Al Meeting CL il Papa e le prime ipotesi sulla Manovra 2027

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

La 47ª edizione del Meeting CL, in corso alla Fiera di Rimini fino al 26 agosto sotto un titolo tratto dal verso conclusivo del Paradiso dantesco, è stata segnata dalla visita di Papa Leone XIV nella giornata di sabato. Un pontefice non varcava i padiglioni riminesi da quarantaquattro anni, e la sua presenza ha ridimensionato la centralità che la politica nazionale aveva assunto nelle ultime edizioni.

Le anticipazioni sulla Manovra al Meeting CL

Il Presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato, intervenuto nel corso del Meeting CL, ha anticipato alcune delle ipotesi allo studio da parte del Governo per la prossima legge di bilancio, auspicando la conferma della tassazione agevolata sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali e delle misure a sostegno delle madri lavoratrici, ricordando che l’aliquota ridotta all’1 per cento sui premi di produttività risulta già operativa per il prossimo anno.

Il cantiere della manovra 2027 può dunque dirsi aperto con le esternazioni al Meeting CL, ipotizzando una dotazione economica attorno ai 30 miliardi di euro, e con un consolidamento delle misure su lavoro e famiglia. Tra le ipotesi più accreditate anche l’ulteriore intervento sull’IRPEF per il ceto medio, con l’ipotesi di estendere l’aliquota del 33 per cento fino a 60.000 euro di reddito, nonché l’ipotesi della detassazione delle tredicesime, il capitolo previdenziale tanto caro alla Lega, il possibile contributo proveniente dal settore bancario e la revisione delle detrazioni per i redditi più elevati. In generale la manovra quest’anno assume comunque una rilevanza particolare, dal momento che sarà l’ultima della XIX legislatura, dunque possibilmente una finanziaria “a vocazione elettorale”. 

Dopo il la al Meeting CL, ecco le prossime tappe: il 22 settembre l’ISTAT pubblicherà i conti nazionali 2025, dato rilevante per l’eventuale uscita dell’Italia dalla procedura per disavanzo eccessivo, se il deficit 2025 risulterà pari o inferiore al 3 per cento; entro il 15 ottobre il Documento programmatico di bilancio andrà trasmesso a Bruxelles ed entro il 20 ottobre il disegno di legge di bilancio dovrà essere presentato alle Camere -l’esame, quest’anno, partirà dalla Camera dei Deputati come da consueta alternanza tra i due rami del Parlamento.

Versante esteri: Ucraina, Ceuta e Hormuz

Oggi 24 agosto, nel 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, Kiev ha ospitato il vertice della Coalizione dei Volenterosi, a cui il Presidente Meloni ha preso parte in videocollegamento rinnovando, come evidenziato nella nota diramata da Palazzo Chigi, “le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina” e confermando l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, soprattutto per la tenuta della rete energetica. Nel corso del vertice i leader partecipanti hanno convenuto sull’importanza di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca.

Altro argomento caldo delle settimane agostane è la crisi migratoria di Ceuta: dopo gli attraversamenti di massa di fine luglio, dal 1° agosto il Governo ha ripristinato per un mese — come consentito dal quadro Schengen — i controlli sui collegamenti aerei e marittimi con la Spagna, promuovendo con la Danimarca una lettera di ventidue capi di Stato e di governo alla Commissione sul rafforzamento delle frontiere esterne; l’eventuale proroga dei controlli oltre il 1° settembre resterà tra i temi del confronto europeo d’autunno.

Resta infine aperto il fronte dello Stretto di Hormuz, dove il confronto tra Stati Uniti e Iran si è ulteriormente irrigidito: secondo ricostruzioni di stampa, Washington avrebbe interrotto i canali negoziali diretti orientandosi verso una pressione economica graduale su Teheran, che dal canto suo ha escluso la riapertura dello Stretto nonostante l’aggravarsi della propria situazione finanziaria interna, mentre attacchi attribuiti all’Iran hanno colpito due petroliere emiratine in transito, definiti da Riad una pericolosa escalation e una minaccia diretta agli approvvigionamenti energetici globali. La perdurante riduzione dei transiti nel corridoio si riflette sui prezzi dei carburanti anche in Italia — dove è riconducibile a questo quadro la proroga del taglio delle accise sul gasolio decisa a inizio agosto — e sui costi energetici di famiglie e imprese, tema centrale anche nel dibattito pre-manovra.

Recapiti
Gabriele Tolari