/08/2026 Sindacato.
�A dieci anni da quella tragedia, il nostro primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutte le comunit� che hanno vissuto e continuano a vivere le conseguenze di quel dramma. Questa ricorrenza deve rappresentare anche un momento di responsabilit�: la ricostruzione deve procedere fino in fondo e deve diventare occasione per costruire territori pi� sicuri, pi� forti e capaci di offrire lavoro e futuro�.
� quanto ha dichiarato la segretaria confederale della Uil, Vera Buonomo, ricordando il terremoto che, dieci anni fa, colp� alcune regioni del Centro Italia.
�Il Rapporto sulla ricostruzione 2026 evidenzia un�accelerazione del processo: oltre 23 mila cantieri privati autorizzati e pi� di 3.600 interventi pubblici programmati. Numeri importanti � ha precisato Buonomo � che confermano l�avanzamento della ricostruzione e impongono ora di concentrarsi sulla qualit� degli interventi e sul loro impatto sulle comunit��.
�Ricostruire, infatti, non significa soltanto contare cantieri e risorse, ma garantire sicurezza degli edifici, qualit� del lavoro, diritti e sviluppo. Per questo dobbiamo rafforzare le politiche di prevenzione del rischio sismico e mettere in sicurezza il patrimonio pubblico e privato, prima che siano le emergenze a imporcelo. Allo stesso tempo - ha ribadito Buonomo - gli ingenti investimenti pubblici devono tradursi in buona occupazione e non possono diventare terreno di compressione dei diritti, dumping contrattuale o aggiramento delle tutele attraverso una proliferazione incontrollata di appalti e subappalti a cascata. Servono controlli efficaci, responsabilit� lungo tutta la filiera e l�applicazione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente pi� rappresentative�.
�Da tempo, la Uil chiede al Governo una cabina di regia unica e permanente, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che tenga insieme le politiche di prevenzione e gestione del rischio sismico e del dissesto idrogeologico, superando frammentazioni e sovrapposizioni di competenze. Una cabina di regia - ha concluso Buonomo - che veda anche la partecipazione delle parti sociali, perch� il confronto e la condivisione delle scelte consentono di programmare meglio, intervenire prima e utilizzare in modo pi� efficace le risorse pubbliche�.
Roma, 24 agosto 2026