Autovia Padana: tecnologia e sostenibilità guidano l’evoluzione della A21
25 Agosto 2026
Centodiciassette chilometri di asse autostradale che uniscono Lombardia ed Emilia-Romagna, per uno dei principali assi logistici a supporto del tessuto industriale della Pianura Padana. È la A21 Piacenza-Brescia, tratta gestita da Autovia Padana – concessionaria del Gruppo ASTM – e caratterizzata da un’elevata densità di traffico commerciale.
Lungo questa autostrada la tutela degli utenti si affida a sistemi avanzati di videosorveglianza intelligente che contano complessivamente 226 telecamere. Ad esempio, in tutte le rampe di svincolo e delle aree di servizio sono operative telecamere dotate di analisi video integrata per intercettare tempestivamente il rischio della guida contromano. L’approccio industriale di Autovia Padana coniuga lo sviluppo tecnologico con la tutela degli ecosistemi locali. Tra gli altri, si distingue nei pressi del casello di Brescia una garzaia consolidatasi nel tempo, un’oasi di biodiversità che oggi rappresenta un habitat stabile per decine di specie di uccelli. Il più ampio piano di mitigazione e sostenibilità ambientale attuato dalla Concessionaria comprende anche il recupero delle acque di piattaforma e la messa a dimora di barriere alberate filari, finalizzate all’assorbimento delle emissioni e alla mitigazione acustica per i centri abitati limitrofi.
La A21 Piacenza-Brescia, attraverso il proprio raccordo autostradale di 30 km che funge da tangenziale esterna sud di Brescia, si collega alle altre principali direttrici autostradali del territorio. Questo tratto, meglio noto come “Corda Molle” per la sua forma, interconnette i flussi della A4 Milano-Venezia e della A35 BreBeMi. Proprio lungo la Corda Molle, Sinelec, braccio tecnologico del Gruppo ASTM, ha implementato il sistema di esazione Free-Flow che elimina le barriere fisiche dei caselli tradizionali. Il Free-Flow apporta numerosi vantaggi: ottimizzazione dei tempi di percorrenza, abbattimento delle emissioni generate dalle fasi di stop-and-go, riduzione del rischio di tamponamento in prossimità dei varchi e minore occupazione del suolo rispetto alle tradizionali barriere di esazione.
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